Tutto sul colesterolo

Abbassare colesterolo

Colesterolo abbassarlo curarlo conoscerlo : cos'è il colesterolo, di cui sentiamo parlare dai media e leggiamo sui giornali, e che stagionalmente ci propinano? Conosciamolo...

Cos'è il colesterolo

Il colesterolo è un grasso che si trova nelle cellule di tutti gli esseri umani e animali e, nonostante si sia abituati a pensare sempre e solo in termini negativi sul colesterolo, nella giusta quantità è essenziale per la vita, perché svolge un ruolo fondamentale per il suo funzionamento, basti vedere che, all'entrata in commercio dei prodotti per abbassare il colesterolo, aumentarono le morti per ictus e infarto.

Fonte sui farmaci anti colesterolo pericolosi

- italiasalute.it

- Farmaci anti-colesterolo

Il colesterolo è, infatti, indispensabile per la formazione delle membrane cellulari e della guaina mielinica, la membrana che ricopre tutte le fibre nervose, ma non solo: il colesterolo partecipa alla produzione della bile, il succo secreto dal fegato e necessario all'assorbimento dei grassi nell'intestino; è coinvolto nella sintesi della vitamina D, utile per la salute delle ossa; contribuisce alla formazione di ormoni come gli estrogeni, gli androgeni e il cortisone.

Esistono tre tipi di colesterolo:

- Colesterolo "cattivo" o LDL, trasportato dalle cellule preposte in tutto l'organismo, ma quando è in eccesso le cellule di colesterolo non riescono a portarlo tutto a destinazione, e a poco a poco, lo depositano lungo le pareti dei vasi sanguigni, in particolar modo nelle arterie dove, con il tempo, si accumula formando le placche aterosclerotiche, che possono impedire il normale afflusso di sangue e di ossigeno. E' per questo motivo che le cellule LDL vengono ritenute "cattive".

- Colesterolo "buono" o HDL, vengono definite buone perché queste cellule hanno una funzione contraria rispetto LDL: rimuovono gli eccessi depositati lungo le pareti dei vasi sanguigni e le portano al fegato in modo che vengano smaltite con la bile.

- Il colesterolo totale: che indica il totale di colesterolo presente nel sangue, formato dalla somma delle cellule LDL e HDL di colesterolo. La cosa più importante è tenere il livello del colesterolo LDL al di sotto di 130mg/dl e sotto i 100 nelle persone a rischio come diabetici e i cardiopatici.

Valori corretti per chi non è soggetto a rischio: HDL sempre superiore ai 35 mg/dl, LDL non superiore ai 130 mg/dl e un totale non superiore ai 200 mg/DL.

Valori corretti per chi è soggetto a rischio: HDL sempre superiore ai 35 mg/dl, LDL non superiore a 100 mg/dl , totale non superiore a 190 mg/dl.

Perché tenere d'occhio il colesterolo

L'ipercolesterolemia, cioè un colesterolo oltre i 200 mg/DL, si verifica quando le HDL non sono sufficienti a ripulire le arterie dal colesterolo LDL che quindi, rimanendo attaccato alle pareti delle arterie, crea delle placche le quali via via che aumentano di volume possono ostruire i vasi, dando luogo a infarti o ictus. Frequentemente possono aprire delle lesioni nei vasi sanguigni che, per rimarginarsi formano un trombo, un coagulo sanguigno, che può generare una chiusura dell'arteria.

Ovvio che se il sangue non può passare agevolmente, l'ossigeno non arriverà alle cellule e ai tessuti che hanno bisogno di scambiare l'anidride carbonica, instaurando così un circolo vizioso che causerà un avvelenamento cellulare che, su lunghi periodi, potrà danneggiare anche gravemente l'organismo.

Colesterolemia a volte è ereditaria

L'ipercolesterolemia familiare è una malattia ereditaria che comporta un tasso di colesterolo molto elevato nel sangue, che conta un caso ogni 500 persone. Di colesterolo ereditario esistono due forme:

1) quella eterozigote, la più comune e presenta valori di colesterolemia che vanno da 220 mg/dl a 550 mg/dl.

2) Quella omozigote, molto più rara e più seria, perché i livelli di colesterolo variano da 550 a 1000 mg/dl con conseguenti formazioni di placche e problemi cardiocircolatori già da piccoli.

Si tratta di una malattia che compare a causa dell'alterazione di un gene, portatore di informazioni che servono per fabbricare la proteina nota con il nome di recettore delle LDL.

Quest'ultima, localizzata sulla superficie delle cellule, è in grado di catturare il colesterolo cattivo, ma essendo prodotta in quantità minime o del tutto assente, fa si che le LDL si accumulino nel sangue.

L'ipercolesterolemia familiare si può diagnosticare se sono presenti accumuli di grasso (detti xantomi) nei tendini per i casi eterozigoti e nelle ginocchia e nei gomiti negli omozigoti, disturbi cardiaci precoci, livelli di colesterolo LDL superiori a 190 mg/dl.

E' importante anche ricostruire la storia familiare per capire se ci sono stati altri casi simili.

Come curare colesterolo a tavola

La correzione dello stile alimentare, nelle forme lievi con valori fra 200 e i 240, può tenere sotto controllo la situazione e arrivare ad abbassare i livelli del 10-20% in un anno i valori di colesterolo cattivo.

Anche chi ha problemi più seri, dovrebbe associare una dieta adeguata (evitare il fai-da-te), per migliorarne gli effetti e permettere di ridurre la posologia e gli eventuali effetti collaterali.

