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Oli essenziali

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Piante oli essenziali

Come usare oli essenziali

Che cosa sono le essenze o come più propriamente si dovrebbe dire gli oli essenziali? Con questi termini si definiscono generalmente i princii aromatici contenuti nei vegetali, che si possono ricavare per distillazione, oltre che per la composizione chimica e le caratteristiche fisiche diverse questi oli differiscono da quelli cosidetti stabili o comunque dai grassi contenuti dai vegetali perché sono volatili, cioè tendono con molta facilità a passare allo stato gassoso. Nelle piante le cellule che li immagazzinano possono trovarsi un pò in tutte le parti: nei fori, nei semi, nelle foglie, nelle gemme, nei frutti o perfino nel legno o nelle radici.

Un produttore serio, visto che pochi possono permettersi di farsi da sè gli oli essenziali, deve innanzitutto garantire che la coltivazione e la raccolta della materia prima siano avvenute tenendo conto di tutti i fattori indicati dalla natura (momento migliore per la raccolta, qualità della pianta, tipologia della raccolta in rapporto alla pianta, eccetera), a questo si deve aggiungere come garanzia di qualità e quindi di efficacia la rapidità della lavorazione, per cui in vari casi le essenze vengono prodotte sullo stesso campo di raccolta mediante attrezzature montate su mezzi mobili, ma non è tutto.

Alcune essenze non si possono usare allo stato grezzo perché maleodoranti e a volte addirittura contenenti sostanze tossiche , è dunque essenziale, per quanto sia costoso, procedere a una purificazione degli oli, che miri a ottenere prodotti più stabili e più concentrati, meglio conservabili e soprattutto che non contengano sostanze irritanti e aggressive come i terpeni (oli deterpenati). La maggiore o minore accuratezza della purificazione influisce sulla qualità e quindi sul prezzo dell'essenza anche perché nel corso della lavorazione si perdono consistenti quantità di olio grezzo: in linea di massima è bene diffidare dei prodotti a prezzo ragionevolmente troppo basso.

Un test per verificare la buona qualità di un olio essenziale si affida all'esame organolettico ovvero alla percezione olfattiva o di altri fattori fisici diretti (colore, aspetto, odore): un modo molto empirico ma efficace di assicurarsi l'olio "giusto" è quello di non consumare tutto l'olio nella confezione sperimentato e servirsene come campione di paragone con altri oli della stessa specie per un confronto al momento di un nuovo acquisto.

I test fisici (densità, solubilità in alcool, indice di rifrazione, eccetera) e quelli chimici (titolo dei principali costituenti, indice di acidità, ricerca di sostanze estranee, eccetera) sono invece di competenza specifica di uno specialista, ma proprio per questo ci si deve aspettare che vi ricorra il produttore veramente serio. Il calore, la luce, l'aria e l'umidità possono compromettere la qualità delle essenze è dunque necessario conservarle in recipienti in vetro scuro ermeticamente chiusi e in un ambiente fresco e asciutto.

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