il digiuno

Il Digiuno

Cosa è il digiuno

Alimentazione e digiuno costituiscono una alternanza, un ciclo naturale simile a quello di veglia e sonno, tensione e rilassamento; sono poli fa i quali si svolge la vita umana. L'alternanza tra alimentazione diurna e digiuno notturno è percepita da ognuno di noi come assolutamente naturale, solo se mangiamo tardi la sera notiamo che la mattina ci manca l'appetito: è un segnale che l'organismo non ha ancora terminato il necessario periodo di digiuno e deve quindi prolungarlo oltre il risveglio. Non a caso gli inglesi chiamano la colazione Breakfast, vale a dire "spezza digiuno" o letteralmente "spezza veloce". L'uomo impiega ogni giorno dodici-sedici ore per pensare, nutrirsi, relazionarsi con il mondo esterno in uno scambio di azione e reazione; gli restano otto-dieci ore durante la notte per dedicarsi esclusivamente al proprio metabolismo, vale a dire ai processi di sintesi, di degradazione e di trasformazione delle sostanze corporee. Durante la notte l'energia necessaria per questi processi viene ricavata dai depositi corporei, così che durante il digiuno notturno l'uomo si occupa solo di sé stesso. Nel sonno l'uomo dorme, si ferma, si isola totalmente dal mondo. Anche quando siamo ammalati abbiamo bisogno di quiete, protezione e calore e desideriamo stare più con noi stessi rispetto a quando siamo in salute; per poter guarire, l'organismo ha bisogno di tempo e forze per sé stesso, digiunando, il corpo risparmia l'energia richiesta per la digestione, che è valutata intorno al 30% dell'intero fabbisogno energetico. Questa energia risparmiata viene adoperata nella guarigione e per riparare i danni del fisico.

Cosa significa digiuno

Un altro fenomeno può aiutarci a liberarci del vecchio pregiudizio secondo cui l'uomo trae forza direttamente dal nutrimento: non solo durante, ma anche dopo l'esercizio fisico spesso manca il desiderio di mangiare; prima di ogni altra cosa si sente la necessità di bere e solo dopo molto tempo si avverte l'appetito. E possibile restare per giorni o anche settimane senza mangiare e al contempo compiere grandi prestazioni fisiche, naturalmente non sto dicendovi di non mangiare più... è solo per farvi capire che, il pensiero che vi hanno inculcato in testa, appena descritto più sopra, non è per nulla vero. Lungi da me dire a chi crede di essere sovrappeso, di intraprendere il digiuno, magari queste persone labili mentalmente, bisognose della visita dello specialista psicologo, potrebbero prendere la palla al balzo per evitare di mangiare con la scusa che il digiuno fa bene ed è salutare. Nulla di tutto questo: qui voglio solo dimostrare, come fecero anche medici certamente quotati più di me, che il digiuno fa parte della vita normale degli esseri viventi e che esso aiuta a mantenere le funzioni del fisico in equilibrio tra esse.

Digiunare significa sfruttare le riserve e le sostanze che sono state accumulate in precedenza, quindi se siete magri scarni non potete digiunare più di un giorno e solo col permesso del medico. Per le cautele del caso potete leggere le indicazioni che indico alla voce del menu a fianco “Indicazioni terapeutiche”: chiedete sempre al vostro medico se potete fare un digiuno, eseguite i controlli di sicurezza e ascoltate le persone che lo hanno già intrapreso. Personalmente, avendo intrapreso tre digiuni nella mia vita, a scopo di ricerca, ho potuto rendermi conto che un digiuno superiore a 7 giorni, a meno che non sussistano reali necessità di salute e non si venga seguiti giornalmente in strutture preparate, diventa pericoloso quando anche non diventi inutile o negativo per la salute. La regole è:

Digiunare non significa patire la fame. Chi ha fame non sta digiunando”