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Riparare il cuore

Cure per il cuore

La dieta per curare il cuore

Una nuova cura che promette di superare e riparare disturbi cardiaci oltre a non permettere al corpo di ammalarsi, partita da un medico americano che però mette molti dubbi nella testa di chi ha studiato l'argomento in maniera approfondita.

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La rivoluzione dietetica del dottor Esselstyn, sembra affrontare le problematiche inerenti la salute con la stessa facilità da inbonitore lanciata dai tanti "guru" della dieta salutista che negli anni si sono presentati al pubblico che, come ogni volta è stato mostrato, seguono come pecore cieche e instupidite, l'ultima novità alla moda... Ma chi è il dottor Esselstyn? Medaglia d'oro nel canotaggio e tra i chirurghi attivi sui campi di battaglia del Vietnam, Caldwell Esselstyn è stato per 25 anni uno dei chirurghi di punta della Cleveland clinic: è stato presidente dell'Associazione Americana di Chirurgia Endocrinologia, oggi continua a dirigere un centro associato alla stessa clinica suddetta, dove propone la sua terapia alimentare.

Prima regola di questa "nuova dieta": non mangiare nulla che abbia una madre o una faccia (classico richiamo a una dieta vegana, il che la dice lunga sulla serietà del dottore, che quasi certamente è legato a qualche associazione omonima o ha idee preconcette) ma proprio nulla.. e senza sgarrare mai, compresi niente latticini e oli di nessun tipo. Ora Esselstyn, frequentemente ospite dei talk-show (c'era da stupirsi?) sui network statunitensi, prende in carico pazienti afflitti da malattie di cuore, invitandoli ad adottare il suo programma dietetico.

Le prove che funzioni - sostiene il dottore -  sono sotto gli occhi di tutti (a meno di non fare accertamenti con doppio cieco). E' con le coronarografie dei suoi casi clinici, prima e dopo la dieta, che il dottore si presenta ai congressi. "Chiunque segua il programma con fiducia - afferma - si accorgerà quasi sicuramente della mancata progressione della malattia e molto probabilmente ne verificherà anche una remissione."

Devo dire che già da qui trovo sconcertanti un paio di parole usate in questo caso da Esselstyn: "con fiducia" e "molto probabilmente ne verificherà anche una remissione" poiché, scientificamente non ha senso: la scienza (poiché molti soggetti portano sempre a supporto delle proprie convinzioni, il fatto che la tematica sia fondata da fatti scientifici) non ammette fiducia né probabilità, altrimenti si scade senza ombra di dubbio nella superstizione.

Ma andiamo avanti con ciò che asserisce il dottore: "occorre tempo e dedizione per vedere questi risultati, ma Esselstyn assicura che spesso bastano poche settimane per ridurre la dolorosa angina, tipica dei malati alle coronarie." Ma com'è possibile tutto questo? L'alimento più pericoloso in assoluto è il grasso, secondo il medico americano, un vero e proprio killer delle arterie, ma molto più di quanto la medicina convenzionale sia disposta ad ammettere. Tutti i grassi e perfino gli olivegetali, devono essere eliminati (cosa per altro stupida, ma a dirlo è uno che viene ancora chiamato dottore) radicalmente. Spiega Esselstyn:

"La moderazione uccide! Ogni boccone di grassi e prodotti animali, compresi pesce e latticini è una aggressione alle cellule e, alla fine, subentra la malattia".

Ora, posso essere anche d'accordo sul fatto che esagerare nel consumo di alimenti a base animale dia dei problemi a qualsiasi fisico, per i latticini dovrei aprire una discussione a parte poiché sarebbe necessario smettere di alimentarsi di qualsiasi prodotto a base di latte poiché perdiamo l'abilità di digerire questo alimento dopo lo svezzamento, ma dire che moderarsi nell'assunzione sia la base di tutti i mali, porta questo medico a livello della demenza ortodossa di tutti quegli pseudo "guru" di cui parlavo all'inizio.

La natura vuole regolarità ed equilibrio, privarsi di tutto a prescindere è solo da malati: si sostituisce una malattia (o più) fisiche con una malattia mentale. Esselstyn paragona la malattia cardiovascolare a una casa in fiamme: se noi aggiungiamo grassi, anche in minime quantità, spargiamo benzina sull'incendio, mentre se si toglie il carburante anche la malattia regredisce. Più che una dieta, quella proposta dal medico, è una lista di alimenti da evitare e altri permessi. In questa ottica i grassi non sono materiali inerti che si limitano a depositarsi e a ostruire le arterie, ma "sostanze tossiche" che, in vari modi, danneggiano i vasi sanguigni.

