Carciofo

 pianta di carciofo curativa

carciofo

Carciofo

Descrizione: pianta dotata di consistente rizoma dal quale si dipartono i fusti eretti e le foglie basali. Le foglie sono assai grandi, semplici o penna, verdi nella pagina superiore e argentee in quella inferiore. I fiori sono di colore azzurro, sono raccolti in capolini; la pianta può raggiungere il metro e mezzo di altezza.

Habitat: il carciofo è diffusamente coltivato soprattutto nell'Italia centro-meridionale ed insulare.

Raccolta: in cucina civili del capolino e le brattee che lo circondano, mentre in campo fitoterapeutico si impiegano le foglie raccolte in primavera.

Avvertenze: se usato cotto come verdura, il carciofo deve essere consumato subito: se ne sconsiglia l'uso alle donne che allattano.

Il carciofo non è solamente una squisita verdura, ma anche un eccellente pianta medicinale usata da secoli, curiosa è la storia di questa pianta che sembra sia stata ottenuta incrociando specie simili. Il merito è attribuito ad alcuni giardinieri italiani, ciò probabilmente è vero solo in parte, in quanto specie di dimensioni minori erano già utilizzati ai tempi dell'antica Roma.

Ortaggio assai stimato, il carciofo è un rappresentante importante delle verdure che ornano le nostre mense. Il carciofo contiene cinarina , un principio amaro prezioso per la sua azione epato-renale in grado di influire direttamente sulla coleresi, sulla diuresi, sul metabolismo del colesterolo e dell'urea. Per tali proprietà la pianta si consiglia ai malati di fegato, diabete, arteriosclerosi, artrite, colite, eczema, bile.

Per chi soffre di disfunzioni epatiche e calcoli biliari si consiglia il decotto di radice ottenuto ponendo bollire in 1 litro d'acqua quattro cucchiai di foglie di carciofo, finché il liquido si riduce di quasi la metà quindi si filtra e si consumano a piccoli sorsi quattro tazzine al giorno lontano dai pasti. Lo stesso decotto è utile per coloro che soffrono di reumatismi, artriti che gotta. Il suo notevole contenuto di ferro, inoltre, lo rende utile a quanti soffrono di anemia ed ai rachitici. In questo caso è meglio consumarlo crudo, in quanto la cottura ne altererebbe le proprietà.

Per l'arteriosclerosi, il diabete e le altre affezioni si confeziona un decotto con 200 g di foglie di carciofo, 100 g di cicoria selvatica, 20 g di menta; si fa bollire per 15 minuti in 1 litro d'acqua, si lascia riposare una decina di minuti, si filtra e si aromatizzata con alcune scorze di limone. Uso: 500 ml al giorno, divisi tra mattina e sera.

 

 

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