Erbe e bellezza

tisane curative erboristeria

Tisane curative

Tisane curative erboristeria

“Mangiate una mela al giorno e avrete i denti bianchi, splendidi” . “Il sugo di una mela fresca, applicato sulla pelle, rassoda i tessuti”. Consigli come questo vengono non solo da erboristi o esperti di bellezza, ma anche dai medici che hanno potuto accertare quali sono i principi vegetali che arrecano giovamento alle epidermidi non malate ma semplicemente anormali per untuosità, arrossamento, tendenza alle irritazioni e alle allergie, eccetera. Varie riviste mediche oltre a quelle di medicina alternativa e naturale riportano ogni giorno notizie e informazioni a riguardo delle potenzialità legate all'assunzione di frutta e verdura in porzioni normali e di qualità sufficiente, nonostante questo, ancora oggi, esistono persone che non solo non si affidano alla saggezza della natura per restare in salute e in forze ma usano sostituti chimici anche dei principi naturali dei vegetali che invece andrebbero presi freschi per essere meglio assimilati oltre che per non arrecare a loro volta danni al corpo umano.

L'infuso di Achillea (delle sommità fiorite) serve in caso di irritazione solare del viso, per fare maschere calmanti e astringenti per la pelle, inoltre la buccia di agrumi (non trattati chimicamente con pesticidi o altro) se fatta bollire fino a ottenere una poltiglia , è utile per applicazioni sulla pelle, che resta pulita e morbida. Il potere detergente della pectina, contenuta nella parte bianca della buccia spiega appunto questo risultato.

Ustioni solari e abrasioni cutanee di vario genere possono essere guarite, parimenti, con la polvere di foglie secche di Alloro il cui decotto di bacche è del resto indicato anche per un ottimo pediluvio, capace di evitare le moleste sudorazioni delle estremità inferiori.

Un altra pianticella che le donne possono usare per ammorbidire la pelle del viso e, anche per nutrirla, è l'Altea, il cui infuso o decotto di foglie o radici è un vero “filtro di bellezza”. Chi non sopporta le efelidi troverà nel cetriolo (la polpa) l'amico che le allontana, come chi soffre di secrezioni sebacee eccessive può rivolgersi per un aiuto all'infuso di foglie di Geranio.

Amici della pelle delle persone sono anche la patata e il sambuco: la prima, cotta e ridotta in pasta morbida, costituisce un'eccellente maschera di bellezza; nella patata sono contenuti principi detergenti e assorbenti, che per altro rispettano lo strato di grasso che protegge la pelle. Il sambuco, invece, fornisce con un infuso di fiori quanto serve per schiarire le lentiggini e per vellutare l'epidermide.

L'acne si combatte con l'infuso di lavanda, utilizzata anche per maschere toniche e per lozioni curative della pelle: le sue proprietà sono soprattutto disinfettanti e stimolanti locali. Gran parte delle “ricette” fin qui redatte non appartengono alle cure moderne o recenti ma risalgono bensì addirittura al 1600 infatti venivano indicate per la cosmesi e per la cura delle più svariate affezioni della pelle, mentre i cosiddetti “ricercatori” moderni non hanno fatto altro che ritirare fuori le stesse tecniche stampandoci poi un marchio copyright...invece di cercare nuove strade.

Il sudore che imperla le ascelle è fastidioso per i maschi, ma fastidiosissimo e insopportabile per le femmine, ed ecco che le erbe ci possono soccorrere: una “ricetta” suggerita da Frate Indovino, dovrebbe scongiurare la traspirazione sotto le ascelle. Per fare questo mettere 10 gr di foglie di Salvia, in una tazza di acqua bollente, addolcitela con un po' di miele e bevetela come fareste con un tè.

Un altro rimedio contro il sudore delle ascelle può essere fornito dal fungo del larice chiamato agarico: un grammo di polpa di questo fungo in una tazza di acqua bollente con aggiunta di un po' di miele; si utilizza una cura con una mezza tazza la mattina e si aumenta in seguito gradatamente fino a sorbirne una tazza completa , però la dose non va assolutamente superata (questa ricetta viene data solo come curiosità si sconsiglia di usarla).

I capelli bianchi sono un segno dell'età matura anche se in qualche caso si diventa canuti prima dei 30-40 anni. Chi non sopporta o non accetta i coloranti chimici in commercio, può anche in questo caso affidarsi alle erbe. Basta provare con tinture a base di mallo di noce, di ortica, di edera, di China, e i capelli riprenderanno il colore della gioventù. Una cura di bellezza che sfrutti le eccelse virtù delle erbe non si effettua però soltanto con applicazioni esterne di succhi, estratti, tisane, decotti, tinture di origine vegetale.

Forse il sistema migliore è proprio quello di assimilare i principi naturali (depurativi, rivitalizzanti o tonici) attraverso i complessi meccanismi del metabolismo basale, perciò ecco altri consigli sul modo migliore di “essere belli” con i vegetali (anche se ricordo che la vera bellezza è solo quella interiore che non muta col mutare del tempo).

Chiedendo alle erbe di liberarci dalle sostanze tossiche, inquinanti del sangue e dei tessuti interni ed esterni, si ottiene insomma anche bellezza esteriore del corpo che tanta importanza ha avuto sempre nelle vicende umane. Un brodo di cipolla conferirà alle donne una splendida carnagione, lo stesso effetto si ottiene mettendosi a regime vegetariano per una settimana: nutrendosi di sole verdure per un periodo non troppo prolungato i difetti della pelle spariranno e l'aspetto generale migliorerà.

Per debellare la cellulite basterà mangiare per tre sere consecutive una insalata di cetrioli con aglio e prezzemolo tritato, condita con olio e limone. Per finire le mani screpolate troveranno un prodigioso medicamento curativo nelle foglie di lauro, di noce, di nocciolo e di sedano: fate bollire per 5 minuti in un litro di acqua, esse forniranno un bagno risanatore di assoluta efficacia. Le ricette per migliorare la salute personale e la bellezza sono migliaia sta a voi trovare quella che fa per voi.

 

 

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