Conservare le erbe

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Spezie e radici

Conservazione delle erbe medicinali

Per le erbe che andranno poi conservate occorre seguire alcuni accorgimenti al momento della raccolta: le parti vegetali non devono essere raccolte bagnate (dalla rugiada, dalla pioggia, dall'acqua di innaffiatura), perché l'eccessiva umidità può alla lunga causa le fermentazioni o deterioramento. Il momento migliore è la mattina, quando la rugiada si è già asciugata ma il sole non è ancora eccessivamente forte, o la sera verso il tramonto. Per non ridurre le virtù medicinali è meglio che le parti da conservare non vengano lavati in acqua, sarà sufficiente strofinare con un panno umido.

Per quanto riguarda la conservazione domestica, mentre per le erbe a uso alimentare si potrà ricorrere anche alla congelazione o alla conservazione sott'olio, per quelle officinali sarà meglio procedere all'essiccazione (tralasciando la distillazione o l'estrazione degli oli essenziali). Il procedimento di essiccazione è un'operazione che va seguita con particolare attenzione, poiché da essa dipende l'integrità delle proprietà terapeutiche

Consigli per una corretta essiccazione

- La pianta va montata di eventuali parti deteriorate o colpite da parassiti e malattie. A meno che non vengano date indicazioni particolari, le parti raccolte non vanno lasciate sole per non alterarne i principi attivi e non vanno essiccate al calore eccessivo.

- Nel caso si utilizzi forno è bene non superare il 30-35° centigradi per le parti aeree di 50-60° centigradi per radici e rizomi.

- Se non viene utilizzato forno, la pianta va in genere essiccata in locali ombrosi, asciutti, ventilati, in cui la temperatura si mantenga costantemente intorno ai 20-30° centigradi (in inverno si ricorrerà a termosifoni elettrici o ventilatori ad aria calda).

- Il tempo di essiccazione varia a seconda delle parti utilizzate: in genere si consigliano 15-20 giorni per radici, fusto e cortecce, otto-10 giorni per le foglie, tre-quattro giorni per i fiori.

- Tuberi, radici e regioni prima di essere sottoposti al processo di essiccazione vanno puliti con cura e tagliati a pezzi (quattro-5 cm), a listerelle o spezzati a seconda delle dimensioni. Possono poi venire essiccati al sole o in forno.

- Fusti e steli con foglie e fiori andranno raccolti in fasce lenti e appesi capovolti nel locale d'essiccazione. Potranno anche venir estesi in strati sottili di tre o 4 cm sopra tralicci appositamente predisposti, rigirandoli più volte nel corso del procedimento perché si essicchino in modo uniforme e si evitino processi di fermentazione.

- Le erbe potranno dirsi perfettamente essiccate non appena diverranno fragili a questo punto andranno sempre mangiate con cura così da non sbriciolarle. Della pianta seccata si potranno staccare le foglie più grande, mentre sarà bene conservare insieme i rametti più esili e le foglie piccoline. Un metodo certo per controllare la corretta essiccazione consiste nel mettere una parte della pianta in un vasetto a chiusura ermetica: se dopo qualche giorno non compaiono sulle pareti del vaso segni di umidità, la droga può essere messo in dispensa.

- I semi potranno essere estratti dalle ombrelli essiccate semplicemente strofinandole tra le mani combattendole piano su un foglio di carta; lasciatoli poi essiccare ulteriormente per altri sette giorni, dopo averli passati con un setaccio per pulirli da polvere e parti di pianta.

- Le droghe vanno conservate in vasetti di terracotta o vetro chiusi ermeticamente, sacchetti di carta, scatole di cartone o latta stagnata. I contenitori vanno etichettati con nome e data di inizio conservazione e preposti al riparo da luce, umidità di polvere.

- Non conservate mai quantità eccessive di erbe perché gli stessi principi attivi si volatilizzano con l'andare del tempo. La morte della cellula vegetale, infatti, non avviene in modo repentino e una certa attività biochimica prosegue ancora per un certo periodo anche dopo l'essiccazione. In genere si consiglia di rinnovare ogni anno (meglio ancora ogni sei mesi) le scorte del nostro pronto soccorso verde.

Avvertenze per la raccolta

Alcune piante, per colpa della raccolta indiscriminata fatta in passato e per l'inquinamento, sono diventate oggi meno diffuse di un tempo, se non addirittura rare, per questo motivo alcune regioni hanno messo sotto protezione il loro patrimonio floristico ed è giusto informarsi riguardo alle norme di raccolta di volta in volta, così come è meglio non effettuare raccolte in parchi e riserve naturali.

 

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