Wifi fa ammalare animali

wifi e animali

Inquinamento elettromagnetico wifi

A livello globale si sta diffondendo rapidamente la consapevolezza scientifica che le tecnologie wireless provochino danni agli animali, sia selvatici che domestici e da allevamento.

 

Inquinamento wifi malattie

Il Dottor Ric. Alfonso Balmoro, biologo spagnolo della fauna selvatica, sostiene che le radiazioni elettromagnetiche sono una potenziale causa del declino delle popolazioni animali e del peggioramento della salute dele piante nelle vicinanze di ripetitori di telefonia cellulare. Balmoro spiega che l'inquinamento da microonde e radiofrequenze crea effetti a lungo termine sulla salute della fauna selvatica perché i ripetitori irradiano continuamente le onde. Alcuni studi di ricerca mostrano che gli effetti nocivi sono osservabili in vari tipi di animali fra cui api, vermi, moscerini della frutta, anfibi, ratti, scimmie (con componente dna simile a quella dell'uomo quindi) uccelli, uova d'uccello e diverse varietà di animali d'allevamento.

Una spiegazione per alcuni degli effetti nocivi è legata alla magnetite, che si trova in natura nella normale fisiologia degli animali. La magnetite ha una fnzione di orientamento utilizzata da animali come api, farfalle, uccelli, pesci e delfini o cetacei. Intorno ai ripetitori di telefonia cellulare, per esempio, l'interferenza con l'orientamento magnetico degli uccelli si ascrive al fatto che i nidi contengono meno uova e i pulcini presentano delle deformità. Di conseguenza, le popolazioni aviarie sono in declino. Fra i casi allarmanti relativi al bstiame esposto ai ripetitori radio o di telefonia cellulare, figurano i seguenti:

- A Casaveieja, Spagna, gli allevatori incolpavano i ripetitori per i numerosi aborti fra i maiali (altro animale molto simile per ceerte caratteristiche all'uomo infatti del maiale viene usata una parte del cuore nei trapianti su uomini). Quando finalmente il comune fece rimuovere l'antenna, i problemi cessarono.

- In Baviera, Germania, un traliccio dell'elettricità vicino alla tenuta di un allevatore provocò diversi problemi di salute sulle mucche , fra cui problemi riproduttivi, congiuntivite, ridotta produzione di latte e un insolito comportamento ripetitivo di "ondeggiamento" nella stalla (comportamento solitamente inerente a persone che hanno disturbi del comportamento anche tra gli umani). Quando una delle mucche sofferenti venne trasferita a 20 Km di distanza, ebbe rapidi miglioramenti di salute e comportamento.

- Dall'altra parte del mondo, la famosa addestratrice di cavalli neozelandese Penny Hargreave possedeva un maneggio nelle vicinanze di un ripetitore radio. Tutti e 90 i cavalli che possedeva, erano diventati nervosi e irritabili, perdevano l'equilibrio, mostravano comportamenti pericolosi, si ammalavano di infezioni e si mostravano doloranti negli spostamenti. Anche la famiglia di Penny patì vari problemi di salute fino a quando non si allontanarono dalla zona.

Il biologo tedesco di fama internazionale Ulrich Warnke, dell'Università di Saarland, ha pubblicato dopo anni di ricerche il rapporto "Api, uccelli e uomo: distruggere la natura con l'elettrosmog". Warnke, specialista dell'elettromagnetismo in natura, stima che l'umanità moderna, attraverso l'inquinamento elettromagnetico, nel giro di pochi decenni distruggerà ciò che la natura ha creato in milioni di anni. Warnke è articolarmente preoccupato dalla situazione delle api: "La mancanza di api implica scarsità di raccolti di frutta e verdura.." ha detto il ricercatore.

Dato che gli animali non mentono e sono immuni da isterie e ipocondrie, sono essenzialmente dei soggetti sperimentali perfetti per studiare gli effetti collaterali dell'inquinamento elettromagnetico. Il veterinario svizzero Christian Metrau ha spiegato, attraverso vari studi di casi, come le elevate frequenze elettromagnetiche, possano essere causa di malattie e inibire i trattamenti. Uno studio di casi riguarda un cane giovane che soffriva di diarrea cronica e disfunzioni tiroidee. Dopo vari trattamenti senza successo, si proò a rimuovere dalla casa il telefono cordless. Il cane riacquistò la salute senza più necessità di trattamenti ormonali. Il telefono DECT non venne più ricollegato e la diarrea non si ripresentò mai più.

Quindi come avete potuto leggere, la nostra tecnologia ci mette in serio pericolo allora cosa fare? Rinunciare alla tecnologia e tornare a usare sistemi di comunicazione antiquati e, oggi, inutili? No di certo, ma è necessario una sana ed equilibrata valutazione realistica dei rischi per la popolazione con linee guida serie, che le organizzazioni o gli enti preposti alla posa in opera dei ripetitori debbano seguire per proteggere la salute di tutti, valutando adeguatamente dove si possano posizionare i mezzi e non solo dove si voglia.

Si può sfruttare la tecnologia con saggezza oppure usarla per peggiorare la qualità di vita della popolazione e non solo. Difendere gli animali e gli insetti deve essere senz'altro uno degli obiettivi della tecnologia e non solo guardare al guadagno delle lobby o organizzazioni che si arricchiscono con la scienza per poi lasciare l'onere di mettere a posto i loro danni, allo Stato. Siamo noi lo Stato ricordatevelo.

Fonte delle informazioni purtroppo non più raggiungibile:

http://www.wifi-in-school-australia.org

 

 

 

 

 

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