L'ansia

Attacchi di panico ansia e rimedi naturali

L'ansia è un sentimento di preoccupazione cronica, di pericolo ma definito, di catastrofe imminente, al quale non è possibile sottrarsi; l'ansia si accompagna pressoché costantemente a una serie di disturbi fisici che finiscono per coinvolgere qualsiasi organo: sensazione di soffocamento o di respiro accelerato, tachicardia, extrasistoli, secchezza della bocca, disturbi intestinali, minzione frequente, tremori, ma anche ronzii auricolari e disturbi della sensibilità.

Il disturbo dell'ansia più frequente è la fobia semplice, che tratta delle paure fuori dall'ordinario, irrazionali, nei confronti di oggetti o situazioni particolari (ragni, un tragitto in seggiovia, lo stare in mezzo alla folla). Il disturbo da attacchi di panico è quello che più di ogni altro spinge la persona a consultare il medico. In ogni cultura popolare esiste l'abitudine alla tisana rilassante, anzi qualunque tisana di per sé è ritenuta uno strumento terapeutico “ansiolitico” perché comunque coinvolge direttamente il paziente nella sua preparazione e quindi già questo contribuisce emotivamente ad allontanare pensieri che generano l'ansia.

In medicina da sempre sono state usate sostanze vegetali ad attività sedativa, più o meno importante, dalla Rawolfia (Rawolfia serpentina) al Kava-kava (Piper methysticum) entrambe piante oggi abbandonate quasi del tutto se non per un nuovo tentativo di reinserire la Kava-kava nel commercio erboristico, non solo per curare l'ansia. Esiste poi anche la possibilità di calmare le proprie ansie con la semplice vaporizzazione ambientale di essenza di lavanda, senza quindi correre particolari rischi di effetti collaterali. Quando l'ansia abbia invece le caratteristiche di un vero e proprio disturbo, o comunque quando sia responsabile di una costante difficoltà, senza tuttavia le caratteristiche di malattia grave ed invalidante, ecco che allora la fitoterapia può rappresentare un valido aiuto, difficilmente responsabile di dipendenza o effetti collaterali.

La Passiflora (Passiflora incarnata), molto simile alla varietà ornamentale, è la pianta medicinale certamente di uso più tradizionale, sostanzialmente bene tollerata ed efficace nelle forme non gravi (15 gocce, 3 volte al giorno lontano dai pasti). E' conosciuta anche come “il fiore della passione” ed i suoi estratti (idroalcolici e secchi)offrono un rimedio per la somatizzazione a carico dell'apparato digerente (spasmi, diarrea, ecc..) dell'ansia. La tisana di Passiflora diventa anche più gradevole se associata alle foglie di Melissa (Melissa officinalis) dal gradevole aroma di limone (50% passiflora 50% melissa): i trattamenti generalmente non sono prolungati nel tempo.

Le manifestazioni ansiose dei soggetti con umore depresso risentono invece molto bene dell'associazione con estratti di Iperico (Hypericum perforatum) pianta ormai nota anche a molti psichiatri perché presenta la caratteristica di aumentare il livello di alcuni neurotrasmettitori (serotonina, dopamina e noradrenalina) nelle strutture cerebrali, per questa pianta è indispensabile la prescrizione medica, questo perché anche se ben tollerata, presenta numerosi rischi di interazione con farmaci di sintesi, di alcuni dei quali può aumentarne gli effetti collaterali mentre di altri ridurne drasticamente gli effetti positivi. Quindi mai il fai da te!!!

Per altre informazioni su come affrontare l'ansia e le patologie connesse leggete anche Attacchi di ansia .

 

 

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