spezie cannella

Cannella

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Corteccia di cannella

Cannella

Nome botanico: Cinnamomum zeylanicum

Famiflia: Laureacee

Origine: Ceylon (l'attuale Sri Lanka), India, Cina.

Habitat: cresce spontaneamente nei boschi dei paesi che si affacciano sull'Oceano tipo Giava, Sumatra, Filippine, Molucche, Malesia. Viene coltivata in India, Giamaica e nelle Seichelles.

Energia: Yang

Organi affini: cuore e sistema circolatorio, sistema nervoso, milza.

Proprietà terapeutiche: tonificante, riscaldante, battericida, antisettica, antispasmodica, analgesica, carminativa, digestiva, emmenagoga.

Indicazioni terapeutiche: dolori artritici e muscolari, spasmi digestivi, intossicazione, fermentazioni intestinali, stati febbrili, astenia, stanchezza.

Un antico trattato erboristico in farmaceutica, il Pen ts'ao, che significa "studio delle erbe", narra di una mistura di cannella, pepe e zenzero impiegata per arginare il flagello delle epidemie. Sembra che il profumo di questa spezie colorasse le cure taoiste che prevedevano la purificazione del corpo mediante l'astensione dai cereali. Si credeva che la fragranza penetrante e avvolgente fosse in grado di polverizzare, insieme a germi e batteri nocivi per il corpo, le scorie della mente: pensieri, intenzioni, comportamenti egoistici e aggressivi, di ricondurre i neofiti verso la luce.

Il suo nome greco deriva forse dal malesekayu manis, che significa "legno dolce": i bastoncini aromatici di cannella non sono che foglietti di tenera scorza, prelevati all'estremità più giovane di un piccolo albero simile all'alloro, che popola le foreste boschive delle isole dell'oceano indiano, arrotolati a forma di tubi cilindrici simili a cannoni (da cui deriva canna, cannella).

Secondo un'antica leggenda la più antica pianta di cinnamomo (la madre della cannella) affonda le sue radici nel giardino del Palazzo della Luna, chiamato Guang-han, "Grande freddo": ogni notte, un uomo armato di scure la recide, per evitare che la sua rigogliosa chioma oscuri la terra, ma essa cresce all'istante. Ai suoi piedi la lepre distilla l'elisir della immortalità, cui attinse anche l'illustre Piung Tsu, che visse quanto le montagne, 888 anni.

Consacrate al sole, entrambe le varietà di cinnamomo erano considerate in molte culture piante sacre, come l'incenso e la mirra. In ebraico la cassia era “gesiah”, un ingrediente dell'olio santo usato dai ministri di culto in Palestina secondo il volere stesso dell'onnipotente, come testimonia il libro dell'esodo. Sembra che il re Salomone avesse ricevuto in dono il cinnamomo, Khinemon, dalla regina di Saba, l'attuale Yemen, insieme al sandalo, incenso e mirra.

In India i rishi lo diluivano in olio di sesamo e lo massaggiavano sulle tempie per scacciare il mal di testa, mentre la scorza,  veniva somministrata in infuso prima dei pasti, per migliorare la digestione e disperdere i venti. Greci e romani impararono ad apprezzarla dei mercanti fenici: si narra che Nerone bruciò le scorte di un anno intero per i funerali della moglie Poppea.

La medicina ayurvedica riconosce alla cannella spiccate virtù espettoranti, carminative, in decotto o in impacco, la corteccia secondo gli antichi testi, riequilibra le energie Kapha e Vatha del corpo e viene utilizzato nel trattamento della diarrea, dal singhiozzo, degli stiramenti muscolari, delle difficoltà digestive, delle malattie da raffreddamento e dei disturbi mestruali.

In caso di disturbi mestruali, cuocere 10 g di cannella con 100 g di maiale magro. Consumare il brodo in 23 giorni.