Rischi antidolorifici

Rimedi naturali anti dolore

Una delle contromisure più dannose per far fronte al dolore, peraltro molto praticata, è cercare di elimanrlo senza prima avere individuato il disturbo chelo ha generato. Questo rischio è accentutato dal fatto che esistono in commercio molti antidolorifici di automedicazione, cioè che si possono comprare senza necessità di ricetta medica. Così la malattia peggiora mentre il paziente ne rimane inconsapevole o quanto meno non fa nulla per curarla.

Oltre tutto non si tratta di medicamenti privi di effetti collaterali, perché aggravano lo stato di intossicazione dell'organismo, già in atto quando il dolore è presente e portano con sé ritenzione idrica, steatosi del fegato (aumento del tessuto grasso nel fegato), danni allo stomaco e altro, a seconda del tipo di antidolorifico che si è deciso di assumere.

Le malattie si insediano se trovano un terreno vulnerabile, quando l'organismo è debole, intossicato, con poche energie, occorre rimetterlo nelle condizioni adatte perché recuperi il suo stato di benessere. Se vogliamo avere rispetto del nostro corpo dobbiamo sforzarci di ascoltarlo, capire dove e perché nasce il dolore perché ciò non si verifichi più, non dobbiamo reprimerlo e soffocarlo.

La medicina ufficiale mette a disposizione molti strumenti: impariamo a scegliere solo quelli davvero curativi. Per il resto affidiamoci alla medicina naturale: omeopatia, fitoterapia, agopuntura e soprattutto rieducazione attraverso il movimento, in questo modo il corpo si disintossica, il dolore viene sedato e la funzionalità degli arti si ripristina.

Cause dell'artrosi rimedi

Cause artrosi

Le ossa dello scheletro sono connesse tra loro da diversi tipi di articolazioni che rendono possibile il movimento e ammortizzano il peso del corpo. Ogni articolazione è formata da due superfici o capi ossei che si affrontano o, appunto, articolano; dalle cartilagini, che sono iterposte tra le due superfici osse; dal liquido sinoviale che ha la funzione di ammortizzare e nutrire i componenti articolari; da una capsula che "racchiude" le parti; da muscoli e tendini che, con azioni di contrazione e rilassamento, danno efficacia e armonia ai movimenti. La cartilagine è un tessuto elastico, di colore bianco perlaceo, costituito in prevalenza di acqua, composto dai condrociti, cellule di forma tondeggiante, che secernono una sostanza costituita da fibre elastiche e collagene.

La funzione della cartilagine è soprattutto quella di ridistribuire le forze di scarico tra le due superfici osse dell'articolazione. Il tessuto delle cartilagini ha pochi vasi sanguigni e quindi ill nutrimento delle sue cellule avviene per diffusione, un fenomeno lento e meno efficace della circolazione sanguigna. Le capacità di rigenerazione delle cartilagini sono molto basse ed è questa una della cause dell'instaurarsi di artrosi.

Il liquido sinoviale si trova in continuo scorrimento dentro l'articolazione, ed ammortizza i movimenti, lubrifica e nutre i tessuti in essa contenuti; a seconda del tipo di movimento e del carico, viene assorbito o rilasciato dalle cartilagini e dalle membrane, che lavorano come fossero spugne. Questa breve spiegazione di come funzionino e siano composte le articolazioni serve per farvi capire quanto esse siano importanti.

 

 

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