Prescrizioni freno ai ricorsi sanitari

Tagli ai ricorsi medici

Beatrice Lorenzin

Ci troviamo in Italia ed ecco come lo Stato prende decisioni per evitare o quanto meno calmierare i ricorsi inerenti gli errori medici.

Pazienti fregati due volte

La senatrice del Ministero della Salute, Beatrice Lorenzin, indice lo stop per le facili prescrizioni di visite con TAC, risonanze e le analisi, cosa che i medici non riescono a mandare giù, forse perché blocca i molti pagamenti per analisi e visite inutili ma in mezzo alle quali si trovano anche controlli utili per la salute.

I medici affermano che la manovra del Ministero della Salute li discredita di fronte ai cittadini, i quali poi si troveranno a pagare tutti gli esami che non si potrannoo più segnare come scaricabili, con la minaccia di un taglio allo stipendio degli stessi medici (ecco che viene fuori il reale interesse dei dottori).

Come fregare i pazienti 

Il tribunale dei diritti del malato invece vede una doppia fregatura insita nella decisione del Governo di agire con la nuova regola: oltre ad esserci meno trattamenti ci saranno anche meno tutele giuridiche per i malati, in caso di errori legati alla malasanità, come ha asserito Tonino Aceti coordinatore nazionale Tribunale dei diritti del malato.

La legge , alla quale sta ancora lavorando la Lorenzin, vorrebbe porre un freno alla valanga di ricorsi per cause sanitarie (mi verrebbe di chiedere cosa insegnano ai dottori oggi visto l'aumento di denunce), che causano una uscita di denaro dalle casse Statali pari a 13 miliardi all'anno.

Oltre a ridurre la prescrizione da 10 a 5 anni e a impedire i ricorsi per «danno lieve», il Ministro della Salute pensa di invertire l’onere della prova: non sarà più il medico a dover dimostrare di non aver sbagliato ma il cittadino a provare che errore c’è stato. In sostanza una protezione per i medici che non sanno fare il loro mestiere a scapito di chi del dottore ha vero bisogno.

Ovviamente, la manovra che blocchi i ricorsi è stata accolta dei medici con entusiasmo. Giacomo Milillo, leader del sindacato dei medici di famiglia (FIMMG) ha detto che i dottori sono d'accordo nel dover ridurre le prestazioni inappropriate ma le sanzioni contro i dottori non fanno altro che diffondere tra i pazienti una immagine negativa immeritata. Chissà perché....

Insomma , ecco che i medici non faranno altro che prescrivere esami a pagamento che graveranno sulle spalle dei pazienti, così da coprirsi le spalle da eventuali denunce e scaricando l'onere al solo paziente che, nel caso non abbia i soldi per pagarsi la prestazione, dovrà decidere se evitare il controllo e pagare con la salute la sua scelta oppure vendersi la macchina per fare un esame che non saprà mai se sarà stato utile alla propria salute.

Fonte:

LaStampa

 

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