Cristalli particolari per cristalloterapia

Tipologie dei cristalli naturali

pietre dure per cristalloterapia

Pietre dure per cristalloterapia

Prima di utilizzare un cristallo di quarzo, si devono conoscere le sue prerogative in relazione alla forma naturale che lo contraddistingue, si osservino i cristalli provvisti di punta: è facile imbattersi in molteplici varietà, ma non per questo bisogna seguire alla lettera le categorie di azioni date sui libri, poiché non tutti i cristalli esistenti sul pianeta possono venire comodamente inseriti in categorie distinte. Le forme di cristalli sono sempre da interpretare, ognuna ha un suo significato ed è adatta a uno scopo senza bisogno di attenersi a schemi fissi: è importante piuttosto che chi usa i cristalli per curare se stesso o gli altri, si domandi quale significato ha per lui quel quarzo e a cosa può servire, quale può essere la sua proprietà specifica. Sebbene la forma influenzi la qualità di trattoria di un oggetto e dunque le sue caratteristiche energetiche, anche Angelo Balladori riconosce che molte proprietà attribuite ai cristalli di quarzo sulla base della loro forma rappresentano delle esagerazioni:

"Ho il forte sospetto che tanti distinguo fra le qualità dei cristalli possono essere parto della fantasia di autori a corto di argomenti; di "maestri" e "master" che forse hanno pochino da insegnare.... e quel poco lo ammantano di pathos e lo lasciano cadere dall'alto [....]. Un libretto [....] Illustra un centinaio di forme diverse di quarzo e, di ciascuna, pretende di descrivere particolari qualità... Non voglio influenzarvi, ma non credete che si stia esagerando?".

Considerando a parte le cosiddette pietre burattate (come le pietre nella foto sopra), si attribuiscono proprietà specifiche a un cristallo che, in relazione alla sua forma naturale, rientri in una delle tipologie seguenti: generatore, biterminato, tabulare, scettro, tantrico, laser, fantasma, deposito di memorie ed elestiale. Un ruolo particolare svolgono anche le druse di quarzo.

Cristallo Generatore: è un singolo cristallo di quarzo grezzo, non tagliato dall'uomo, che può essere di dimensioni variabili ma che comunque avrà, come tutti i cristalli, sei facce. Se sono una sei facce, significa che è stato modificato dall'uomo; il generatore è anche un grosso cristallo che sta comodamente in una mano e che, debitamente preparato allo scopo, si usa come "attivatore" nelle sedute di cristalloterapia.

cristallo biterminato

Cristallo Biterminato

Il cristallo biterminato: è un cristallo "di collegamento" che possiede, alle due estremità, due punte naturali: esso serve, durante le sedute di cristallo terapia, per collegare le pietre le une alle altre, così da permettere un flusso continuo di energia da un punto all'altro o da un chakra all'altro tale cristallo si usa poi in meditazione per comunicare telepaticamente con altre persone, con animali o un'entità di varia natura per questo scopo lo si sorregge con una delle due punte a contatto con il sesto chakra.

Cristallo Tabulare: si intende un cristallo piatto, schiacciato, nel quale la larghezza dei due lati maggiori sia almeno doppio rispetto alla larghezza delle altre quattro facce più strette. Serve a trasferire in maniera rapida energia da un chakra all'altro e può essere posto, al pari del biterminato, sul corpo della persona da trattare tra un chakra e l'altro.

Il cristallo scettro: ha la forma di un proprio scettro; la parte superiore è dotato di punta ed è più larga e imponente rispetto la parte inferiore, che assomiglia a un bastone, a una specie di impugnatura. Serve per meditare su situazioni che devono essere indirizzate con determinazione e di sicurezza, come farebbe un re, ed è di aiuto per acquisire potenza, per agire in tutte le circostanze in cui si deve sviluppare il senso del comando, la padronanza di sé e la volitività. Naturalmente le intenzioni che spingono a operare con tale cristallo devono essere pure, votate all'aiuto degli altri, altrimenti le conseguenze potrebbero essere spiacevoli. Energeticamente, durante una seduta, lo si può impiegare per rafforzare il carisma e la forza di volontà della persona da trattare. Coloro che trovano una particolare attrazione per lo scettro potranno utilizzarlo, al pari del generatore e dell laser, come cristallo attivatore.

Cristallo Tantrico: è un cristallo che in termini mineralogici viene detto "geminato"; è costituito da due cristalli distinti, ben individuabili, attaccati per la base per un fianco. I due elementi del cristallo sono fusi insieme per la pace e per il lato dell'attaccatura fino a formare un cristallo unico. Tale cristallo serve per lavorare su una coppia di persone, su due amanti, nei problemi di coppia o per favorire le unioni, sia durante la seduta sia come strumento da programmare per uso personale.

