anice spezie

Anice

fiori anice spezia 

Fiori di Anice stellato

Anice spezia

Nome botanico: Pimpinella anisum

Famiglia : Ombrellifere

Origine : Asia Occidentale

Varietà : una verde, dai semi piccoli, duri, ovoidali, muniti di un minuscolo gambo, l'altra stellato, originario dell'Indocina. I semi di quest'ultima, lisci, lucidi e a forma di mandorla, custoditi all'interno di frutti a stella, sono tardivi (la pianta produce solo dopo 15 anni di vita).

Habitat: predilige i climi temperati e caldi e cresce bene nei paesi che si affacciano sul Mediterraneo, in particolare Italia e Grecia. La Spagna e la Russia, con le loro lunghe estati senza pioggia, sono i paesi in cui viene coltivata con più successo.

Organi affini : polmoni, pelle, intestino.

Proprietà terapeutiche: aperitiva, stomachica, digestiva, carminativa, cronica, sedativa, antispasmodica, galattogena.

Indicazioni terapeutiche: dispepsie nervose, crampi, singhiozzo, aerofagie.

Qualunque viaggio si decida di intraprendere, sia interiore che esteriore, ci si può affidare all'anice per allontanare i fantasmi della notte: i primi a intuirlo furono probabilmente i medici arabi, che prescrissero unguenti di anice ai loro pazienti nevrotici e insonni. Pianta originaria dell'Egitto, o forse dell'Indonesia, allo stato selvatico praticamente non esiste più il marchio della famiglia d'origine, le ombrellifere, lo porta impresso nel fusto scanalato e cilindrico, che a mezzo metro di altezza si ramifica in sottili stecche e nei fiori bianchi vellutati, raggruppati in ombrelle a raggiera, che ricordano una pioggia di pulviscolo stellare. Il seme, duro e ovale, di colore grigio verde lucido, presenta un piccolo gambo, che ai maestri della segnatura, ricordavano un cordone ombelicale. Per questo si credeva potesse aiutare ogni madre a sopportare il dolore e l'apprensione che iniziano col parto e svaniscono nell'estremo istante insieme all'ultimo respiro.

Gli antichi romani erano maestri nell'arte di impreziosire con l'anice non solo pietanze a base di pollo e maiale, verdure, ma anche dolcetti che venivano serviti a fine pasto come digestivo. Il delicato gusto di liquirizia di questa spezia arricchisce tutt'ora il bouquet di bevande alcoliche rinfrescanti; tuttavia delle sue virtù terapeutiche i più grandi estimatori furono i cinesi, che ritenevano il sapore dolce piccante dei semi in grado di riscaldare l'energia Yang e agevolare il flusso del Qi.

Stimolando i meridiani Shou e Zu Yang Ming secondo i medici orientali, l'anice tonifica milza, reni e fegato, calmando gli spasmi gastrici intestinali anche gli indiani ne elogiano le virtù aperitive, digestive e carminative. Stemperando gli eccessi di vento e acqua (Vatha e Kapha) i saggi rishi ritenevano potesse alleviare non solo disturbi digestivi, flatulenza, crampi, acidità di stomaco, ma persino il mal di testa.

Dormendo poco, lavorando molto e mangiando spesso fuori orario, si sottopone il fegato, l'organo generatore della forza secondo la medicina cinese, al peggiore degli stress.

Può succedere che si surriscaldi quando si preme l'acceleratore dell'auto, dopo aver tirato lo starter tenendo il freno a mano tirato. Compaiono quindi sintomi come difficoltà digestive, crampi e costipazione intestinale. Per risolvere problemi di stitichezza, i manuali di dietetica cinese consigliano l'anice stellato:

Per ritrovare la naturale regolarità, polverizzare sette frutti di anice stellato e unire sette cipolle fresche tagliate a fette. Bollire in tre tazze d'acqua a fuoco lento, fino a ridurre il liquido a una tassa. Bere due volte al giorno.

Ovviamente è bene ritoccare lo stile di vita, nel frattempo, dimezzando i tempi così di recupero; si consiglia di camminare almeno mezz'ora al giorno a passo svelto, bevendo acqua calda con una fettina di limone ogni mattina (naturalmente non mentre si cammina..), pranzando a mezzogiorno in punto e cenando non più tardi delle otto di sera. In caso di insonnia si può assumere l'anice come segue:

Per combattere l'insonnia e agitazione nervosa macerare 20 g di semi in 100 ml di alcol a 70° per 10 giorni. Assumere 10-20 gocce diluite in acqua per volta (non superare le 50 gocce al giorno).

I semi di anice, per le loro capacità di alleviare i disturbi delle vie aeree, sono un ingrediente di sciroppi e caramelle balsamiche.

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Semi di Anice

Contro tosse e raffreddore, pestare due pizzichi di semi e prendere con miele tre-quattro volte al giorno.