attacchi ansia

Attacchi ansia

come curare l'ansia

Attacchi di ansia | Attacchi di Panico

Gli stati ansiosi accadono a tutti prima o poi, ma non si tratta ancora di un problema conclamato: esistono molti riduttori dello stress e dell'ansia che aiutano a riportare il sistema nervoso in uno stato di tranquillità, consentendoci di gestire l'ansia in maniera costruttiva e calmandoci. Ognuno sperimenta ansia a un certo punto della sua vita perché la vita è fatta di paure e le paure generano ansia, forse sei seduto in una sala d'attesa dal medico, pensando all'ago che il dottore dovrà usare per farti una puntura quando entrerai nel suo gabinetto medico, o forse hai speso tutto il giorno a cucinare ma tua madre ha una faccia che dice che hai sprecato il tuo tempo, o ancora odi proprio il tuo lavoro. Queste esperienze molto diverse possono portare all'ansia e ai suoi vari sintomi:

    palpitazioni cardiache
    senso di morte imminente (paura di morire)
    incapacità di concentrarsi
    tensione muscolare
    pressione alta
    mal di testa
    secchezza della bocca
    diarrea o stitichezza
    sudorazione
   nausea, sensazione di nervosismo alla bocca dello stomaco (come se qualcuno ti avesse dato un pugno all'addome)
    iperventilazione.

L'ansia può essere di breve o di lunga durata, a seconda della sua origine, più durerà l'ansia e maggiori saranno i sintomi che si sperimenteranno poiché con il passare del tempo il sistema nervoso cede alla pressione emotiva e và progressivamente "in pezzi". Se l'ansia è circoscritta a un singolo evento, non ci sono problemi, difficoltà che però cominciano non appena le crisi di ansia si moltiplicano in special modo quando la persona che ne soffre si rifiuta di affrontare il problema rimandando sempre più avanti (accampando varie scuse dal "non ora sono troppo impegnato/a" al "non è un problema, riesco a tenere sotto controllo l'ansia"): se le crisi di ansia sono causate da discussioni frequenti con la propria madre o un familiare stretto, queste crisi non potranno che aumentare in special  modo se non ci si apre al familiare che ci mette sotto pressione.

Poi c'è quel lavoro, una fonte di ansia che non ti lascia mai... avete paura di alzarvi la mattina, perché si deve andare al lavoro, paura di andare a letto la sera, perché quando ti svegli devi andare a lavorare, terrore nel fine settimana perché quando sarà finita la settimana si dovrà andare a lavorare. Quando la sorgente della vostra ansia è sempre presente, si possono inoltre verificare i seguenti sintomi: dolore al petto, sopra o sotto la bocca dello stomaco, insonnia, perdita di desiderio sessuale.

Che cosa causa l'ansia?

In sostanza, l'ansia è parte del meccanismo di "lotta o fuga", un residuo da nostri antichi antenati, che erano cacciatori, ma anche loro potevano essere la preda; i loro istinti li preparavano ad attaccare o ad allontanarsi da un attacco. L'ansia li teneva in vita, poiché scatenava l'adrenalina che veniva rilasciata nel flusso sanguigno. Quando un pericolo alitava sul collo dei nostri antenati, quell'ansia pompava adrenalina nel sangue che li faceva tenere desti costringendo il fegato a rilasciare zuccheri che dovevano nutrire i muscoli per o correre veloci o reagire a improvvisi assalti delle bestie di quel periodo. Questo sistema reattivo involontario è ancora utile ai giorni d'oggi anche se non più per gli stessi motivi solo che noi con la nostra mente così tanto "attivata" (pensiamo sempre a cose che spesso non esistono nemmeno nella realtà preoccupandoci di possibili conseguenze negative che non si paleseranno nemmeno) che ci preoccupiamo prima che un pericolo si affacci alla nostra esistenza e questo genera un continuo stato di tensione di sottofondo che alla fine fa traballare la stabilità dei nostri nervi generando ansia. Mentre lo stress è più spesso alla radice dei sintomi dell'ansia, a volte alcuni problemi fisici possono assomigliare agli effetti dell'ansia, se i i sintomi ansiosi persistono fatevi controllare dal dottore di famiglia in modo da poter escludere le seguenti cause:

    Ipertiroidismo, che può produrre sintomi simili a quelli dell'ansia
    Disturbi cardiaci, che possono causare tachicardia, spesso associati con l'ansia
    La caffeina, che può produrre sintomi nervosi anche in quantità moderate
    La sindrome premestruale (PMS)
    Pillole per la dieta, che possono contenere prodotti chimici per accellerare il metabolismo
    Anemia
    Diabete
    L'ipoglicemia.

Quindi, ora che sapete che cosa l'ansia può fare, è il momento di imparare che cosa si può fare per controllarla. L'ansia lieve può essere trattata con successo a casa con un pò di musica rilassante, un pò di tranquillità o momenti ritagliati per l'occasione e alcuni rimedi calmanti da erboristeria. Date un'occhiata alla lista successiva che riporta alcuni rimedi casalinghi che si possono usare per ridurre facilmente l'ansia.

rimedi naturali ansia

                                                                    Come curare l'ansia

Questi sono alcuni dei rimedi naturali che vengono studiati per curare l'ansia.

