Preparare il tè

Come si prepara il tè

Nel tempo si sono molto modificate le modalità di preparazione del tè: primitivamente, tra il IV e il V secolo, si esponevano le foglie al vapore, le si pestava nel mortaio, poi le si impastava in forma di tortino che veniva sottoposto a bollitura con aggiunta di sale oltre a riso, zenzero, scorza di arancio o limone, spezie, latte e talvolta cipolle.

Questa usanza è rimasta in uso tra i tibetani e presso alcune tribù mongole, l'aggiunta della fetta di limone al tè, in auge soprattutto in Russia, deriva forse da questo metodo. Dalla dinastia Tang (618-907) vengono eliminati tutti gli ingredienti estranei tranne il sale, durante la dinastia Song (960-1279) il tè viene ridotto in polvere con una macina di pietra, si aggiunge la polvere all'acqua calda (non salata) sbattendola con una verga sottile di bambù (sistema simile a quello giapponese della preparazione del tè): si preferiva consumarlo in tazze di porcellana bianca che ne evidenziavano il colore.

E' solo in tempi relativamente recenti, sotto la dinastia Ming (1368-1644), che si diffuse il metodo di preparare il tè in infusione: è in questa forma, semplice da preparare, che il tè venne conosciuto dagli occidentali e diventò la bevanda nazionale cinese. Come infuso il tè riduce le qualità terapeutiche per cui tanto era rinomato in passato e diventa una semplice, per quanto pregiata, bevanda, in ogni caso l'acqua per iltè andrebbe bollita in recipienti di terracotta, mentre va evitato l'uso di quelli di metallo soprattutto di rame.

 

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