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La Pet Therapy

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Pet therapy

Pet Therapy animali

Un animale per la Pet terapia è un animale addestrato per offrire affetto e conforto alle persone in ospedali, case di riposo, case di cura, scuole, ospizi, persone con difficoltà di apprendimento, e le situazioni stressanti, come ad esempio zone sinistrate.

Cani da pet therapy, o dog therapy come si dice in inglese, sono disponibili in tutte le taglie e razze anche se non vengono usati solo questi tipi di animali domestici bensì anche gatti, delfini, cavalli, asini e via dicendo, a seconda che si abbia necessità di fare questo tipo di terapia all'aperto o al chiuso. La caratteristica più importante di un animale da pet therapy è il suo temperamento: ad esempio se parliamo di cani, devono essere amichevoli, pazienti, fiduciosi, gentili e sempre a proprio agio in tutte le situazioni. Gli animali da pet therapy devono godere del contatto con gli umani ed essere contenti di essere accarezzati e/o tenuti in braccio, talvolta goffamente.

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Dog Pet Therapy

Il lavoro principale di un animale da pet therapy è quello di consentire alle persone non appartenenti alla loro "famiglia" di entrare in contatto fisico con loro e di essere contenti di quel contatto. I bambini, in particolare, prediligono gli animali molto "fisici"; gli adulti di solito preferiscono semplicemente accarezzare il cane o l'animale addestrato. Spesso questi animali, scelti tra migliaia per le loro caratteristiche caratteriali adatte alla pet therapy, accolgono i visitatori nei centri specializzati in questa speciale terapia, con "trucchetti" preparati apposta per far piacere ai visitatori incoraggiando così coloro che si trovano ad avere necessità di essere curati e permanere in strutture poco familiari. Il semplice accarezzare un cane, un gatto o nuotare con delfini o interagire con altri animali, provoca di riflesso il rilascio di endorfine nel corpo dei malati che gli aiutano a sentirsi meglio nonostante i dolori o le problematiche che li interessano direttamente. Non si deve poi dimenticare che il dover pensare a un altro essere vivente e interagire con lui, aiuta il malato o le persone bisognose anche solo psicologicamente, a reagire meglio alle avversità della vita e delle malattie.

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Ippoterapia pet therapy

Storia della pet therapy

Durante la seconda guerra mondiale, in operazioni di combattimento contro le forze giapponesi sull'isola di Nuova Guinea, il caporale William Wynne entrò in possesso di un giovane cane di razza Yorkshire Terrier abbandonato sul campo di battaglia e lo chiamò "smoky". A Smoky venne concesso di accompagnare Wynne in numerose missioni di combattimento, a condizione che intrattenesse le truppe assistendo anche il Signal Corps a lavoro per posare un cavo telegrafico attraverso tunnel sotterraneo, completando in pochi minuti quello che poteva essere un pericoloso per altri umani, facendo risparmiare tre giorni di lavoro che avrebbero esposto i soldati agli attacchi dei bombardieri nemici.

L'uso di Smoky come cane da terapia iniziò quando il caporale Wynne venne ricoverato in ospedale per una malattia da giungla. Non appena Wynne ebbe recuperato un pò le forze, i  suoi compagni di brigata portarono Smoky in ospedale per una visita e per allietare il soldato. Smoky divenne immediatamente un cane famoso anche tra gli altri soldati feriti: il Dr. Charles Mayo, della famosa Mayo Clinic, fu il comandante che permise a Smoky di andare in giro autorizzandolo anche a dormire con Wynne nel suo letto d'ospedale per cinque notti; il lavoro di Smoky come cane da pet therapy si protrasse per 12 anni, nel corso e dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale.

L'istituzione di un approccio sistematico per l'uso di cani come terapia è attribuita a Elaine Smith, un americana che lavorò come infermiera per un certo tempo in Inghilterra. Smith notò come i pazienti rispondevano a visite da parte di un certo cappellano e il suo cane, un Golden Retriever. Al suo ritorno negli Stati Uniti nel 1976, Smith iniziò un programma di addestramento cani da usare per le visite negli istituti. Nel corso degli anni, altri professionisti sanitari notarono l'effetto terapeutico della compagnia degli animali, per alleviare lo stress, ridurre la pressione sanguigna e l'innalzamento dello spirito, la richiesta di cani quindi vide un continuo aumento di richieste di cani addestrati per questo scopo; negli ultimi anni, cani da pet therapy sono stati arruolati per aiutare i bambini a superare disturbi emotivi e della comunicazione.

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Bibi pet therapy gatto persiano

Nel 1982, Nancy Stanley fondò la Tender Loving Zoo (TLZ), un'organizzazione no-profit che introdusse la terapia animale per bambini gravemente disabili e per gli ospedali che avevano anziani convalescenti. Nancy ebbe l'idea mentre lavorava presso lo zoo di Los Angeles, dove notò come i visitatori portatori di handicap rispondevano con entusiasmo agli animali. Studiò gli effetti benefici che gli animali possono avere sui pazienti e poco dopo, la signora Stanley cominciò a prendere il suo animale domestico, un barboncino di nome Freeway, per curare l'handicap grave.

Ispirata dalla risposta dei pazienti e l'incoraggiamento del personale, prese 7.500 dollari del suo denaro, acquistò un furgone, reclutò degli aiutanti e convinse un negozio di animali a prestarle cuccioli di animali. Presto le richieste del TLZ arrivarono copiose da scuole, ospedali e case di cura in tutta la contea. In parte a causa del lavoro della signora Stanley, il concetto di cane-terapia venne allargato a "terapia animale-assistita" o "pet therapy", tra molte altre specie, come i gatti da terapia, i conigli, gli uccelli e così via.

Benefici pet therapy

Un organismo di ricerca ha suggerito che le interazioni con animali da pet therapy possano aumentare l'ossitocina e la dopamina (la sostanza della felicità che il nostro corpo produce autonomamente), riducendo il cortisolo (prodotto dallo stress).

 

 

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