Detta così sembrerebbe avere un nesso logico peccato che chi non faccia uso di nessun tipo di grasso, sia esso di origine vegetale o animale, si riduca ad avere altre problematiche fisiche oltre interiori, basti guardare le articolazioni. Una alimentazione fatta solo di alcuni tipi di grassi vegetali, ad esempio, non sempre riesce a contrastare i danni del tempo sul corpo in special modo sulle articolazioni (lasciamo stare soggetti particolari che anche mangiando sassi starebbero bene comunque ma non per la dieta quanto per la propria fibra genetica). Le regole da rispettare enunciate dal dottor Esselstyn sono:

1 Non mangiare nulla che abbia una madre o una faccia (quindi niete carne di nessun tipo);
2 Stop totale al latte animale e a tutti i suoi derivati;
3 Stop totale a qualsiasi tipodi olio, compreso quello di oliva, poiché il dottore sostiene che anche i grassi monoinsaturi siano nocivi.
4 Niente frutta secca se c'è una malattia cardiovascolare, nelle persone sane si alle noci senza esagerare (aveva appena detto che la moderazione uccide??!!);
5 No ai cereali raffinati, cioè impoveriti, compresi il pane bianco e il riso bianco;
6 No all'avocado perché contiene grassi.

Gli alimenti su cui puntare:

1 Verdure di tutti i tipi, meglio se di stagione;
2 Legumi a volontà;
3 Cereali integrali, pasta integrale permessa (nonostante molte paste integrali siano povere e sfruttino l'ignoranza umana per arricchire lobby, giacché la lavorazione o la qualità di certi cereali usati per la fabbricazione di pasta integrale non sempre è ottimale);
4 Si alla frutta ma è preferibile non esagerare (max 3 frutti al giorno): interessante che altri medici dicano che siamo fatti per mangiare frutta, quindi fruttivori... chi ha ragione? Hanno studiato al CEPU? Mah, chissà...;
5 Acqua, latte d'avena e di soia, caffé e tè. Alcol permesso ma con moderazione.

Insomma una nuova dieta che sono sicuro troverà i soliti disperati accondiscendenti nel seguire qualsiasi cosa proposta da un dottore (o ritenuto tale) che prova a farsi largo nel mare dei VIP modaioli per ottenere anche lui i proventi che altri hanno sfruttato per anni. Sono sicuro che alcune delle cose affermate dal dottor Esselstyn siano corrette ma dobbiamo imparare a capire che noi non mangiamo spazzatura come in America o non dovremmo nemmeno provarci, quindi basterebbe che le persone cominciassero a cibarsi delle cose buone della terra che abbiamo, comprese qualche volta (se lo desiderano) mangiarsi una bistecca o del pesce senza sentirsi in colpa o senza essere additati come assassini o altre amenità. L'equilibrio, quello vero, comincia da dentro ma purtroppo per alcuni comincerebbe dallo psicologo.

Tanto per dare una idea di cosa si rischia a causa di problemi gravi al cuore e di infarto, al di là della pseudo dieta appena descritta, vi propongo i sintomi che si verificano durante un infarto:

"Infarto - Come riconoscere i Sintomi e Cosa Fare
La sintomatologia si presenta con un dolore toracico (angina) prolungato (superiore a 20 minuti) che insorge a riposo e non regredisce spontaneamente. Questo dolore ha determinate caratteristiche: intensità variabile, in genere intenso e talvolta insopportabile; è descritto come costrittivo, schiacciante, oppressivo (tipicamente "come un peso" o "una morsa" al centro del petto); è localizzato tipicamente dietro lo sterno, ma anche sopra lo stomaco (talvolta il dolore viene scambiato per bruciori di stomaco associati a cattiva digestione) può irradiarsi a tutto il petto, soprattutto la parte sinistra, al braccio sinistro fino al polso e alle dita, ma anche alla spalla, al collo, alla mandibola e tra le scapole; può accompagnarsi a sudorazione fredda, nausea, vomito, debolezza e vertigini.

Un'altra manifestazione può essere lo svenimento (in circa un caso su 10, questo è l'unico sintomo dell'infarto) e in una percentuale di casi, 15-20 per cento, l'infarto può essere indolore (incidenza più elevata nei soggetti diabetici). In una piccola percentuale l'infarto acuto del miocardio può presentarsi con le caratteristiche della "morte improvvisa"."

Fonte
http://www.my-personaltrainer.it/cardiopatia-ischemica/infarto-riconoscerlo.html

 

 

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