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Usi proprietà Curcuma 

La curcuma è una pianta che può arrivare fino a un metro di altezza, possiede un rizoma verticale dal quale spuntano ciuffi di grandi foglie oblunghe munite di un lungo picciolo, piccoli e di colore giallo-chiaro, sono densamente disposti su di una infiorescenza conica, che è contornata dalle foglie. Il frutto è una capsula globulare: la curcuma è una pianta originaria dell'India , che oggigiorno viene coltivata anche in altre regioni del mondo.

La parte utilizzabile della curcuma viene estratta dal rizoma scottato ed essiccato, che contiene curcuminoidi, cioè miscele derivate dal cinnamoilmetano come la curcumina, la demetossi e la bis-demetossicurcumina. I composti farmacologicamente attivi della curcuma vengono ritenuti essere i curcuminoidi e l'olio essenziale, dai quali dipendono le diverse attività dimostrate in numerosi studi in vitro e in vivo.

Usi della curcuma

Dalle prove derivate da esperimenti scientifici sulla curcuma, si è visto come essa aumenta il flusso biliare, possiede anche qualità antiossidative ed è in grado di neutralizzare i radicali liberi, responsabili di tanti problemi di salute e dolori osseo-scheletrici. La curcuma si è dimostrata anche in grado di abbassare i livelli del colesterolo cattivo (HDL) e dei trigliceridi (grassi nel fegato), esercitando anche una azione antinfiammatoria generalizzata nell'organismo.

Per lo più, nonostante la curcuma abbia ache effetti antinfiammatori, la si usa per favorire la funzionalità epatica e digestiva, migliorando le funzioni biologiche dell'organismo. In vari studi clinici controllati e aperti, i sintomi dispeptici sofferti dai pazienti (dolori addominali, costipazione, ecc..) sono migliorati dopo il trattamento con questa pianta.

In uno studio controllato, il 70,6% e il 94,1% dei pazienti con ulcera gastrica benigna sono risultati completamente guariti dopo 12 settimane di trattamento con la curcuma affiancata a un antiacido convenzionale; al contrario, in uno studio controllato di 8 settimane condotto su pazienti con ulcera duodenale, il trattamento con la curcuma non è risultato superiore al placebo.

La curcuma ha dato prova di esercitare una significativa attività antinfiammatoria in due studi controllati condotti su pazienti rispettivamente affetti da artrite reumatoide o da idrocele o ernia inguinale, ecco perché per queste patologie è adatto l'uso della curcuma.

Ripeto che la curcuma è stata usata e deve essere usata per il trattamento sintomatico dei moderati problemi digestivi e le lievi disfunzioni biliari. In tutti gli esperimenti clinici non sono stati riscontrati effetti negativi collaterali sui pazienti che hanno collaborato alle ricerche , anche se coloro che soffrono di colelitiasi possono assumere curcuma solo sotto diretta autorizzazione medica, ma soprattutto la curcuma non deve mai essere assunta durante la gravidanza e l'allattamento.

 

 

 

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