Ipertensione fitoterapia

Curare con fitoterapia l'ipertensione

Curare l'ipertensione con medicina naturale

Fitoterapia rimedi ipertensione 

L'ipertensione non è una malattia vera e propria, ma una condizione che ci espone a svariati pericoli: ictus e infarto soprattutto. L'intervento terapeutico contro l'ipertensione è allora giustificato quando la pressione arteriosa è pari o superiore a 140 mmHg per quanto riguarda la sistolica (chiamata massima) e/o a 90 mmHg per la pressione diastolica (detta la minima). I valori pressori compresi tra 140/90 e 160/100 sono definiti ipertensione arteriosa di grado 1, tra 160/100 e 180/100 sono definiti ipertensione arteriosa di grado 2 e, oltre i valori di 180/100, l'ipertensione arteriosa di grado 3.

La pressione sanguigna non è costante: è più alta quando ci svegliamo, tende a diminuire durante il giorno, aumenta se siamo al volante dell'auto e sale con l'età (perché i vasi sanguigni diventano meno elastici). Poi, persone con valori di pressione arteriosa nella norma sembrano ipertese perché tendono ad agitarsi in occasione della visita medica: uno stress emotivo che può far nascere i valori pressori anche di 70 millimetri di mercurio (è l'ipertensione da camice bianco). L'ipertensione è il nemico invisibile e silenzioso nella maggior parte dei casi e allora come ci si accorge di essere ipertesi?

Occorre misurare la pressione, non basta ovviamente una rilevazione occasionale come invece fanno molti medici mettendo paura ai soggetti e prescrivendo subito medicinali acconci per curare la patologia che non esiste (per il solo fatto di prendere una percentuale sulle prescrizioni...) solo quando diverse visite confermeranno una persistente pressione elevata, si potrà parlare di ipertensione. Le persone sane dovrebbero comunque effettuare un controllo periodico della pressione ogni sei mesi o almeno una volta all'anno, e attorno ai 50/60 anni di età, la misurazione andrebbe effettuata mensilmente ma tutto dipende dalla storia medica del soggetto e da quella della famiglia poiché è un disturbo che si è visto passare di generazione in generazione anche se non per forza in ogni famigliare.

Nell'ipertensione essenziale, il trattamento fitoterapico principale è rappresentato dall'estratto fluido di Allium sativum (Aglio) nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua naturale a elevato apporto di calcio e magnesio, due volte al giorno privilegiando la mattina a digiuno (20-30 minuti prima di colazione) e la seconda parte del pomeriggio (tra le 17:30 e le 19). Dal bulbo dell'aglio si estrae l'olio essenziale che contiene una sostanza solforata (quella che da il caratteristico odore che a molti da fastidio ma che possiede molte proprietà curative), l'allicina, vitamine B1, A, D e C, enzimi, colina, iodio e saponine. Agisce da vasodilatatore periferico e blando diuretico.

Può essere associato per curare l'ipertensione all'estratto fluido di Biancospino (Crataegus oxycantha), nella dose di 15-20 gocce, pranzo e/o cena), è particolarmente indicato nei pazienti ansiosi, che presentano crisi ipertensive recidivanti e nei soggetti portatori di aterosclerosi e/o affetti da lieve scompenso cardiaco: è importante tenere presente che il preparato potenzia l'azione dei farmaci digitatici e dei beta-bloccanti. 

 

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