Storia delle spezie

storia delle spezie medicinali

Origine delle spezie

Il sale e pepe stanno spesso a rappresentare nella loro essenza ogni altro condimento è per lo più servono da soli risolvere il problema di dar sapore dei cibi. Con sale e erbe si può nel modo più semplice rendere gustosa anche una pietanza sciapa ma a tutti gli amanti di una sana e gustosa cucina casereccia di essere ormai chiaro che un vero condimento è qualcosa di ben diverso: con un po' di accortezza di fantasia si possono ottenere i sorprendenti effetti gradevoli al palato, capace di suscitare una sensibilità agli aromi del tutto nuovo. Una grande varietà di spezie e di erbe aromatiche, che crescono spontanee o si coltivano in giardino o al balcone, ci si offre per ravvivare la mensa giornaliera talvolta monotona o per procurare molte pietanze con buon sapore che da solo non potrebbero mai avere.

Secondo l'opinione degli archeologi, degli uomini del periodo paleolitico dovrebbero essersi accorti che alcune piante possedevano la proprietà di rendere più saporiti lucidi, consistenti versioni di carne cruda di animali selvatici. Le comunità primitive andavano separate alla ricerca del nutrimento giornaliero e mentre gli uomini muovevano verso spedizioni di caccia, le donne e i fanciulli erano incaricati della raccolta degli alimenti vegetali questo è quel che abbiamo preso a scuola durante le lezioni di storia che, al contrario di certe descrizioni di avvenimenti del nostro secolo, non abbiamo alcun motivo di metterne in dubbio.

Partiamo comunque dal fatto che fin dall'origine, non sempre le donne quelle che sapevano rendersi gustosa resistenza. Se le congetture circa più antico impiego dei condimenti ci fanno risalire a 50.000 anni fa i primi concreti indizi sul loro uso compaiono molto più tardi. Si è rinvenuto il papavero quale droga o alimento negli insediamenti neolitici in riva ai laghi della Svizzera, circa 3000 anni avanti Cristo, il cumino e l'angelica nelle palafitte lacustri della stessa epoca, quindi si può presupporre che il cumino sia la più antica delle spezie.

Le prime notizie scritte sull'uso delle droghe o spezie provengono dalla Mesopotamia, la ricca terra posta fra i due fiumi, dove già 5000 anni fa si conosceva il cumino, lamento, il finocchio e lo zafferano. Il papiro di Ebers , così chiamato dal nome del suo scopritore, lungo 20 m e risalente al 1500 a.C., fornisce un'ampia visione dei condimenti, delle droghe e delle piante aromatiche impiegate in Egitto. In esso sono particolarmente ricordati l'aglio, l'anice, l'Assenzio, cannella, il Cardamomo, il coriandolo, il cumino, il fieno greco, il finocchio, il papavero, la senape, il timo e lo zafferano.

Si hanno prove sull'uso dell'aglio, delle cipolle e della barbaforte già all'epoca delle piramidi: queste piante aromatiche servivano evidentemente come ingredienti salutari della nutrizione per le schiere dei lavoratori impiegate nella costruzione delle piramidi un'ampia lista di spezie si trova nella famosa biblioteca babilonesi in caratteri cuneiformi del re Assurbanipal (669-626 a.C.). Il re Merodochbaladan che regnò per due periodi di tempo (721-710 e 703-702 a.C:) c'ha lasciato la prima opera di giardinaggio con lunghe liste particolareggiata descrizione di erbe aromatiche. La Siria e la Babilonia costituivano nell'antichità il centro del commercio delle spezie e i babilonesi si dimostrarono abili trafficanti che, comprando erbe pregiate in terre lontane, con le carovane o più spesso con le zattere lungo il Tigri e l'Eufrate, le portavano nel loro paese.

Il commercio delle spezie fu per lungo tempo dominato dagli arabi: le difficoltà e i pericoli delle lunghe vie di trasporto, la brama di guadagno degli innumerevoli intermediari e l'ebbrezza di droga che sempre più si diffondeva fare gli europei, fecero salire i prezzi alle stelle. Nel corso dei secoli si deve arrivare alla storia inerente alla scoperta dell'America grazie al colombo e si spinse coraggiosamente verso ovest, mentre Bartolomeo Diaz e il Vasco de Gama verso sud con Caboto verso Nord, sulle coste del Labrador, per rispondere innanzitutto alla necessità di spezie che l'Europa e il mondo civile di allora necessitava per superare la supremazia dell'Islam nel commercio di spezie.

Le crociate promosse nel medioevo dalla Chiesa contro i fedeli ed eretici per la diffusione e la restaurazione della fede cattolica, non sempre si svolgevano nel segno di tale missione, non sempre si trattava di liberare la terra Santa le crociate l'idea del pellegrinaggio si abbinava ad interessi politici, culturali e soprattutto economici e non è da escludere che anche se fossero condizionate dal commercio delle spezie. Così la quarta crociata, organizzata da Papa Innocenzo III, fu dei veneziani dirottata verso Costantinopoli e portò ad una prima caduta di Bisanzio.

Dopo la scoperta della via marittima delle Indie e dopo la circumnavigazione del globo ad opera di Magellano, spagnoli e portoghesi si divisero il mondo tutte le nuove terre ad ovest dovevano appartenere al re di Spagna, tutte quelle a destra del Portogallo; quest'ultimo Carlo V concesse, per 350.000 ducati, tutti i diritti sulle isole produttrici di spezie nelle Indie orientali. Intorno al 1600 si inserirono gli olandesi, che soppiantarono spagnoli portoghesi. Come si può ben vedere nonostante la storia delle spezie delle erbe curative sia molto più lunga, da questo breve excursus si può notare come le erbe abbiano avuto sempre una grande importanza sia per la salute dell'uomo sia per l'economia del mondo.

 

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