I Colori nella Storia

I colori nelle tradizioni

i colori nella storia

Il colore ha sempre una valenza di simbolo e ne conserva tutti i valori nelle varie tradizioni, la sua caratteristica è l'univeersalità, infatti è presente a tutti i livelli dell'essere e della conoscenza, anche se le interpretazioni variano a seconda delle aree culturali e delle tradizioni, sul colore si regge il pensiero simbolico. Da sempre i sette colori dell'arcobaleno sono stati messi in corrispondenza con le sette note musicali, i sette cieli, i sette pianeti sacri, i sette giorni della settimana e i sette chakra.

Colori significati culture

 

I colori rappresentano anche i quattro elementi: il Fuoco viene collegato al colore rosso, a volte all'arancione, l'Aria è legata al giallo ma anche al bianco, l'Acqua all'azzurro e a volte al verde, la Terra al verde ma anche al marrone e al nero. I colori rappresentano anche lo spazio: l'azzurro suggerisce la dimensione verticale (più chiaro in alto e più scuro in basso) e il rosso la dimensione orizzontale (più chiaro a oriente e più scuro a occidente). Il colore nero rappresenta il tempo e il bianco l'atemporalità. In diverse cosmogonie i colori sono rappresentati come divinità. Nel mito dei Navajo della creazione del sole, si dice che :

"I Navajo avevano già parzialmente separato la luce nei diversi colori; presso il suolo era il bianco che indicava l'alba; sul bianco era diffuso l'azzurro per il mattino; sopra era il giallo simbolo del tramonto del sole; sul giallo era il nero immagine della notte". Per gli indiani Pueblo il giallo rappresenta il Nord, l'azzurro l'Ovest, il rosso il Sud e il bianco l'Est; per gli indiani delle praterie l'azzurro indicava il nord, il rosso l'Ovest, il giallo il Sud e il verde l'Est."

Secondo Erodoto, la città di Ecbatana (una città del mito antico mai esistita ma solo simbolo della formazione interiore dell'uomo) aveva sette mura dipinte coni colori dei sette pianeti ed era concepita come un microcosmo. Per gli Amerindi e in particolare per gli Aztechi, l'azzurro e il verde sono designati da una stessa parola che è quella che indicca il corpo del serpente piumato (le piume blu-verdi di Quetzal sono il simbolo della primavera). Per gli abitanti della Terra del Fuoco, gli Alakaluf, l'uomo occupa il centro di una sfera ideale in cui vi sono quattro venti caratterizzati dai colori: azzurro quello del cielo e del Nord; verde quello della terra e del Sud; rosso quello del sole levante e dell'Est; giallo quello delle rocce o delle montagne dietro cui cala il sole, il soggiorno occidentale del tuono e dei morti e l'Ovest.

Per gli Egiziani il valore simbolico dei colori interviene molto spesso nelle opere d'arte: il verde tinge la pelle di Osiride, perché è il colore della vita vegetale, della giovinezza e della salute. La pelle di Amon, dio dell'aria, si tinge di azzurro; il giallo è l'oro, la carne degli immortali. Il rosso è violenza e perversa malvagità ed è il colore di Seth, fratello di Osiride che farà a pezzi. L'interpretazione dei colori si ricollega alle norme dell'antichità, evocate dalle pitture egizie arcaiche.

Nella tradizione cristiana il colore è partecipazione della luce creata e increata: l'arte cristiana è giunta, a poco a poco, ad assegnare il bianco al Padre, il blu al Figlio e il rosso allo Spirito Santo; il verde alla speranza, il bianco alla fede e alla castità, il rosso all'amore e alla carità, il nero alla penitenza. Per Filone di Alessandria i quattro colori che riassumono l'universo sono il bianco per la Terra, il verde per l'acqua, il violetto per l'aria e il rosso per il fuoco: gli abiti liturgici e i paramenti sacri utilizzano questi quattro colori, che rappresentano l'insieme degli elementi costitutivi del mondo e uniscono il tutto e l'universo alle azioni spirituali.

Anche per i popoli africani il colore è un simbolo religioso, carico di significati e potenza. Per alcuni popoli il bianco è il colore dei morti o serve ad allontanare la morte: per questo gli si attribuisce una grande potenza curativa e spesso durante i riti di iniziazione, nella prima fase, quella della lotta contro la morte, si utilizza il bianco. Nella tradizione dell'Islam gli animali neri sono considerati nefasti; il bianco, colore dela luce, è di buon auspicio e tutto ciò che ha questo colore ha virtù magiche: il latte, per esempio, è considerato un alimento dalle proprietà soprannaturali.

Il verde porta la buona fortuna perché è simbolo della vegetazione e donare un oggetto verde, in particolare di mattina, induce buona sorte. Secondo l'Alchimia, la scala dei colori ha un'ordine ascendente: dal nero della materia (che è l'occulto, il peccato e la penitenza) si passa al grigiodella terra, al bianco del mercurio (cioè l'innocenza, l'illuminazione e la felicità), poi si passa al rosso dello zolfo (che rappresenta il sangue, la passione e la sublimazione), infine si giunge all'azzurro del cielo seguito dall'oro della Grande Opera. Come avete potuto vedere i colori sono stati usati e ancora lo sono, per descrivere una mole di informazioni e anche per curare la propria anima che, di riflesso, cura le dfficoltà del corpo: quindi perché non provare?

 

Ti potrebbe interessare leggere

vestiti per lo yoga

Negozio prodotti per lo yoga