Ago puntura, meridiani e problemi di pelle

Medicina tradizionale cinese problemi pelle

Medicina Cinese agopuntura

La medicina tradizionale cinese individua l'origine dei problemi di pelle nel disequilibrio delle energie interne ed esterne al corpo: a queste problematiche si può ovviare con l'agopuntura.

Rimedi problemi pelle Medicina Cinese

La pelle è una zona limite, una zona di confine, tra il microcosmo uomo e il macrocosmo rappresentato da tutto ciò che ci circonda, ossia, tra ciò che chiamiamo "interno" e quello che chiamiamo comunemente "esterno". In realtà, nel pensiero tradizionale cinese, tutto viene considerato in un'ottica di maggiore continuità. Il micro e il macrocosmo sono infatti costituiti dei medesimi elementi, obbediscono alle medesime leggi e sono in totale comunicazione e interdipendenza tra di loro.

Per questo motivo, il pensiero cinese può essere ritenuto il pensiero ecologico per eccellenza (nonostante i cinesi non siano i migliori protettori dell'ambiente), dove ogni creatura si và ad inserire in una trama energetica con la quale è in costante relazione. La pelle, quindi, pur essendo un territorio collocato a difesa dell'interno e che pertanto deve, necessariamente, essere a sua volta difeso, non deve diventare una linea di separazione e tanto meno di chiusura ma, piuttosto essere una zona di scambio dove interno ed esterno, nella loro diversità ritrovano, in modo armonico, un ambito di comunicazione e di continuità.

Dopo questa premessa risulta facile intuire come, nell'ottica della medicina cinese, le patologie della pelle non siano una manifestazione esclusivamente superficiale, bensì il risultato di un conflitto tra interno ed esterno, dove i sintomi presenti in superficie hanno spesso una origine profonda e dove fattori esogeni agiscono come fattori scatenanti o aggravanti nei confronti di un substrato patologico interno pre-esistente.

Ne deriva che il problema dermatologico - visto come un segnale di squilibrio che va interpretato e inserito in un quadro più complesso - debba tener conto non solo delle caratteristiche qualitative della manifestazione sulla pelle, ma anche dei fattori di disequilibrio presenti all'interno del corpo e dei fattori esogeni che, di volta in volta, possono influire sull'andamento del quadro clinico e sul suo sviluppo.

Tipici fattori esogeni sono il vento, il calore, l'umidità, il freddo, la secchezza: vengono anche denominati "energie perverse": se "entrano" in eccesso e in modo disarmonico possono dare origine a diversi tipi di problemi della pelle (e non solo). L'energia vento determina manifestazioni dermatologiche mobili e di rapida comparsa e scomparsa, localizzate prevalentemente nelle zone Yang del corpo (parte superiore, regione laterale e dorsale, braccia e testa). Il sintomo soggettivo che più spesso accompagna queste lesioni è il prurito che però si presenta in modo meno intenso rispetto alle situazioni determinate da umidità. Possiamo inoltre trovare aree arrossate su un sottofondo caratterizzato da secchezza della pelle.

Il calore, come è facile immaginare, determina una sensazione di calore/bruciore nell'area interessata, accompagnato da un arrossamento più o meno intenso e da prurito. Anche il calore colpisce prevalentemente le aree Yang più esposte del corpo. Le lesioni sono rappresentate da macule rosse con squame o da escoriazioni giallognole: va ricordato inoltre che il calore asciuga a sua volta i liquidi, deteerminando quindi secchezza della pelle, fissurazioni e lacerazioni della cute. L'umidità causa invece lesioni nella parte inferiore del corpo (Yin): per esempio, nelle gambe o alivello genitale e si manifesta con segni di fissità e con rigonfiamenti lesionali (bolle, edemi o erosioni).

Queste sono spesso secernenti e il prurito non è alleviato dal grattamento. Alcune tra le più diffuse patologie dermatologiche sono determinate da calore associato ad umidità, per esempio, gli eczemi, la dermatite seborroica e alcune varietà di psoriasi. Il freddo, energia Yin, determina soprattutto problemi alle estremità: mani, piedi, genitali, ano, eccetera. Le lesioni sono biancastre oppure rosacee o scure. Possono essere presenti anche edemi, gonfiori o aree indurite (cheratodermie e lichenificazione), il prurito è generalmente assente.

La secchezza, ultimo dei fattori cosiddetti "perversi", si manifesta principalmente con desquamazione nelle zone colpite. La pelle è molto secca e disidratata e può facilmente fissurarsi o lacerarsi, il prurito in questo caso è lieve o assente. Il calore, l'umidità, il vento e gli altri fattori esogeni sono presenti all'esterno ma anche all'interno del nostro organismo. Questi, infatti , possono essere veicolati dall'esterno del corpo attraverso i meridiani dell'agopuntura, attraverso l'alimentazione o, generati direttamente all'interno dalla presenza di rapporti disarmonici e squilibrati tra i vari organi, oppure da scompensi nelle energie che compongono il nostro organismo.

Una alimentazione riscaldante e ricca di grassi, stress psico-emotivi che perdurano nel tempo, un calo delle energie corrette e difensive del nostro organismo o una alterata distribuzione quantitativa o qualitativa dei vari liquidi corporei (principalmente il sangue) rappresentano le cause che, più frequentemente determinano la comparsa di patologie dermatologiche.

Tutto questo a sottolineare come le lesioni della pelle (così come molte altre patologie) siano una manifestazione della superficie ma con radici all'interno del corpo che, molto spesso, manifesta all'esterno un suo stato di disequilibrio e di sofferenza del profondo e dell'interno. Nella pratica, avendo le patologie dermatologiche andamento spesso cronico e duraturo nel tempo, bisogna pensare a un intervento terapeutico che accompagni la malattia nel medio-lungo periodo, con sedute adeguatamente distanziate l'una dall'altra.

In genere, dopo 5-6 sedute con cadenza settimanale, si allontanano le sedute successive intervallandole con periodi di fermo di 10-14 giorni: chiaramente questo tipo di approcciodovrà essere adattato all'evoluzione della malattia e delle lesioni che, non di rado, tendono ad avere un andamento non solo cronico ma anche oscillante, con periodi di benessere alternati a periodi nei quali le manifestazioni sono più evidenti ed aggressive.

E' bene ricordare che la diagnostica, nella medicina cinese, si basa non solo sullo studio del sintomo, come avviene nella medicina allopatica (quella del vostro medico curante) ma soprattutto della persona che quel sintomo manifesta ecco perché di medici occidentali che pratichino seriamente la medicina tradizionale cinese, ce ne sono pochissimi in Italia, poiché spesso si limitano solamente a porre in sede aghi su punti comuni dei meridiani utilizzati nella cura standard di alcuni tipi di patologie, senza mettere in atto alcun tipo di studio della persona malata, né tanto meno azioni di mutazione delle abitudini perturbanti che hanno scatenato la malattia, ecco perché spesso l'agopuntura risulta essere insufficiente a guarire le perosne, solamente perché messa in atto da persone non qualificate, anche se medici.

 

 

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