Il regime alimentare ideale per le ipercolesterolemie, in realtà, potrebbe essere utile anche per chi vuole prevenire problemi per il futuro e mantenersi in forma, perché la maggior parte dei consigli valgono in generale per aiutare l'organismo a preservarsi sano e nel suo giusto peso.

Non mi sento di indicare una dieta corretta perché deve essere calibrata sulla persona e le sue necessità, poiché alcune persone hanno intolleranze alimentari o non possono, per via della loro situazione legata al colesterolo, assumere certi alimenti, quindi invio le persone interessate a una dieta equilibrata, dal proprio medico o da uno specialista riconosciuto.

Curare colesterolo alto con rimedi naturali

Un altra strada che si può affiancare alle cure mediche per riportare i valori di colesterolo a livelli normali, è quella delle medicine dolci o i rimedi naturali, che accompagnano l'uomo da secoli e danno una certa sicurezza.

Guggul tradizione induista

In alcune circostanze le indicazioni per risolvere malattie tipiche dei tempi moderni arrivano dal passato: è il caso del guggul o Commiphora mukul, una pianta utilizzata nella medicina tradizionale ayurvedica per le sue proprietà, fra le quali spicca l'azione ipocolesterolemizzante, ovvero la capacità di ridurre il colesterolo totale e quello LDL nel plasma.

Ciò è reso possibile dall'aumento dei recettori per il colesterolo LDL, che si trovano sulla superficie del fegato e dal miglioramento del legame fra colesterolo e recettori stessi.

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Tutto fa si che i lipidi vengano rimossi dal sangue ed eliminati dalla bile: il guggul non presenta controindicazioni rilevanti, ma è bene non usarlo in gravidanza o in allattamento, e chiedere a un erborista professionista.

Tarassaco e carciofo

Il tarassaco, così come il carciofo, vengono usati da secoli nella nostra cultura, per tutti i problemi di fegato e funzionalità epatica: anche per il colesterolo, può essere utile facilitare i meccanismi biologico-chimici del fegato assumendo il tarassaco, con una cura mirata.

Cardo Mariano

Un altra pianta montana è il cardo mariano, una pianta che aiuta a curare le infiammazioni epatiche, cirrosi, epatiti, disturbi del fegato. Essendo il fegato l'organo deputato all'assorbimento ed evacuazione dei grassi in eccesso, è bene aiutarlo a funzionare meglio e/o curarlo, oltre a cercare di attaccare direttamente il colesterolo.

Abbassare colesterolo rimedi naturali

Riso rosso

Il riso rosso è un alimento che ha raggiunto le vette della pubblicità nelsettore della cura al colesterolo, di cui non avevo sentito parlare finché mia sorella non ha avuto necessità di curare il colesterolo alto.

Si tratta di un riso creato lavorandolo con un sistema naturale, che si ottiene facendo fermentare il nostro riso con unlievito chiamato Monascus purpureus o lievito rosso.

Nella lavorazione, il riso acquisisce molte sostanze ipocolesterolemizzanti, in particolare la monacolina K, che sembra appartenere alle Statine, la levostatina, che riesce a inibire la Hmg-CoA reduttasi, l'enzima chiave nella produzione del colesterolo.

Si può prendere insieme a vitamine, come la B6 o il coenzima Q10 per potenziarne l'azione: attenzione perché il riso rosso, avendo statine, potrebbe dare gli stessi effetti collaterali soprattutto problemi muscolari.

Garcinia Cambogia

La garcinia Cambogia è una pianta tipica dell'India meridionale, dell'Indocina e ovviamente della Cambogia. Il principio attivo di questo vegetale è contenuto nella buccia del frutto, ricca di acido idrossicitrico.

Questo acido è in grado di bloccare la sintesi del substrato energetico (acetilcoenzima A) preposto alla produzione di colesterolo e lipidi, inoltre inibisce l'azione dell'enzima che trasforma in grasso i carboidrati non utilizzati dall'organismo.

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In questo modo non solo si riducono il colesterolo LDL e i trigliceridi presenti nel sangue, ma si dovrebbe riuscire a mantenere sotto controllo il peso corporeo, perché si agisce direttamente sul senza della fame.

In più demolendo i grassi presenti nel corpo, il nostro fisico si ritrova ad avere una ampia scorta di energia. La Garcinia si trova in compresse e in polvere, e la dose giornaliera (a meno che il vostro dottore o erborista non dica altrimenti) è di 500-1000 mg e varia in base all'integratore utilizzato, ma mai più di 1000 mg ovvero un grammo al giorno.

Stress alza colesterolo

Da ricerche scientifiche pubblicate sulle riviste mediche, è stato verificato che anche lo stress può alzare il livello di colesterolo cattivo, quindi in caso si sia sotto stress o si abbia uno stile di vita stressante, è bene praticare anche o dello sport (mai troppo impegnativo o diventerà a sua volta un produttore di colesterolo) blando che non fa mai male e scarica il nervoso accumulato durante la giornata, o una pratica meditativa (meditazione, yoga, pilates).

Se vuoi saperne di più leggi anche come perdere peso .

Fonte stress produce colesterolo:

http://www.generazionebio.com/notizie/3857-stress-fa-aumentare-colesterolo.html

http://news.in-dies.info/26768/

http://www.medicitalia.it/salute/scienza-dell-alimentazione/11-colesterolo.html

Fonte rivalutazione colesterolo cattivo:

http://www.tgcom24.mediaset.it/salute/colesterolo-uno-studio-rivaluta-quello-cattivo-nessun-rischio-per-il-cuore-degli-over-60-_3014521-201602a.shtml

http://www.disinformazione.it/colesterolo2.htm

 

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