Cura con il limone

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Curarsi con i limoni

Cura limoni

Stanley Burroughs, medico naturalista Hawaiano, ha messo a punto una cura disintossicante e dimagrante che da alcuni anni sta riscuotendo un buon successo di pubblico.

La cura consiste in una dieta alimentare a base di succo di albero, seguita poi da un periodo di transizione e quindi da un ripristino del normale regime alimentare, anche se chiaramente per mantenere i benefici della cura viene consigliato di adottare una alimentazione integrale e vegetariana ma la cosa non è strettamente necessaria a parte il fatto di nutrirsi in maggiore misura di vegetali e frutta.

La cura di Barroughs dimostra avere sorprendenti effetti disintossicanti, dimagranti e terapeutici. Durante il periodo di cura con il limone viene previsto che la somministrazione del frutto sia integrata con quella del succo di albero (acero).

Il succo di albero è formato dall'abbinamento di sciroppo puro di acero e sciroppo puro di palma aran (è possibile trovare in commercio anche lo sciroppo di sambuco utile allo stesso scopo). Miscelando lo sciroppo estratto da queste due piante si crea un liquido integratore completo ed equilibrato, nel quale sono presenti tutti i sali minerali e gli zuccheri necessari al corretto funzionamento dell'organismo durante la dieta.

L'apporto calorico del succo di albero è di 269 calorie ogni 100 grammi. La disintossicazione dell'organismo è il primo e più evidente risultato ottenuto con un periodo di cura Burroughs : già pochi giorni dall'inizio è possibile riscontrare un miglioramento della digestione, una maggiore sensazione di benessere generale con maggiore prontezza mentale e capacità di concentrazione.

La dieta – che sfrutta la capacità del limone di sciogliere nel sangue grassi e tossine in eccesso – provoca nell'organismo a digiuno da qualsiasi altro alimento una forte reazione di eliminazione delle sostanze nocive in esso contenute. Nei primi giorni della cura è quindi facile che si verifichino reazioni di sfogo, forti sudorazioni, evacuazioni intestinali e urinarie frequenti, alito cattivo, lingua sporca.

Quest'ultima, in particolare, è l'indicatore principale del processo depurativo che si sta attuando: nei primi giorni, quando la reazione è più forte, si ricopre infatti di una patina bianco-giallastra e si ingrossa (anche se non sempre); non appena si ridimensiona e ritorna liscia e rosea avremo la sicurezza che il corpo si è liberato dalle impurità.

Se questo non dovesse succedere vuol dire che l'organismo era molto intossicato e sarà necessario ripetere al più presto un altro periodo di cura (non prolungare troppo il periodo che si sceglie per la cura, bastano infatti 7 giorni per pulire abbastanza il corpo, poi si ricordi che viviamo in mezzo all'inquinamento quindi non potrete avere un corpo completamente pulito).

Altre manifestazioni caratteristiche di un organismo molto intossicato sono: diarrea, vomito, eruzioni cutanee, lievi mal di testa. Non ci si deve preoccupare (anche se è sempre bene farsi seguire dal proprio medico) infatti più è alta l'intossicazione dell'organismo più si avrà una risposta di sfogo marcata.

Dopo i primi giorni le manifestazioni si attenueranno e il corpo ritroverà il suo naturale benessere, la mente sarà lucida e pronta, la pelle pulita e luminosa. In questo processo di eliminazione vengono anche coinvolti eventuali depositi di grasso in eccesso: ricordo la proprietà equilibrante del limone che ne sottintende una azione straordinariamente mirata a seconda delle esigenze del singolo organismo, quindi, chi non ha bisogno di dimagrire non sarà debilitato dal periodo di cura ma rinforzato dal solo effetto disintossicante.

E ancora di più: regolando all'interno della dieta alimentare la quantità di integratore di succo di albero è poi possibile anche ottenere l'effetto contrario. Le persone troppo magre possono cioè abbinare alla funzione disintossicante quella ricostituente con risultati “ingrassanti”.

limone e acqua

Cura con limone

La cura con il limone in pratica

La cura prevede che durante il giorno vengano somministrati dai 6 ai 12 bicchieri di succo di limone e di acero. Ogni bicchiere da 3 dl deve essere preparato nel seguente modo:

  • 2 cucchiai di succo di limone fresco (circa mezzo limone);

  • 2 cucchiai di succo di acero;

  • un pizzico di pepe di Caienna o peperoncino rosso in polvere.

Occorre mescolare il tutto e poi colmare il bicchiere con acqua tiepida o fredda. Il pepe di caienna o peperoncino rosso aiutano a sciogliere il muco, a ricostituire il sangue, contiene molte vitamine del complesso B e completa l'azione disintossicante del limone. Per tutto il periodo della cura non si deve assumere nessun altro alimento, sia solido che liquido (a parte l'acqua che non dovrà essere gassata).

Unica eccezione viene fatta per un infuso di menta sorseggiando durante il giorno per attenuare eventuali manifestazioni di alito cattivo e di forte sudorazione. Come ho detto poco sopra, la dose di sciroppo di albero di acero può essere aumentata o diminuita a seconda che si desideri affiancare all'azione disintossicante rispettivamente un effetto ingrassante o dimagrante (in questo è bene non superare i 6 bicchieri di bevanda al giorno), mentre non bisogna mai variare la dose di limone.

Nel periodo di cura per favorire l'eliminazione delle scorie e delle tossine è necessario assumere molta acqua (almeno 2 litri al giorno o più), bisogna assolutamente aiutare l'intestino a evacuare regolarmente (magari usando qualche tisana naturale lassativa blanda evitando assolutamente le medicine sia curative che lassative).

Secondo Burroughs è necessario usare questa dieta purificante per almeno 10 giorni , per fini terapeutici la dieta può essere protratta anche per più giorni (ma solo sotto controllo medico): solitamente questa cura disintossicante è bene che venga ripetuta due o tre volte all'anno. Nei giorni di cura si avverte una certa difficoltà a stare con gli altri e normalmente si sperimentano periodi di nervosismo, segno che il sistema nervoso sta bruciando le scorie e le tossine in esso depositato.

Verso il quarto giorno di cura, si sente che le cose rientrano in un certo equilibrio ristabilendo così le normali attività sociali, sentendosi più lucidi, in forze superando completamente le necessità psicologiche. Per non compromettere i risultati della cura con il limone è necessario ritornare ala normalità alimentare in maniera graduale cominciando assumendo l'ultimo giorno di dieta, al fianco della solita spremuta di limone con peperoncino e succo di acero, anche della spremuta di arancia fresca. Il secondo giorno si assumerà la spremuta di arancia la mattina, e una minestra di verdure a pranzo e a cena (verdure centrifugate) evitando di mangiare farinacei come pane e cracker. Il terzo giorno sarà possibile introdurre anche verdure, insalata e frutta (masticate bene). Solo dal quarto giorno in poi sarà possibile tornare ad alimentarsi di carne, pesce, uova, latte o caffè, ma sempre masticando benissimo ogni boccone e senza esagerare con le quantità.

 

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