Artrosi anca

Artrosi all'anca rimedi

Cosa fare quando l'anca si consuma? se la patologia è ancora allo stadio iniziale, la ginnastica le restituisce funzionalità, per i casi più gravi è risolutiva la chirurgia, soprattutto se il danno di erosione ossea è molto accentuata, in questo caso non esistono prodotti omeopatici o chimici che possano fare molto. Le anche, con la loro posizione centrale rispetto al corpo, svolgono una funzione fondamentale di equilibrio in quanto stabiliscono il collegamento fra femore e bacino. Queste articolazioni hanno un ruolo duplice, da un lato rendono stabile il tronco, mantenendo il bacino in posizione verticale, dall'altro permettono al femore e dunque a tutta la gamba, il movimento breve del passo e quello lungo della corsa.

Dolore all'anca rimedi

Artrosi all'anca

 

Sono avvolte da muscoli robusti e legamenti potenti, bilanciano il peso verso il basso della parte superiore del corpo, con la spinta verso l'alto data dal "rimbalzo" generato dal piede ogni volta che tocca terra. Quando l'artrosi ha ormai consumato le cartilagini, l'unica soluzione è un intervento chirurgico che le sostituisca con protesi sintetiche. Oggi è una operazione che dà ottimi risultati e consente spesso il recupero completo della mobilità (sempre che sia eseguito da un medico capace): se il disturbo viene riconosciuto in tempo, possiamo rallentarne il decorso con numerosi accorgimenti.

Precauzioni per mantenere sana l'anca:

Evitare, quando si rimane a lungo in piedi, di concentrare il peso su una sola gamba, distribuirlo invece su entrambe; non accavallare le gambe quando si sta seduti e fare spesso delle soste quando si guida. Accavallare le gambe, entrare e uscire dall'auto, camminare a passo spedito diventano dolorosi nelle prima fasi della malattia, le fitte compaiono in vari punti del corpo: all'inguine, al gluteo, al pube, sullato esterno della coscia e alla parte superiore dell'anca. Quando la patologia è conclamata il dolore si concentra all'inguine.

Esercizi per l'anca:

* Sdraiati, afferrare un ginocchio con le mani ed eseguire dei movimenti sempre più lenti e ampi di rotazione dell'anca.

* Sdraiati, ruotare l'anca cerso l'interno; ciò aiuta a riposizionare bene l'articolazione.

* Sdraiati, cercare di portare il ginocchio al petto; il movimento deve essere impedito dalla opposizione delle mani appoggiate al ginocchio; ciò contribuisce a rinforzare i muscoli che flettono la gamba.

* Sdraiati sulla schiena con le braccia lungo i fianchi e le gambe distese e divaricate, ruotare le gambe prima verso l'interno in modo da appoggiare la parte interna dei piedi e poi verso l'esterno.

* Sdraiati sulla schiena, con le braccia distese lungo i fianchi e le gambe tese, portare la gamba sinistra verso l'esterno, mantenendo la destra ben aderente al suolo. Tornare in posizione di partenza e ripetere con la'ltra gamba.

* Sdraiati sulla schiena, con le braccia lungo i fianchi e le gambe piegate, ginocchia e piedi uniti, abbassare le ginocchia verso l'esterno, una a destra e l'altra a sinistra, mantenendole sempre piegate, fino a unire le piante dei piedi, tornare poi alla posizione iniziale e ripetere.

* Sdraiati sulla schiena, circondurre un piede in senso orario e antiorario, ripetere con l'altro piede.

* Contrarre il quadricipite (parte anteriore della coscia) e mantenendolo contratto, sollevare la gamba di circa 20 centimetri disegnando nell'aria numeri, lettere, figure geometriche.

Eseguire 15 ripetizioni per esercizio partendo con una serie per arrivare nel tempo a eseguirne 4, all'inizio e alla fine dell'allenamento eseguite anche 10 minuti di cyclette, tenendo la sella molto alta oppure iniziando con la pedalata all'indietro.

Rimedi omeopatici per mal di schiena:

Calcarea fluorica 9CH quando il dolore è aggravato dal freddo e migliorato dal movimento e dal caldo. Posologia: 5 granuli da una a 3 volte al giorno, per due mesi. se il movimento da sollievo potete prendere Natrum sulfuricum 9CH quando il dolore è associato a rigidità, aumenta con il clima umido e si allevia con il movimento lento e cauto. Posologia: se ne assumono 5 granuli al giorno e si prosegue la cura per tre mesi. Causticum 7CH è indicato per quei soggetti anziani, molto magri, che hanno episodi di dolore acuto soprattutto il mattino, sofferenza che peggiora con il freddo secco e migliora con il freddo umido. Posologia: 3 granuli 3 volte al giorno per tre mesi. Magnesia phosphorica 15 o 30 CH è il rimedio omeopatico per la sciatalgia crampiforme che peggiora con l'aria fredda e migliora con il caldo e/o con la flessione della coscia sul bacino. Posologia: 5 granuli più volte al giorno in base alla necessità.

 

 

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