Digiuno consigli di sicurezza

Regole di condotta digiuno

Quando si fa un digiuno, che sia per una settimana o per più settimane, le cautele non sono mai troppe: si deve sempre chiedere al proprio medico, ci si deve fare un controllo generale di pressione, cuore, controllo del sangue. Se si desidera provare con il digiuno consiglio di cominciare da un giorno di 24 ore per poi decidere se continuare oppure fermarsi.

REGOLA IMPORTANTE:

MAI e poi MAI cominciare a mangiare normalmente o addirittura abbondantemente dopo un periodo di digiuno prolungato o superiore le ventiquattro ore perché potrebbe dare, nei casi meno gravi, qualche problema di sovraccarico, nei casi più gravi, la necessità dell'ambulanza. Quando si digiuna si deve interrompere l'esperienza in maniera progressiva per un numero uguale al digiuno intrapreso.

Digiuno in sicurezza

Faccio un esempio: Nel caso di sia fatto un digiuno di 7 giorni, si deve cominciare a nutrirsi progressivamente partendo dal primo giorno nel quale ci si nutrirà con liquidi ma di origine vegetale (frullati passati per togliere la parte più fissa), per poi procedere il secondo giorno al passato di verdure a pranzo e cena, il terzo giorno si proverà a lasciare nel passato di verdure delle verdure più fisse, il quarto giorno si lasceranno i pezzi di verdure interi, il quinto giorno di potrà assumere un po' di pasta nel minestrone poca però, il sesto giorno si possono assumere frutti solidi e un po' di pasta con le verdure (masticare bene e non ingozzarsi altrimenti si sovraccaricheranno gli organi interni che non sono ancora tornati a pieno regime). Per finire il settimo giorno si inizierà a mangiare normalmente: nel caso di digiuni più lunghi (sconsiglio più di sette giorni) l'iter si protrarrà adeguatamente per dare tempo al corpo di rimettersi in azione.

Il digiuno deve essere un periodo per imparare a conoscere sé stessi e le necessità reali del fisico, imparando a nutrirsi meglio, anche continuando a mangiare le stesse cose, infatti, capita che lo stress e gli impegni della vita, incidano schemi nutrizionali sbagliati nella nostra psiche che cerca di scaricare questa tensione attraverso il cibo: questo capita quando si mangia per istinto sfalsato, ovvero senza badare a quello che si mangia, cosa che, distraendo il cervello durante il pasto, non riuscirà a soddisfare la psiche della persona che tornerà a mangiare poco dopo nonostante il corpo non abbia necessità di altro. Mangiare davanti alla Tv- computer, o lavorando, o facendo altro è sempre deleterio e fa ingrassare.

 

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