Fragola

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Fragola

Descrizione: la fragola è dotata di rizoma dal quale si dipartono stoloni superficiali delusi recanti il primo anno solamente foglie. Le foglie sono picciolate, composta da tre foglioline ovate con margine seghettato e degli lucenti. I fiori, di colore bianco, appaiono il secondo anno. La fioritura avviene in primavera-estate. Il falso frutto, detto comunemente fragola, è un ricettacolo polposo, ovoidale, di colore rosso acceso. La pianta è alta circa 20 cm..

Habitat: la fragola predilige le radure di montagna, i boschi, le siepi, frequente nelle zone alpine fino al 1000 cinquecento metri di altezza.

Raccolta: si utilizzano le foglioline tenere raccolti in primavera, i frutti maturi e il rizoma raccolto prima che emetta vegetazione.

Avvertenza: sconsigliata ai diabetici, ai sofferenti di eczema e di orticaria. Non consumare in caso di allergia.

Nella tradizione popolare la fragola era fatto oggetto di virtù magiche, in particolare per evitare il morso dei serpenti, per cui si doveva raccoglierne le foglie il 24 giugno (magico giorno di San Giovanni Battista), farle essiccare al sole e confezionare con essa una cintura. Nessuna serpe avrebbe osato avvicinare uomo o donna così conciati. Questa piccola pianta di bosco, apprezzata per la caratteristica masserella prelibata, che reca sulla sua superficie i veri frutti della pianta, cela in sé proprietà salutari, spesso ignorate da quanti mirano ad essa per le delizie esteriori.

La pianta infatti non è ricca solo di sapore ma fornisce discrete percentuali di vitamina C,B1 e B2, di sali minerali e proteine. Foglie e i radice, inoltre, contengono la fragarina, una sostanza dalle proprietà astringenti. Così l'infuso di foglie di fragola è un buon astringente, ma anche un ottimo diuretico e depurativo: allo scopo si pone una manciata di foglie a riposare per una decina di minuti in 1 litro di acqua bollente. Trascorso questo tempo, si filtra e se ne consumano quattro tazzine al giorno lontano dai pasti.

L'infuso di foglie e rizomi combatte i reumatismi e le formazione di calcoli renali. Per queste necessità si pongono a riposare in mezzo litro di acqua bollente due cucchiaini di rizomi e radici spezzate. Si filtra e si consuma. Uso: una tazza al giorno prima dei pasti principali. Il frutto conviene a quanti soffrono di calcoli renali, artriti, gotta e anemia si consumino a questo proposito 100 g al giorno di frutti freschi e ben maturi per 10 giorni successivi.

 

 

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