Depressione in gravidanza

Depressione e gravidanza

Sintomi depressione post parto

A molte donne capita che durante la gravidanza o dopo il parto si instauri una situazione depressiva: vediamo come affrontare la cosa.

Crisi depressive donne in gravidanza

A volte, la scelta di avere un figlio si fonda sull'idea romantica di coronamento di un amore o di una necessità di scaricare le proprie emozioni su un bambino, ma che non fa adeguatamente i conti con lo stravolgimento emotivo e sociale (di coppia e non) che la nascita di un nuovo essere vivente può scatenare nella vita della madre (ma non solo), ecco che la gestione di un neonato può causare emozioni come la depressione.

La disponibilità di accudire un neonato e la tipologia di relazione che si andrà a instaurare con il bambino vengono condizionati dal tipo di attaccamento sperimentato dalla madre con le proprie figure genitoriali di riferimento, ecco perché un lavoro psicologico per rielaborare le proprie esperienze di vita, in particolare del legame con la famiglia originaria, è in molti casi non solo opportuno ma anche necessario prima di ipotizzare una gravidanza.

La donna incinta è chiamata a confrontarsi con sollecitazioni sia psicologiche che fisiche legate al feto che cresce dentor di lei per nove mesi. La madre tende a farsi delle aspettative riguardo al figlio che deve nascere così come a generare delle aspettative, personali o inculcate da famigliari, inerenti alla tipologia di figlio che deve nascere e che, in caso queste vengano disattese, causeranno stati di paura, o pensieri di non essere all'altezza del compito che altri si aspettavano ma che non si è state in grado di soddisfare.

Per un aiuto contro la depressione e l'ansia potete leggere anche Depressione i rimedi.

All'avvicinarsi del termine della gravidanza è possibile che emergano timori e preoccupazioni legati alla possibilità di complicazioni durante il parto, alla paura del dolore e della propria incapacità di far fronte alla situazione nuova che si andrà ad affrontare e dalla quale non si potrà fuggire: il parto, inoltre, sancisce la conclusione del rapporto privilegiato instauratosi tra madre e bambino nel corso della gestazione e questo può causare sentimenti come tristezza, senso di vuoto, angoscia, che andranno ad agire sui sentimenti della donna.

La depressione in gravidanza

 

Il fatto di essere a contatto con persone comprensive e accoglienti al momento del travaglio e del parto sono fondamentali per accompagnare e sostenere la donna in questo delicato momento, nonostante che nell'antichità questo non avesse un impatto così importante, segno questo che indica l'indebolimento della base psicologica delle donne che pensano di aver migliorato la propria situazione generale, mentre invece si sono notevolmente indebolite.

Dopo la nascita c'è l'incontro con il bambino e il confronto tra le fantasie e la realtà: eventuali scostamenti rispetto alle proprie aspettative richiedono un processo di elaborazione interiore che spesso non riesce causando momenti molto gravi di tensione psicologica della donna, cosa che ha fatto e continua ogni anno a causare atti spesso al limite dell'inverosimile con madri che uccidono o abbandonano i propri neonati. Ormai c'è da dire che le donne che decidono di avere figli avrebbero bisogno di essere seguite anche da uno psicologo poiché non più in grado (almeno nella maggior parte dei casi) di affrontare situazioni che sono perfettamente naturali.

La madre può vivere momenti di vuoto e inadeguatezza, possono emergere insicurezze sulle proprie capacità genitoriai e sulla capacità di adattamento dei cambiamenti che il bambino porterà inevitabilmente nella vita di coppia, sociale e lavorativa. Questo processo viene da alcuni chiamato "baby blues" dal fatto che all'arrivo del bambino la donna può cadere nella depressione in gravidanza, che di solito si risolve dopo qualche giorno, poiché è solo un momento che deriva dalla necessità di affrontare i cambiamenti in corso ma spesso le neo mamme non riescono da sole a superare la crisi, generando vari accadimenti.

Nonostante si tratti, come dicevo, di momenti passeggeri, quando uno o più apsetti si rivelano problematici o sono disfunzionali, si prepara un terreno fertile, se non affrontati fin da subito, per lo sviluppo di disagi emotivi che possono sfociare anche nella depressione post partum, in questi casi ovviamente è necessario rivolgersi velocemente a uno specialista.

Devo dire che purtroppo la nostra società non ha le armi adatte per affrontare queste problematiche che, nella maggior parte dei casi, vengono risolte dalla donna stessa, trovando la forza di reagire alla sua situazione depressiva, o finendo per scaricare le sue frustrazioni su figli o marito. Detto questo, argomento di cui ho parlato solo come spunto personale su cui riflettere, ritengo che per quanto riguardi la medicina naturale, non esistano rimedi efficaci ma solo aiuti minimi che possono coadiuvare la cura messa in atto da specialisti psicologi.

 

 

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