Colesterolo alto fa bene

Colesterolo alto cause

Colesterolo alto cause

Nuove ricerche sconfesserebbero il comune sapere che dice che il colesterolo alto possa arrecare danni: da studi accertati condotti per diversi anni, sembra che il colesterolo alto protegga da certi problemi infettivi e che non causi direttamente problemi di cuore o circolatori.

Vantaggi del colesterolo alto

Ebbene si, nuove ricerche, condotte dal dottor Harlan Krumholz, del Dipartimento di Medicina Cardiovascolare dell'Università di Yale, hanno portato alla luce l'errata credenza sia medica che popolare che il colesterolo alto possa causa problemi cardioligi o di circolazione sanguigna.

Coloro che continuano ad asserire che il colesterolo alto causi malattie cardiovascolari, non tengono in alcun conto la ricerca del dottor Krumholz o la considerano una rara eccezione capitata per caso in mezzo a un gran numero di studi che dicono l'opposto.

Ma i dati scientifici dicono l'inverso, ovvero che non si tratta di eccezioni ma di regola, per essere più precisi, la maggior parte degli studi su anziani dimostra che il colesterolo alto non è per nulla un fattore di rischio per le coronaropatie, fatti che si possono constatare anche dando una occhiata al database Medline sugli studi scientifici che hanno affrontato questo problema.

Molti studi hanno scoperto che il colesterolo basso, per certi versi, è peggio del colesterolo alto. Per esempio, in 19 ricerche su larga scala, che analizzavano oltre 68.000 decessi, revisionate dal Professor David R. Jacobs e colleghi della Divisione di epidemiologia dell'Università del Minnesota, il colesterolo basso preannunciava un maggiore rischio di morte per patologie gastrointestinali e respiratorie.

Per rispondere alla domanda se non siano in verità i virus colpevoli dei problemi cardiovascolari e gastroenterici collegati al colesterolo, il dottor Carlos Iribarren, il dottor Jacobs e il loro gruppo di ricerca, hanno seguito più di 100.000 individui sani nell'area di San Francisco per 15 anni, quindi uno studio approfondito. Al termine dello studio, chi aveva il colesterolo basso all'inizio dello studio contava in seguito il maggior numero di ricoveri in ospedale a causa di malattie infettive.

Questa scoperta non si spiega semplicemente adducendo la motivazione che l'infezione ha fatto scendere il colesterolo, perché i livelli di colesterolo erano già bassi quando queste persone non presentavano traccia di infezione, dunque non avrebbero potuto essere causati da una malattia che non era ancora sopraggiunta?

Non è più probabile che in qualche modo sia stato il colesterolo basso a predisporre i soggetti all'infezione, o che il colesterolo alto abbia svolto una funzione protettiva in coloro che non sono stati infettati?

Ci sono molte prove a sostegno di questa interpretazione. Le cardiopatie possono portare a un indebolimento del muscolo cardiaco, se il cuore è debole significa che alle arterie arriva meno sangue quindi meno ossigeno. Per compensare la minore energia, il battito cardiaco accellera, tuttavia quando ci sono scompensi cardiaci gravi questo non basta.

Chi ha problemi cardiaci gravi denuncia anche difficoltà respiratorie: la pressione venosa aumenta perché il cuore non riesce a pompare con sufficiente energia il sangue lontano dal cuore. Tale condizione si chiama scompenso cardiaco cronico o congestizio.

Molti indizi fanno supporre che siano i batteri o altri microrganismi a svolgere un ruolo importante nello scompenso cardiaco cronico. Per saperne di più consiglio di leggere il numero 113 del bimestrale Nexus Magazine.

Prove di laboratorio colesterolo alto e malattie

Gli studi di laboratorio sono essenziali per scoprire qualcosa in più sui meccanismi attraverso cui i lipidi esercitano la loro funzione protettiva. Uno dei primi a studiare questo fenomeno è stato il dottor Sucharit Bhakdi, dell'Istituto di microbiologia medica all'Università di Giessen, Germania, insieme alla sua équipe di ricercatori provenienti da vari istituti tedeschi e danesi.

L'alfatossina Staphylococcus aureus è la sostanza più tossica prodotta da ceppi del batterio patogeno Staphylococcus, ed è in grado di distruggere un'ampia varietà di cellule umane, fra cui i globuli rossi. Il dottor Bakdi ha mischiato l'alfatossina purificata con il siero umano ed ha notato che il 90% dell'effetto di emolisi scompariva, cosa che è direttamente collegata alla presenza di valori errati di colesterolo.

Nel 1976, una delle teorie più promettenti sulla causa dell'arteriosclerosi era l'ipotesi della risposta alle lesioni, presentata dal dottor Russel Ross, professore di patologia e dal dottor John Glomset, professore di biochimica e medicina della Scuola di medicina dell'Università di Washington, Seattle. Avevano ipotizzato che l'arteriosclerosi fosse la conseguenza di un processo infiammatorio, in cui la prima fase è una lesione localizzata della tonaca intima, il sottile strato di cellule che riveste la parte interna delle arterie.

La lesione causa infiammazione e le placche in rilievo che si formano sono semplicemente ferite che si stanno rimarginando. Le potenziali cause delle lesioni vascolari, sarebbero lo stress meccanico, l'esposizione al tabacco, livelli alti di colesterolo LDL, colesterolo ossidato, omocisteina, le conseguenze metaboliche del diabete, sovraccarico di ferro, carenza di rame, carenze di vitamine A e D, consumo di acidi grassi trans, microrganismi e molto altro.

Con un unica eccezione sono stati dimostrati dei ruoli per tutti questi fattori, sebbene non sia stato accertato il grado con cui ciascuno di essi influisce. L'eccezione è rappresentata dal colesterolo LDL. Molti studi ci permettono di escludere i livelli alti di colesterolo LDL dalla lista. Un altra cosa da considerare è che sia che il colesterolo salga o cali, da solo o a causa di interventi medici di vario genere, non si è mai visto una variazione parallela di placche arteriosclerotiche.

Il discorso è molto articolato e non voglio, nella mia piccolezza, affrontarlo qui, ma solo segnalare il fatto che da molti studi, non tenuti in nessun caso da conto nel direzionare le azioni sulla salute delle persone, si possono avere molte informazioni leggendo il pezzo pubblicato sul numero 113 di Nexus New Time Magazine che esce ogni due mesi.

Come sempre, ciò che ci hanno abituato a sentire, trova nuovamente delle smentite inaspettate che ci fanno trasalire ma soprattutto perdere la fiducia e la stima che ogni persona dovrebbe avere nei confronti di una categoria che continua a identificarsi come protettrice della salute comune.

 

 

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