Attivare sistema immunitario

Frutto acerola immunoattivante

Frutto acerola

Guardiamo al mondo delle erbe con attenzione, troveremo una proposta per superare al meglio i disturbi legati alla stagionalità, con l'arrivo dell'inverno puntiamo su echinacea, rosa canina e acerola.

Alzare livello sistema immunitario

L'arrivo dei primi freddi, costituisce forse il miglior "promemoria" per tutti coloro che, conoscendo le proprie risorse fisiche, sentono il bisogno di prepararsi all'imminente arrivo dell'inverno, considerato una delle stagioni ad alto rischio per la salute. Negli ultimi anni, gli agenti infettivi sembrano essere diventati sempre più forti ed aggressivi, causando non solo l'imponente sintomatologia ma anche lunghi periodi di convalescenza e frequenti ricadute. Ecco quindi farsi più pressante l'esigenza di mantenere e rafforzare il proprio stato di salute, evitando almeno i malanni invernali più seri: anche la fitoterapia è in grado di fornire numerose alternative naturali.

Echinacea contro il raffreddore

L'echinacea è una pianta perenne, essenzialmente appartenente a tre varietà, l'echinacea purpurea, angustifolia e pallida, della famiglia delle Compositae: proprio nelle radici si concentrano diversi principi attivi utili per combattere le infezioni, quali l'echinasoide, l'echinaceina, alcuni polissaccaridi, un olio essenziale e un modesto contenuto di vitamina C. Le principali indicazioni di questa pianta sonosoprattutto la prevenzione ed il trattamento delle malattie da raffreddamento di grado da lieve a mediamente moderato, dunque raffreddori comuni, malattie influenzali e infettive delle prime vie aeree. Numerosi studi hanno evidenziato la capacità dell'Echinacea purpurea di attivare e rinforzare il sistema immunitario "aspecifico", favorendo l'attività dei macrofagi, che divengono più attivi nella loro attività di distruzione dei germi e aumentano la produzione dei linfociti T, cellule del sistema immunitario capaci di combattere le infezioni. Ne consegue una azione antibatterica e antivirale ma anche antinfiammatoria, favorendo un pronto miglioramento dei tipici sintomi dei malanni invernali.

Echinacea purpurea pianta immunostimolante

Echinacea Purpurea

Modi d'uso Echinacea:

Si può usare la tintura madre, alla dose di 30-40 gocce in poca acqua per due volte al giorno e lontano dai pasti, in alternativa si ricorre all'estratto secco, ad una dose tale (3-4 capsule circa) da assicurare l'assunzione quotidiana di almeno 12 mg di principi attivi (echinacoside). Per un uso preventivo ottimale vengono suggeriti cicli di assunzione di 30 giorni seguiti da un intervallo di 15 giorni, ripetendo poi nuovamente altri due cicli di assunzione, intervallati dalla consueta pausa di 15 giorni. L'echinacea può essere inoltre assunta nelle primissime fasi di una influenza o di un raffreddore, alla dose di 50 gocce alla comparsa dei primi sintomi procedendo poi con 10 gocce ogni ora. Si continua poi con tale assunzione fino a miglioramento dei sintomi, riducendo il dosaggio a 20 gocce tre volte al giorno fino a completo superamento dell'infezione.

Vitamina C da Acerola e Rosa Canina

Per un funzionamento ottimale, il sistema immunitario ha la necessità di ricevere un apporto bilanciato di nutrienti: la mancanza o meglio un apporto insufficiente di vitamine e sali minerali, può portare a stati carenziali di diversa entità e quindi ad una maggiore frequenza a contrarre malattie infettive. Il ruolo principale nel sostegno al sistema immunitario è da sempre riconosciuto alla vitamina C: oltre che alle sue ben note proprietà antiossidanti, questa vitamina è capace di attivare la risposta degli anticorpi, favorire la funzionalità dei globuli bianchi e di stimolare direttamente la funzionalità del sistema immunitario.

Per integrare in modo naturale la vitamina C oltre a ricorrere alle spremute di arancia e alla frutta, è possibile ricorrere a rimedi come la Rosa Canina e l'Acerola (Malpighia glabra): si tratta di due buone fonti vegetali di vitamina C, ricche anche di sali minerali, flavonoidi, carotenoidi e composti polifenolici dotati di attività antiossidante. Della rosa canina si utilizza la buccia coriacea dei "falsi" frutti maturi della pianta dal colore rosso-aranciato, che sono cinorroidi, termine greco che significa appunto "rosa dei cani", per l'antica credenza popolare che la pianta servisse a curare i cani malati di rabbia.

Dell'acerola, arbusto originario delle Antillee del Sud America, nota anche con il nome di "ciliegia delle Antille", si utilizzano invece i frutti, molto simili, come suggerito dal nome stesso, alle comuni ciliegie, dalle quali differiscono però per l'elevatissimo contenuto di vitamina C.

Come utiliazzare l'Acerola e la Rosa Canina:

Per entrambi i rimedi a seconda dell'estratto utilizzato (in tinutra madre o estratto secco) è bene attenersi alle indicazioni riportate sulla confezione, solitamente corrispondenti a 3-4 capsule al giorno, da assumere a stomaco vuoto (al mattino e nel primo pomeriggio). La durata minima del trattamento è di 15-20 giorni, ma entrambi i rimedi possono, a secondo delle necessità personali, essere assunti anche per lunghi periodi in tutta sicurezza.

NB: A coloro che soffrono di ulcere di qualsiasi tipo o hanno difficoltà a coagulare, evitare assolutamente di assumere vitamina C senza controllo medico.

 

 

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