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Afte alla bocca cure naturali

Le afte sono ulcerazioni superficiali, una erosione molto dolorose, spesso multiple, che si localizzano sulla mucosa interna delle guance e delle labbra ma possono presentarsi anche sulla lingua e sul palato. All'inizio emerge una piccola vescicola, che nel giro di uno o due giorni diventa una lesione rotondeggiante erosiva dal colorito biancastro, circondata da un alone rosso intenso. Il fastidio dominante delle afte è il bruciore doloroso, che a volte può perfino rendere difficoltosa l'alimentazione e il semplice parlare.

L'afta singola solitamente guarisce da sola in 5-10 giorni, ma può ripresentarsi, anche di frequente. Una causa scatenante delle afte precisa non è ancora stata individuata anche se vengono chiamati in causa molti fattori, dai disordini del sistema immunitario alle infezioni virali, dai piccoli traumi locali alle micro carenze nutrizionali. Nella maggior parte dei casi la terapia delle afte è abbastanza empirica, non conoscendo le vere cause del fenomeno, ed anche le piante utilizzate nell'uso comune sono proprio dotate di proprietà antinfiammatorie e cicatrizzanti.

Nella tradizione popolare viene applicata la sottile pellicola della cipolla direttamente sulla lesione dell'afta, ma anche lo stesso succo di limone. Piante medicinali più specificamente indicate nella moderna terapia delle afte sono senz'altro l'Aloe Vera di cui sfruttiamo il gel delle foglie, dotato di attività antinfiammatoria, mucoprotettrice ed immunostimolante, questo può servire anche come veicolo di oli essenziali da applicare per toccature ripetute sulla zona lesa dall'afta. Ad esempio il gel delle foglie di Aloe vera è molto utile come emolliente protettivo per la cute e per le mucose irritate in quanto contiene molti polisaccaridi, glicoproteine (lecitine) e acqua, può essere applicato direttamente dalla foglia, ma è già disponibile anche in molti prodotti sul mercato contro le afte e altri disturbi. Il gel di Aloe Vera serve anche come veicolo per sostanze anestetiche.

Dalle foglie della Calendula (Calendula officinalis) invece si ottiene un estratto ricco di sostanze cicatrizzanti e antinfiammatorie, in particolare triterpeni, polisaccaridi e polifenoli. Può essere ottenuto un oleolito o, meglio, una tintura alcolica per la preparazione di gel per toccature locali sulle afte. Altro olio utilizzabile allo scopo è quello di Iperico, tipico rimedio tradizionale, ottenuto tenendo a macerare in olio di oliva le sommità fiorite di Iperico (Hypericum perforatum).

L'olio diventa rapidamente rossastro e la presenza di flavonoidi e iperforina lo rende un ottimo emolliente, antinfiammatorio e cicatrizzante. Nei soggetti con frequenti recidive di afte sono utilizzate piante ad attività immunostimolanti come lo stesso Astragalo (Astragalus membranaceus) sotto forma di estratto fluido, 20 gocce 2 volte al giorno lontano dai pasti; l'Eleuterococco (Eleuterococcus senticosus) 1-2 capsule al mattino prima di colazione, per periodi di almeno 6 mesi.

 

 

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