Proprietà limone

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Qualità del limone

Il succo di limone: 1000 proprietà

Nel limone il succo costituisce circa il 30% del peso del frutto; contiene dal 6 all'8% di acido Citrico, acido malico, citrati di calcio di potassio, sali minerali, oligoelementi quali ferro, fosforo, manganese, rame, grandi quantità di vitamina B1, B2 e B3, carotene, vitamina A, vitamina C (fino a 50 mg/100 gr di succo), vitamina P.

Come spiegherò più avanti, del limone può essere utilizzato praticamente tutto (fiori, foglie, rametti) ma in terapia, quello che più di ogni altra parte del limone viene utilizzata, è il succo, il quale alle proprietà rinfrescanti e dissetanti - è l'ingrediente principale di diversi tipi di bevande - accomuna quella disinfettante.

Presenta un'azione fluidificante e purificatrice del sangue , rende elastiche le arterie e agevola la fissazione del calcio. Possiede virtù astringenti ed è consigliato in caso di dissenteria ed enteriti, non dimentichiamo infine le virtù diuretiche del limone, che agevolano i processi di dimagrimento e disintossicazione.

La sua proprietà principale è comunque quella di equilibrare e regolarizzare il metabolismo in particolare le funzioni digestive, ciò rende particolarmente indicata la sua assunzione durante il periodo di divieto alimentare. La presenza di acido citrico lo rende utile contro la litiasi biliare (calcoli nel dotto biliare) in caso di forme leggere di intossicazione.

Il succo così acido del limone ha sua principale proprietà proprio nell'avere, nel nostro organismo, un'azione contraria, cioè alcalinizzante. Gli acidi che lo caratterizzano una volta introdotti nell'organismo danno infatti reazione basica, questo perché durante la metabolizzazione l'acido citrico si ossida e i sali che ne derivano danno origine a carbonati e bicarbonati di calcio e potassio che contribuiscono all'alcalinità del sangue.

Una terapia che preveda la somministrazione di 200 gr di succo di limone al giorno aiuta a risolvere gravi stati di acidosi , mentre qualche cucchiaio di succo di limone diluito nell'acqua è ottimo per neutralizzare un attacco di iperacidità gastrica.

Una somministrazione quotidiana di succo di limone determina comunque anche una riduzione del tasso di colesterolemia, uricemia e bili rubinemia, regolarizzando il metabolismo basale senza influenzare la pressione arteriosa. Risulta quindi ideale effettuare una cura succo di limone in presenza di tutti questi disturbi che possono essere accompagnati da un eccessivo livello di acidità nell'organismo: diabete, gotta, sindromi uricemiche, ipertiroidismo, calcoli biliari (senza complicazioni), ittero....

Ricordo in particolare che i reumatismi trovano la loro origine anche nella formazione e insufficiente eliminazione delle tossine derivate dal catabolismo degli alimenti, in particolare di quelle di origine proteica. Si può quindi parlare di reumatismo come sintomo della cristallizzazione dell'acido urico, il quale non riesce più a essere smaltito dagli organi generalmente preposti a questa funzione (reni, fegato). Un insufficiente smaltimento può essere provocato da un'alimentazione eccessivamente proteica oppure dalla debolezza dell'organismo.

Eventuali malattie reumatiche trarranno quindi beneficio dalle proprietà alcalinizzanti del succo di limone, il quale agirà a due livelli: da una parte eviterà la formazione di derivati acidi del metabolismo, dall'altro vi attiverà le reazioni di smaltimento che si sono inceppate. Il limone si dimostrerà pertanto un ottimo antireumatico, antiartritico e antigottoso, senza nulla togliere a tutte le altre sue proprietà.

 

 

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