Argilla uso esterno

maschera d'argilla uso esterno

Maschera d'argilla

Uso esterno argilla ventilata verde

Per l'utilizzazione dell'argilla come medicamento esterno si usano principalmente i metodi sottoelencati.

Cataplasmi argilla

Consistono nello stendere direttamente sulla pelle o sopra una garza leggera (se viene trattata una zona coperta da peli), l'argilla preparata come spiegato in precedenza nello scritto relativo all'argilla ventilata. Ovviamente userete una spatola di legno per applicare l'impasto, per uno spessore di uno o 2 cm, sulla zona corrispondente all'organo malato, avendo l'avvertenza di coprire una superficie più ampia di 3 cm rispetto a quella interessata. Una volta stesa la argilla fasciata di coltello (fibra naturale) e si sappiano con bendaggi o cerotti, in modo che rimanga fermo. Avvolgete poi tutto con un panno di lana o di flanella per mantenere calda e protetta la parte. La durata di un cataplasma varia da mezz'ora ad alcune ore a seconda della patologia che viene trattata.

Impacchi argilla

Utilizzate il solito impasto diluendolo con acqua, immergetevi una pezzuola o un tampone di cotone in modo che si impegni d'argilla. Fatelo gocciolare un poco e quindi ponetelo sulla parte da trattare. Coprite con un telo e poi con un panno di lana o di flanella.

Fasciature e bendaggi

Anche qui si immergono nel preparato diluito opportunamente, vende fasce a trama larga da cui misura sarà proporzionata alla porta da trattare. Si procede poi facciamo la zona interessata. Tale metodo è impiegato per coprire sono estese o per scopi estetici.

Bagnoli

Procedete come per eseguire normali bagnoli, cioè imbevendo una pezzuola in acqua e aceto (o altra sostanza aromatizzante) dove avrete sciolto anche un po' di argilla in polvere. Volete poi sulla parte dolente (di solito si tratta della fronte) la pezzuola ripiegata due o tre volte e lasciate agire questo metodo è utilizzato per dar sollievo i casi di emicrania o forte febbre.

argilla verde ventilata preparata per uso

 

 

Polverizzazione

In questo caso si usa polvere di argilla ventilata, spargendola sulla parte come si trattasse di talco. Indicatrici ma per i neonati, la polvere è eccellente per trattare piaghe, ferite, eczemi, arrossamenti, eccetera, sui quali esercita un'azione fortemente disinfettante e antibatterica, favorendo nel contempo la ricostruzione dei tessuti lesi. Non esitate a ricorrere a questo rimedio poiché l'argilla è esente da germi microbici.

Bagni argillosi

Si tratta di argilla sciolta nell'acqua e nella quale ci si immerge completamente o parzialmente ( pediluvi, maniluvi, semicupi). Utilizzando questo metodo sarà opportuno non usare la consueta vasca da bagno poiché, scaricandosi, l'argilla potrebbe intasare le tubature: è consigliabile dunque ricorrere a una tinozza, un mastello o altro. Questo tipo di trattamento viene utilizzato per reumatismi, artriti, affezioni ossee e alcune forme di paralisi. Ricordarsi che i bagni argillosi stancano, quindi la loro durata non dovrà superare i 20 minuti e non andranno fatti giornalmente. Con l'aggiunta di sale marino in un raffinato, questi bagni non potere tonico notevole e sono utili come rimedio agli squilibri ghiandolari. Sarà sufficiente un bagno settimanale della durata di 20 minuti.

Unguenti con argilla

È possibile, aggiungendovi oli essenziali, sostanze aromatiche, eccetera, utilizzare l'argilla per preparare degli unguenti da usarsi sia scopo medicamentoso che estetico. Si impiega in questo caso argilla ventilata finissima verde a fini curativi, bianca per usi cosmetici. Ovviamente sono centinaia di unguenti ottenibili: ne suggeriamo uno che potrà servire contro ascessi o grossi foruncoli. In un recipiente (che non sia di alluminio) fate sciogliere a caldo, rimestando con un cucchiaio di legno, due grosse prese di sale marino non raffinato. Aggiungetevi poi, sempre rimestando, qualche goccia di olio extravergine di oliva vergine di polvere in quantità tale da ottenere una consistenza d'unguento. Mettete l'impasto ben caldo su una pezzuola da applicare sulla parte da trattare. Ripetete l'operazione sino a quando apparirà del pus, da quel momento applicate cataplasmi freddi vi sono argilla per un giorno o due.

Irrigazioni, lavande vaginali

Sciogliete quattro cucchiai di argilla ventilata per ogni litro di acqua, che dovrà essere tiepida ma non bollita. Agitate bene prima dell'impiego per eliminare qualsiasi grumo: non sciacquate al termine dell'irrigazione.

Maschere d'argilla

Servono essenzialmente scopi cosmetici: in pratica si procede come per la preparazione di un unguento, anche in questo caso è abitudine a richiedere l'argilla con oli aromatici, succhi di frutta o verdura e altro.

Sciacqui e gargarismi

Sciogliete un cucchiaino d'argilla ventilata in un bicchiere e lasciatelo riposare per un paio d'ore. Prima dell'uso agitate fortemente liquido e non sciacquatevi dopo aver effettuato il gargarismi. Questo metodo si utilizza il caso di affezioni del cavo orale e della gola.

Clisteri

Sciogliete da quattro a sei cucchiai di argilla verde fine in un paio di litri di acqua per una tiepida.

Frizioni

Si eseguono in certi casi particolari con olio da massaggio nel quale si sarà stemperata un po' di argilla ventilata. Si può anche usare olio extravergine di oliva o altro supporto adatto.

Altre applicazioni a uso esterno si effettuano con saponi, dentifrici, creme fluide che, tra i loro componenti, hanno anche una certa quantità di argilla.

 

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