Cristallo relazionale: è un cristallo geminato, ma si distingue dal tantrico e che può essere composto da più di due cristalli attaccati ciascuno di essi mantiene tuttavia la propria individualità, è ben visibile, non appare fuso per la base come gli altri, le scanalature di separazione i dati di ciascuno dei due o più cristalli sono ben delineati dalla base alla punta, oppure si riscontrano varie sopramettiture in altri tratti distintivi attraverso i quali ciascun cristallo esprime la propria singolarità. Pertanto, questo cristallo e adatto alle relazioni sociali, tra madre e figlio, tra maestro e allievi, il capufficio e i dipendenti, tra due amici, un gruppo di colleghi e via dicendo, secondo il numero di cristalli presenti.

cristallo laser cristalloterapia

Cristallo laser

Cristallo laser: è un cristallo stretto e lungo, sottile come un dito mignolo, che va a terminare in modo affusolato, serve per sedute di cristallo terapia avanzata, ed è impiegato per dirigere fasci di energia concentrata, o per eseguire certe operazioni che necessitano di un "bisturi energetico" per taluni autori, tra cui Balladori, il cristallo laser è per eccellenza il cristallo del terapeuta: nel mio sito non si tratterà dell'uso appropriato di questo cristallo ma solamente dell'uso generico dei cristalli.

cristallo ialino fantasma

Cristallo fantasma

Cristallo fantasma: presenta al suo interno uno o più "fantasmi", cioè sagome trasparenti di cristalli più piccoli che segnano le fasi di crescita del cristallo stesso. Questo cristallo viene utilizzato per lavorare sul passato e sul futuro, sulle vite precedenti, sulle situazioni legate allo spazio e al tempo.

Il cristallo deposito di memorie: è un cristallo insolito, abbastanza raro, nel quale viene riconosciuta la presenza di qualche segno particolare, come un triangolo, una spirale, un simbolo costituito da tre punti e simili. Tali segni, poiché non possono essere più di uno, sono di solito individuabili, come se fossero incisi, su una o più facce della punta. La meditazione ricorrente con un deposito di memorie può consentire l'accesso a informazioni riservate, si ritiene infatti che, in epoche imprecisate, siano stati inseriti in questo cristallo messaggi e conoscenza di vario tipo o che comunque superare per ristabilire il contatto con l'inconscio collettivo, con la storia dell'umanità e con il sapere esoterico.

cristallo elestiale

Cristallo elestiale

Cristallo elestiale: è un cristallo molto particolare che viene chiamato in mineralogia "quarzo tramoggia" e talvolta lo si chiama "quarzo scheletro". È il cristallo capace di accrescere enormemente l'autoconoscenza, fino a farci scoprire i lati più reconditi della nostra personalità, deve pertanto essere utilizzato con prudenza. Spesso i cristalli di questo tipo assomigliano al tessuto del cervello per la forma caratteristica che assumono nella loro crescita.

drusa di ametista

Drusa

Le druse: sono agglomerati di cristalli, tra cui i più comuni quelli di quarzo violino e ametista. Vengono di solito usate per le pulizie dell'abitazione, degli ambienti e per curare e ricaricare i cristalli più piccoli, semplicemente lasciandoli su di essi per alcune ore o per un numero di giorni dispari come uno-tre-sette-nove giorni. Le druse al pari degli altri cristalli, vengono spesso scambiate per geodi. Anche anche se la differenza potrà sembrare minima perché fondamentalmente la formazione delle due tipologie minerali sono molto simili, esiste però anche una differenza di utilizzo. Mentre le druse hanno la caratteristica forma di una grande grotta con diverso spazio al loro interno, il geodi hanno una grande quantità di materia di quarzo con un piccolo spazio al loro interno.

geode di agata azzurra

Geode

Infine menziono anche i cristalli arcobaleno: si tratta generalmente di quarzi ialini che a causa di una piccola frattura presentano al loro interno uno o più punti in cui la luce si rifrange nei sette colori dell'iride, originando il noto fenomeno dell'arcobaleno. I minuscoli arcobaleni inclusi nel cristallo si rivelano preziosi sia dal punto di vista simbolico, sia da un punto di vista energetico; l'arcobaleno simboleggia la quiete dopo la tempesta, la gioia e l'allegria, dunque operare con tale cristalli risulta particolarmente utile nel caso di forme depressive. Inoltre, la presenza dei sette colori di cui si compone la luce all'interno di un quarzo ialino ne aumenta la potenza energetica.