Cura per la pelle del viso

Pulizia del viso

Pulizia del viso rimedi pelle

La cura della pelle del viso

Siamo bombardati da notizie sui metodi e i prodotti migliori per la pelle, in realtà, si tratta di effettuare regolarmente una buona pulizia e idratazione, seguendo le opzioni messe a disposizione dallanatura: i benefici seguono a ruota.

Il mantenimento di una pelle liminosa e sana, la prevenzione dell'invecchiamento, iniziano sempre dalla detrsione, che è un momento importante per conservare un buon equilibrio cutaneo. Poiché l'epidermide si rinnova continuamente, al mattino dobbiamo asportare i detriti cellulari e i lipidi che si sono accumulati in superficie, insieme alle tracce dell'eventuale crema da notte: altrimenti le impurità di superficie non rimosse alterano l'omeostasi (cioè l'equilibrio), con innesco anche di fenomeni infiammatori e formazioni di radicali liberi. Alla sera è indispensabile eliminare tutti i residui di sporco, di smog, di sebo e di tutto ciò che si è depositato durante la giornata, oltre naturalmente al make up. Altrimenti la cute non si rigenera al meglio durante le ore notturne oltre ad assimilare alcuna crema.

Ma andiamo con ordine: innanzittutto occorre capire che di pelle abbiamo, poi possiamo scegliere la detersione che fa al caso nostro. In dermatologia si descrivono tre tipi di pelle:

* Pelle secca: se la pelle crea disagio, tira durante il giorno, sembr ache beva le creme come una pianta disidratata, si squama facilemente.
* Pelle grassa: se è lucid, con comedoni (punti neri e bianchi) su tutto il viso, microcisti sugli zigomi e magari anche qualche brufolo. Si dice seborroica (importante sottolineare che il fatto che se una cute è seborroica non significa assolutamente che non possa essere sensibile e reattiva).
* Pelle mista: se la pelle è lucida e i comedoni si trovano solo sulla parte centrale del viso, la cosiddetta T (fronte, mento, naso) mentre altrove è un pò più asciutta. Questa è la tipologia più frequente.

Dopo aver stabilito di che tipo è la nostra pelle, passiamo alle vie di fatto, ecco le regole di base per una buona detersione. La pelle va detersa in maniera delicata, ma efficace e completa, mattino e sera, la pulizia è il fondamento per mantenerla luminosa. Una buona pulizia del viso và effettuata con un detergente (scelto a seconda del proprio tipo di pelle e delle proprie preferenze) e con un supporto di tipo "meccanico" che contribuisca ad asportare trucco, sporcizia, particolati atmosferici e celule cornee in sfaldamento: i supporti sono di tre tipi.

Può essere il pannetto in microfibra studiato appositamente per il viso (da usare con il vigoreadatto alla propria pelle, quindi delicatamente per le pelli sensibili e massaggiando con un pochino più di intensità per le pelli robuste e resistenti); oppure uno "spazzolino da viso" in setole molto morbide (lo spazzolino può essere manuale o meccanico, esattamente come gli spazzolini da denti); oppure in mancanza di supporti precisi, è possibile ricorrere a una salvietta o un guantino in spugna di cotone, o a una spugnetta per il viso. In pratica, in questo modo facciamo anche uno scrub leggero. Il supporto meccanico offre l'ulteriore vantaggio di stimolare la microcircolazione dermica, migliorando quindi l'apporto di "nutrienti" attraverso il torrente circolatorio (nonché l'asportazione di scorie), e, infine, di favorire la penetrazione intraepidermica dei prodotti cosmetici.

Questo però richiede che i cosmetici utilizzati siano di qualità eccellente, esenti da molecole potenzialmente tossiche e dermocompatibili. Quale detergente per il viso scegliere? Il latte detergente va bene per le pelli più secche, che proprio non sopportano l'acqua e come struccante (poi è possibile asportare il latte detrgente con una salvietta, con il pannetto di microfibra bagnato o con del cotone idrofilo, oppure con una insaponata, con acqua e sapone liquido delicato o sapone di Marsiglia da toeletta, o sapone di Aleppo).

Importante è che la base lipidica del latte detergente non sia fatta da petrolati (derivati del petrolio come paraffinum liquidum, petrolatum, mineral oil) e nemmeno da siliconi (ciclometicone, dimeticone, ciclopentasilossano, eccetera). La base lipidica dei migliori latti detergenti deve esserre composta da oli e cere e burri vegetali DOC (un trucco semplice per riconoscere l'olio vegetale è che il nome non è scritto nell'ICI - che la lista degli ingredienti - in inglese, bensì in latino). Meglio se il prodotto è ecodermocompatibile, cioè se contiene oli naturali come quello di semi di mandorla, jojoba, crusca di riso, vinaccioli o sesamo. Esistono, a onor del vero, anche lipidi di sintesi chimica - per cui scritti in inglese - ma di chimica "amica" o "green chemistry", tra questi il caprilic capric trygliceride e lo squalano.

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La pulizia della pelle grassa e mista

Se la pelle è mista o grassa non deve essere unta troppo con creme e prodotti grassi: il latte o l'acqua detergente da soli non sono sufficienti a eliminare sebo e sporcizia, perciò prima del detergente si può lavare con il sapone di Marsiglia da toeletta o di Aleppo. Dopo il sapone, detergete con un prodotto leggero, gel o fluido: se contiene un olio è importante che abbia azione antinfiammatoria. Sono tanti gli oli a disposizione, ottimi quelli di borraggine, di semi di ribes nero, di mirtillo o di enotera.

Un'altra possibilità per la detersione è l'utilizzo di lozioni struccanti viso-occhi, oppure di lozioni (acque) micellari detergenti, seguite da un detergente leggermente schiumogeno (mousse, crema detergente, liquido) oppure da una saponetta di Marsiglia da toeletta. A proposito del sapone di Marsiglia: non è solo quello da bucato, è il metodo di saponificazione ad essere simile, ma mentre il sapone da bucato è fatto spesso con grassi animali e grassi di scarto, il sapone da toeletta è fatto con grassi nobili, grassi vegetali e spesso addizionato a ingredienti performanti come il burro di karité e la cera di jojoba.

E' normale dopo la detersione avere la pelle che tira un pò, non deve tuttavia tirare così tanto da provare sensazioni negative di bruciore e pizzicore. Dopo la pulizia, se lo si desidera, è possibile applicare una lozione tonica, meglio se di un'acquafloreale, e poi, a seconda del momento, applicare una crema da giorno o da notte, per l'idratazione, o antirughe. Anche la detersione più gentile toglie lipidi dalla superficie della pelle, per cui il secondo gesto da fare mattina e sera è reidratare. Con un gel o un fluido leggero se la pelle è normale, mista o grassa; con una crema più ricca se tende ad essere secca.

In ogni caso quando si parla di idratanti ci si riferisce a creme che restituiscono non solo acqua, ma anche lipidi perché ciò che conta di più, dal punto di vista della compattezza del mantello protettivo, è la quantità di ceramidi, cioè di quelle molecole che fanno da cemento tra le cellule. Si è scoperto infatti, che l'equilibrio idrico della cute dipende al 90% dai grassi che mantengono integro lo strato barriera. Per cui le creme idratanti per qualsiasi tipo di pelle contengono sempre una discreta quantità di lipidi o di sostanze naturali, oltre a molecole acquose o a zuccheri di origine vegetale che captano acqua dai tessuti profondi.

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