1) Passiflora

La passiflora è stata utilizzata come rimedio popolare per l'ansia e l'insonnia. Due studi condotti su un totale di 198 persone hanno evidenziato l'efficacia della passiflora per combattere l'ansia. Uno studio ha provato che la passiflora possa essere accomunata ai farmaci benzodiazepinici, con il suo uso controllato si è riscontrato anche un miglioramento nelle prestazioni sul lavoro con meno sonnolenza rispetto all'uso del farmaco mexazolam, tuttavia, nessuno dei due è risultata statisticamente significativa. Gli effetti collaterali della passiflora possono includere nausea, vomito, sonnolenza e battito cardiaco accelerato anche se quelli dei medicinali da banco comunemente usati in questi casi, possono provocare molto peggio e a dosi nettamente inferiori. Non è stata stabilita la sicurezza della passiflora nelle donne in gravidanza o che allattano, i bambini, o persone con malattie epatiche o renali. Ci sono state cinque segnalazioni di casi in Norvegia di persone temporaneamente compromesse mentalmente dopo l'utilizzo di un prodotto in combinazione contenenti passiflora (interessante che non si trattava della pianta naturale ma di prodotti scaturiti da laboratori quindi per forza "fuori equilibrio"). La passiflora non deve essere presa insieme a sedativi a meno che non si sia sotto controllo medico, la pianta può aumentare l'effetto del pentobarbital, un farmaco usato per il sonno e i disturbi convulsivi.

2) Massaggio

Terapia di massaggio, shiatsu, e altre forme di cura fisica sono ampiamente utilizzate per diminuire la tensione muscolare, alleviare lo stress e migliorare il sonno.

3) Mente / Corpo Tecniche

Esercizi di respirazione, esercizio fisico, yoga, tai chi, auto-ipnosi, la meditazione e il biofeedback sono solo alcune delle tecniche di riduzione dello stress utilizzate per combattere l'ansia. Prova tecniche differenti e determina quali di esse possano fare al vostro caso.

4) Valeriana

La valeriana (Valeriana officinalis) è meglio conosciuta come un rimedio erboristico per l'insonnia; la valeriana è utilizzata anche nei pazienti con lieve ansia, ma la ricerca di supporto per il suo utilizzo per l'ansia è limitata. Solo uno studio ha raggiunto i criteri di qualità, è stato effettuato per quattro settimane confrontando la valeriana, il diazepam (Valium) e un placebo in 36 persone con disturbo d'ansia generalizzato, interessante che nessuna differenza statisticamente signficante sia stata trovata nei gruppi di ricerca delle cavie umane vista la limitatezza del numero di partecipanti allo studio. Solitamente la valeriana viene presa prima di andare a letto a dormire, ci vogliono dalle 2 alle 3 settimane per riscontrare i primi effetti di un certo rilievo anche se non si deve proseguire ad assumere la valeriana per più di tre mesi consecutivi. Nonostante siano a disposizione anche il tè e gli estratti liquidi della pianta le persone non sopportano molto l'odore della pianta e preferiscono prenderla in forma di capsule. Non si deve assumere valeriana insieme a molti farmaci, non si deve prendere assumendo alcol, sedativi aggiuntivi o antistaminici, nemmeno dopo un intervento chirurgico, o da persone con malattie al fegato, prima di mettersi alla guida di un mezzo. Vi raccomando di chiedere consiglio al vostro medico curante e farvi seguire da persona autorizzata lasciando il fai da te fuori dalla vostra vita.

5) Kava

Originaria della Polinesia, l'erba kava (Piper methysticum) è stata sperimentata per i suoi effetti anti-ansia negli esseri umani: la Food & Drugs Administration (FDA) tuttavia ha emesso un avviso ai consumatori circa il potenziale rischio di grave danno epatico derivante dall'uso di integratori alimentari contenenti la Kava (anche se c'è da dire che poi mettono in commercio altre zozzerie ben peggiori...diciamo che dobbiamo stare attenti a cosa assumiamo qualunque cosa sia informandoci approfonditamente).

6) Aromaterapia

Gli oli essenziali delle piante possono essere aggiunti ai bagni, agli oli per massaggio, o negli infusori. Gli oli essenziali che vengono utilizzati per l'ansia e la tensione nervosa sono: bergamotto, cipresso, geranio, gelsomino, lavanda, melissa, neroli, rosa, sandalo, ylang-ylang. La lavanda è il più comune e costituisce la base di molte miscele rilassanti.

7) Training Autogeno

Il Training Autogeno è un sistema di cura alternativo che fa parte delle potenzialità umane, tecnica riscoperta ma non certo inventata, negli ultimi 50 anni, anche se la moda ha obbligato chi vive di questi sistemi per vivere a cambiargli spesso il nome ma sempre di auto ipnosi si parla. Anche in questo caso, il non uso di elementi chimici esterni favorisce là dove ci siano le basi fondanti su un carattere che non demorde da parte di chi usa questo sistema di guarigione, favorisce sempre la salute.