Sonno salutare

Com'è il sonno salutare

Tipi si insonnia differenze

Tipi di insonnia

Esiste il sonno perfetto? Probabilmente soltanto sulle carte dele ricerche mediche, ma di sicuro c'è che il sonno, per essere definito equilibrato, svolgendo i ruoli per cui la natura lo ha creato, deve avere sostanzialmente tre caratteristiche ovvero, deve essere profondo, continuo e regolare. Il sonno è caratterizzato da un succedersi di cicli in cui si alternano due fasi, quella non REM (a sua volta suddivisa in 4 tipi diversi) e REM. