Alloro

 pianta alloro curativa

Pianta alloro

Alloro

Descrizione: solido arbusto o albero sempreverde, con fiori bianchicci, in false ombrelle a ciocche, con foglie aromatiche di colore verde lucente, coriacee, ondulate ai margini, lanceolate. La loro a frutti simili ad olive, nere a piena maturazione. Queste bacche e al loro contengono solo segni; la pianta fiorisce in primavera e può raggiungere i 10 m d'altezza.

Habitat: come una nelle zone mediterranee dove nasce spontanea, dal loro si rinviene con frequenza lungo le coste tirreniche, adriatiche ed in Sardegna. Al Nord si localizza in prossimità dei laghi subalpini, e pianta ornamentale e quindi frequente nei parchi.

Raccolta: si utilizzano le foglie senza picciolo e i frutti: le prime si raccolgono tutto l'anno e vanno fatte essiccare al sole, la raccolta dei frutti va fatta in autunno con successiva essicazione in luogo semi ombroso.

L'Alloro, o Lauro, è conosciuto e stimato soprattutto come pianta aromatica, messo vanta anche notevoli proprietà salutari, in particolare aiuta la digestione, combatte dolori di stomaco, l'inappetenza. Nelle digestioni difficili si utilizza d'accordo facendo bollire due-tre foglie fresche per qualche minuto in 250 ml d'acqua calda: si filtra e si consuma. Nei dolori di stomaco si prepara l'infuso facendo riposare 10 g di spezie fresche e 10 g di scorza d'arancio amaro in mezzo litro di acqua bollente per una decina di minuti.

Trascorso questo periodo si filtra, si pacifica con un cucchiaio di miele e si consuma nella misura di due-tre posti nel giorno contro l'inappetenza e gli stati di debolezza generale si mettono in infusione due-tre foglie in 250 ml d'acqua bollente per 10 minuti. Quindi si filtra e se ne consumano due-tre tazzine al giorno.

Si rammenti che le foglie di alloro giovani, di solito, contengono una maggiore concentrazione di principi attivi. Dai frutti della pianta si estrae un olio essenziale che può essere utilizzato esternamente per frizioni, nella cura di reumatismi, delle distorsioni e delle slogature. Un unguento per questi scopi si può preparare artigianalmente macinando mezza manciata di bacche e ponendole riposare per 15 giorni con dell'olio di oliva in un vaso di vetro. Uso: frizionare la parte malata.

 

 

 

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