I poteri di autoguarigione


Poteri di autoguarigione mentale del corpo umano

Poteri della mente sulla guarigione

Il corpo umano nasconde potenzialità di autoguarigione incredibili ma che scattano anche nel corso di malattie gravi o gravi danni.

Come il cuore guarisce

Dalla scienza e della medicina, questo processo di autoriparazione, viene definito guarigione spontanea, che sfrutta complesse reazioni di ripresa del fisico generate da complesse reazioni chimico-fisiologiche che avvengono tra ipotalamo, il sistema immunitario e il fisico. In questo modo, da quanto emerso dagl iesperimenti e gli studi condotti su tale argomento, il cervello sarebbe in grado di comprendere, attuare reazioni acconce e risolvere problemi di natura fisica per riparare i danni prodotti da un agente esterno o interno, senza l'uso di alcuna sostanza estranea, ovviamente questo sarebbe deprecabile per tutte quelle società che producono medicina chimiche anche a prezzi esorbitanti.

Spesso cambiamenti che sono ritenuti inesplicabili per la scienza, vengono fatti passare per miracoli da parte dei credenti di molte religioni, ma in effetti questi eventi altro non sarebbero che un normale funzionamento del corpo stesso che favorisce la guarigione spontanea dell'individuo, pur se ancora una funzione non spiegabile in toto.

"Le circostanze che favoriscono la messa in circolo di molecole quali citochine, serotonina, dopamina, vengono attivate grazie al sistema limbico e rafforzate da uno stato mentale creativo, da un’alta autostima, dalla preghiera nonché dall’eliminazione di eccessi alimentari, abuso di sostanze nocive per l’organismo e molti altri fattori."

A questo scopo è stata creato, o per meglio dire, coniato, un nuovo termine che si riferisce allo studio di queste interazioni tra psiche, chimica interna del corpo e sistema immunitario, il PNEI. Il PNEI è l’acronimo di psiconeuroendocrinoimmunologia, disciplina che studia le interazioni tra psiche, sistema immunitario, sistema endocrino e quello nervoso, nonché come questi si influenzino a vicenda. Favoriti da questo nuovo modo di affrontare le cose, la scienza è riuscita (potrei dire finalmente ma da noi chissà quando arriveranno certe menti) a smantellare alcuni dei miti, più religiosi e filosofici che scientifici, che ancora avevano piede nella mente sia dei malati che dei dottori. I neurotrasmettitori che agirebbero da guaritori, entrerebbero in azione gazie a particolari stati mentali, consci o inconsci, che vengono influenzati da vari fattori come l'essere positivi anche durante le situazioni negative, il tipo di stato mentale, il tipo di stile di vita, la componente emotiva del soggetto e molte altri.

Da un particolare studio fatto alla Harvard Medical School di Boston, pubblicato nel 2002, sembrerebbe che grazie alla preghiera ed in particolare la recitazione del rosario così come anche di un mantra ripetuto infinite volte, si riuscirebbe a regolare la pressione arteriosa ed il battito cardiaco, cosa che influirebbe sullo stato di salute generale ma potrebbe anche favorire l'eliminazione di certe situazioni di malattia pre-esistenti. Oltre alle preghiere o ai mantra, la produzione di queste molecole quali la serotonina, verrebbe incrementata dal grado di reazione che il nostro corpo sarebbe in grado di mettere in atto nonché dalla creatività, l’amore, lo sport, il sesso e la pratica di un’arte.

In poche parole, praticando la meditazione auto-cognitiva, un sano esercizio per educare il corpo a respirare correttamente, allenandosi negli esercizi di concentrazione, si riuscirebbe a diminuire l'uso di farmaci, riparando il corpo danneggiato o lasciando che si auto-ripari guarendo così anche da malattie importanti, invece di avvelenarlo con sostanze chimiche come molte medicine, che a conti fatti non fanno nulla se non aiutare la malattia a svilupparsi, a volte in forme peggiori e più violente.

Queste informazioi si ricollegano al discorso che porto avanti da anni, ovvero che le persone dovrebbero essere più coscienti (o imparare ad esserlo) del proprio corpo e della propria parte interiore, invece che concentrarsi solamente su ciò che non serve. Una alimentazione sana ed equilibrata, non per forza deprivante di tutto ma controllata, una vita sana con una quantità di movimento adeguato alle proprie forze er ai propri gusti, una pratica costante di 20/30 minuti al giorno di meditazione, aiuterebbero tante persone a restare in salute ritrovando la gioia di vivere, senza l'abuso che si fa oggi di prodotti chimici deleteri per la salute.


Fonte delle informazioni://neuroscienze.net/?p=566

 

 

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