Diabete rimedi

Curare il diabete con medicina naturale

Diabete cure alternative

 

Il diabete è una alterazione del metabolismo caratterizzato da elevati livelli di glucosio nel sangue (iperglicemia), che dipendono da un deficit di insulina, sia assoluto, sia relativo. Fondamentalmente vengono distinte due forme di diabete: il diabete insulino dipendente o di tipo 1 e quello non insulino dipendente o di tipo 2. Nella prima evenienza (interessa la giovane età) vi è la necessità assoluta di intervenire con la terapia insulinica, perché la produzione di questo ormone è del tutto deficitaria (ma solo dopo aver fatto tutti gli esami del caso ed aver affrontato anche una dieta equilibrante).

L'esordio del diabete è improvviso e comporta l'emissione di abbondanti quantità di urina, la sete esagerata, il calo di peso e la stanchezza. La prima manifestazione del diabete di tipo 1 può essere la chetoacidosi, situazione clinica che si verifica quando in mancanza di insulina, l'organismo comincia a utilizzare massicciamente gli acidi grassi per ottenere energia. La degradazione degli acidi grassi causa un accumulo di prodotti tossici: i corpi chetonici. Il diabete del tipo 2 tende a manifestarsi generalmente dopo i 40 anni di età e nella stragrande maggioranza dei casi l'80% dei pazienti è in sovrappeso. Qui il deficit di insulina è parziale e si associa a una resistenza da parte dei tessuti periferici all'azione dell'ormone. Quest'ultima forma di diabete evolve lentamente e la malattia viene diagnosticata casualmente nel corso di esami di laboratorio effettuati per altri motivi.

Il diabete comporta un ampio ventaglio di complicanze nel tempo: infatti, emerge una patologia a carico dei piccoli vasi sanguigni, per lo più della retina e del rene, ma anche una neuropatia, una sofferenza delle fibre nervose che comunemente interessa gli arti inferiori, determinando alterazioni della sensibilità e dolore. Si parla di piede diabetico quando la neuropatia diabetica o l'arteriopatia degli arti inferiori compromettono la funzione o la struttura del piede. La fitoterapia può essere di aiuto nel diabete mellito tipo 2, in particolare se si manifesta dopo i 65 anni ed è associato al sovrappeso. Nel diabete mellito di tipo 1 non è consigliabile assumere preparati fitoterapici, perché potrebbero interferire con la terapia insulina sostitutiva.

Se il paziente segue correttamente il regime alimentare ipoglucidico e pratica regolarmente attività fisica, può essere utile somministrare l'eucalyptus globosus (sotto forma di tintura madre, 20 gocce, tre volte al giorno, lontano dai pasti), morus nigra (sotto forma di tintura madre, stessa posologia dell'eucalipto), vaccinium myrtillus (stessa posologia delle precedenti), juniperus communis (1 DH Gemme, 40 gocce due volte al giorno lontano dai pasti).

Ovviamente la posologia risponde alla fase media quindi deve essere regolata da personale autorizzato e preparato, qui do solamente indicazioni generali: ricordatevi anche che basta l'assunzione di uno dei preparati che ho indicato non andranno presi tutti insieme... Se il diabete è associato all'obesità, può essere utilizzata l'agrimonia eupatoria ( sotto forma di estratto fluido, 30 gocce, tre volte al giorno lontano dai pasti).

Nelle forme avanzate di diabete e/o in presenza di complicanze a carico del sistema nervoso periferico, può essere utile somministrare il panax ginseng (sotto forma di estratto fluido, 20 gocce, due volte al giorno lontano dai pasti). Nelle forme borderline (o diabete latente; quando i livelli ematici del glucosio sono compresi fra 115 e 139 mg/dl) può essere utilizzato un infuso a base di radici di bardana (20%), foglie di juglans regia (20%), galega (40%) e foglie di vaccinium myrtillus (20%) per farne una miscela da prendere in infuso una volta al giorno.

 

 

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