Cura contro Tumori e cancro

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Le verità sulle cure per combattere il cancro e i tumori, che in effetti non fanno altro che uccidere i pazienti, così un dottore di fama mondiale, riporta i risultati dei suoi studi.

 

Ridurre i tumori in piena sicurezza

Un'interessante presentazione del Dottor Gershom Zajicek (docente di medicina sperimentale e ricerca oncologica presso l'Università Ebraica di Gerusalemme), intitolata "Itrattamenti accellerano la crescita tumorale", illustrava alcune ricerche recenti che dimostravano la futilità e i pericoli di cercare di rimuovere o ridurre i tumori attraverso le terapie convenzionali, in quanto successivamente si sviluppano metastasi oppure i tumori ricrescono più rapidamente. in particolaresi rilevava come la chemioterapia facesse in un secondo tempo metastitizzare e crescere di dimensione i tumori.

La conclusione era che i farmaci uccidono i pazienti più rapidamente. Quando i tumori sono sollecitati, producono cellule staminali e, da queste, nuove cellule neoplastiche che sono più maligne e resistenti alle terapie rispetto a quelle pre-trattamento. La medicina convenzionoale maschera questi dati con le statistiche (come ho sempre detto anche io), contando nel novero dei cancri curati l'individuazione e rimozione di tumori sempre più piccoli e innocui, che nnon avrebbero mai posto una minaccia.

Oltretutto, la mortalità dopo i trattamenti anticancro viene spesso assegnata ad altre cause e, nelle statistiche, questo riduce la mortalità di cancro. Purtroppo, anche molte terapie naturali creano problemi: fondamentalmente è quello che succede con tutte le terapie che distruggono i tumori e generano al contempo potenti infiammazioni. Ne sono un esempio la dieta Gerson o l'uso di Cansema o, ancora, i rimedi analoghi per distruggere i tumori al seno. A volte sono efficaci, ma spesso non lo sono e questo comporta problemi soprattutto negli individui più giovani e sani, in quanto il loro sistema immunitario produce infiammazioni di intensità maggiore.

Anche distruggerre i tumori con iniezioni di bicarbonato, come nel caso del metodo Simoncini, è pericoloso e può causare infiammazioni che portano al decesso. Tali problemi con imetodi naturali si possono facilmente evitare affiancando delle misure antinfiammatorie, come l'alcalinizzazione per via orale, una terapia antimicrobica e/o periodi di digiuno o dieta.

Oggigiorno, anche le ricerche convenzionali dimostrano che il digiuno blocca la crescita tumorale e che digiunare periodicamente è più efficace che non adottare alcun regime alimentare o adottare limitazioni permanenti. Il vantaggio del digiuno è che riduce i tumori senza causare infiammazioni poiché, in mancanza di cibo, il corpo sfrutta come risorsa energetica i tessuti malati e i tumori. Un ulteriore vantaggio è che limitare l'ingestione di cibi sopprime anche l'attività microbica. Alcune famose cure per il cancro, come la cura di Breuss e la cura dell'uva, sfruttano proprio questo principio.

Un metodo alternativo per ridurre e, laddove possibile, eliminare i tumori senza produrre infiammazioni è indurre una forte alcalinizzazione, ad esempio con il cloruro di cesio o con alte dosi di bicarbonato di sodio, in modo da mantenere per un periodo l'urina al di sopra del pH 8. Tuttavia, anche queste terapie non sono esenti da problemi e nella maggior parte dei casi non si vede la necessità di ricorrere a rimedi estremi. Nella medicina naturale si usano spesso gli enzimi proteolitici, che contribuiscono a rimuovere le scorie proteiche e a ridurre i tumori e allo stesso tempo inibiscono le infiammazioni. I più usati sono la bromelaina e la papaina, inoltre, gli enzimi fibrinolitici nattokinasi e serrapeptasi inibiscono l'ipercoagulazione del sangue, una condizione necessaria per la formazione di metastasi.

Il dottor Gershom ritiene che il metodo più opportuno e affidabile sia mantenere inizialmente stabili i tumori atttraverso alcalinizzanti, come il bicarbonato di sodio e il citrato di potassio assunti in momenti diversi della giornata e, in seguito, ridurre gradualmente i tumori facendo attenzione a non causare infiammazioni, ad esempio con una combinazione di alcalinizzazione, terapia antimicrobica, enzimi proteolitici e un periodico digiuno crudista.

Rimane ancora il problema di come trattare gli individui che hanno usato terapie convenzionali e stanno morendo di cachessia. Video (per esempio "Humoral Pathology" e "Symbiosis or Parasitism") realizzati con microscopi Grayfield mostrano molto chiaramente che, con il cancro all'ultimo stadio, la maggior parte degli eritrociti è gravemente infestata da microbi e perde la propria funzionalità. Naturalmente in questa situazione occorre una terapia antimicrobica combinata a ossigenoterapia, inoltre, spesso muoiono per cachessia anche soggetti con AIDS, tubercolosi e varie malattie autoimmuni, a dimostrazione del fatto che questa condizione non è causata dai tumori, quanto piuttosto dai microbi. Quindi si può constatare che la morte per cancro avvenga più che altro per motivi non direttamente connessi al cancro stesso come è stato spiegato fin qui, ovvero a causa di:

*  Quando un tumore diventa troppo grande e ostruisce le funzioni degli organi vitali, sebbene sia un evento raro;
* Quando gli attacchi immunitari e le tossine rilasciate dalla disintegrazione di un tumore causano infiammazioni estese nel corpo;
*  Quando i microbi del sangue danneggiano la maggior parte degli eritrociti impedendo il trasporto di ossigeno nel sangue.

Per concludere voglio aggiungere che personalmente comprendo come lo stato di paura di morire, nutrito dalle parole del medico, possano portare persone a fidarsi istintivamente di personaggi poco dalla parte del paziente, ma vorrei anche spronarvi a informarvi prima di accettare senza nessuna obiezione, procedimenti che fanno guadagnare le lobby e, se siete fortunati, vi faranno guarire solo apparentemente, perché causeranno così tanti danni secondari da farvi pentire di non essere morti. Essere in salute non significa essere accettabilmente malati, ma recuperare l'equilibrio tra uno stato salutare del corpo e la presenza di "acciacchi"..

 

 

 

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