Differenti argille

argilla verde ventilata maschera

Argilla verde ventilata

Differenze argille

In primo luogo, per un uso personale, ci si orienterà su di un argilla verde, con elevato grado di scambio ionico (almeno 30-40) che deve essere abbastanza grassa (contenuto minimo di silicio del 40%), possedere una certa plasticità (data da un contenuto di allumina al 10% in su), avere un pH praticamente nullo e quindi essere né troppo acida né troppo basica. All'apparenza sembra difficile reperire tutte queste qualità riunite in un unico tipo di argilla ma nella realtà si tratta di elementi normalmente presenti nelle terre curative che si trovano solitamente in vendita; sulla loro confessioni, se si tratta di argille commercializzate da ditte serie, vengono riportati i dati delle analisi relative alle loro caratteristiche fisiche e chimiche e pertanto sarà semplicissimo verificarne la validità alcuni autori sostengono che ognuno dovrebbe utilizzare le argille provenienti dal proprio luogo d'origine: riteniamo non determinante questa precauzione.

Piuttosto bisogna verificare la personale compatibilità con l'argilla che si intende usare: può accadere infatti che l'attività di una determinata argilla sia talvolta eccessiva per una persona particolarmente sensibile, evocando magari reazioni sgradevoli o crisi di stanchezza che vanno evitate. Se si verificasse tale evenienza basterà trovare altri tipi di terra curativa, prima rimanendo con le argille verdi (più terapeutiche) e poi, eventualmente, passando a quelle bianche. Oggi si trovano con grande facilità argille confezionate secondo una differente granulometria: a grana grossa, fine, ventilata (o finissima).

Argilla verde macinata grossa viene usata soprattutto per impacchi ectoplasmi di grandi proporzioni o per bagni, pediluvio e maniluvi argillosi; si presenta in pezzi e preparerete così: ponete la quantità di argilla necessaria in un recipiente che non sia né metallico né di plastica (legno, vetro, porcellana, maiolica), pareggiandone la superficie in modo grossolano; aggiungete acqua fredda sino a ricoprire l'argilla e senza mescolare lasciate che il liquido venga completamente assorbito; coprite con una garza per evitare che si depositi qualche corpo estraneo e lasciate riposare per qualche ora: magari, se le condizioni metereologiche lo consentono, esponendo al sole.

In questa fase non rimescolatela perché diverrebbe appiccicosa e quindi meno maneggevole; l'argilla pronta si presentava liscia e omogenea con una consistenza cremosa e densa quel tanto che, raccolta su un cucchiaio di legno, non coli. Nel caso dovresti utilizzarla tiepida o calda, la riscalderai te a bagnomaria opponendo recipiente su un termosifone, senza mai metterla direttamente sul fuoco; usate un cucchiaio di legno sia per stenderla sulla pelle o su di una stoffa, sia per versarla nel catino o nella tinozza per bagni argillosi, ovviamente, in questo caso, aggiungendovi l'acqua necessaria.

L'argilla macinata fine ha l'aspetto di una terra normalmente sciolta e trova impiego per impacchi e capaci di normali proporzioni, per bendaggi e bagni argillosi, per lavaggi, irrigazioni, per maschere e applicazioni cosmetiche. Si prepara così: in un recipiente (ma è metallico o di plastica) ponete la quantità di argilla necessaria dandole la forma di un cono (come si fa con la farina o con il gesso da presa); aggiungete acqua (fredda, tiepida o calda) oppure, qualora si utilizzassero in combinazione tisane nella gradazione richiesta, sino a coprire metà circa del cono d'argilla. Lasciate che il liquido venga completamente assorbito, aggiungendo eventualmente un poco d'acqua sua consistenza dell'impasto risultasse eccessivo.

Il dottor Ferraro suggerisce di addizionare questo composto alcune gocce di olio extravergine di oliva per accrescerne la plasticità; normalmente questa preparazione viene impiegata entro tempi brevi. Tenete presente che l'argilla preparata se non toccata e opportunamente protetta, non perde le sue proprietà a meno che non si siano utilizzate nella preparazione tisane o altri elementi aggiuntivi facilmente deperibili; per stendere o trasferire l'argilla usate spatole o cucchiai di legno.

Argilla verde ventilata

Si dice argilla verde ventilata quella terra che è stata trattata in uno speciale cilindro impiegando un potente getto d'aria che separa i più piccoli granuli d'argilla dalla sua polvere: questa polvere che ha la consistenza di una cipria.

L'argilla verde ventilata

L'argilla verde ventilata trova impiego per usi interni, per fare flessioni o polverizzazione, o per confezionare pillole e compresse, dentifrici, saponi, eccetera; si può ritenere del tutto occasionale e sporadico l'utilizzo dell'argilla in questa granulometria per uso esterno.

La regola fondamentale è che l'argilla verde ventilata, una volta utilizzata venga sempre gettata via, infatti nell'uso s'impregna di impurità ed esaurisce del tutto la sua potenzialità curativa non solo dunque è inutile il suo riutilizzo ma anche sicuramente nocivo. Quando si inizia un trattamento a base di argilla verde ventilata bisogna tener presente che ogni interruzione della cura, anche se provvisoria e limitata nel tempo, risulterà assai nociva. La grande attività esplicata dall'argilla verde ventilata mette in moto tali e tanti fenomeni che, in pratica, nel nostro fisico viene una sorta di reazione a catena che, se bruscamente spezzata nei suoi ritmi d'azione, può talvolta portare degli scompensi.

Ricordate perciò di iniziare le applicazioni solamente se siete certi di portarle regolarmente avanti sino a guarigione raggiunta. Dovendo affrontare grossi problemi, che quindi presuppongono un massiccio uso dell'argilla, sarebbe opportuno far precedere il trattamento dall'assunzione di tisane lassativi, evitando cibi ricchi di grassi e di proteine animali, dando la preferenza frutta fresca e ingerendo argilla per via orale. Dopo alcuni giorni di tale preparazione iniziate la cura gradualmente, cioè facendo applicazioni poco estese e di piccolo spessore per poi aumentare progressivamente sia la superficie che l'altezza se non si verificano fenomeni di intolleranza o disturbi.

Usando l'argilla verde ventilata per via orale, le feci prendono una colorazione piuttosto scura, il fenomeno non deve impensierire, poiché una volta cessata l'assunzione dell'argilla, sparisce in breve tempo anche l'effetto: usare le stesse cautele del digiuno, cominciando l'assunzione gradualmente, aumentando la quantità leggermente volta per volta di argilla quando poi si vorrà smettere l'assunzione fare l'inverso prendere dalla quantità massima a cui si è arrivati che cambia tutta sola persona fino a niente in maniera progressiva.

 

 

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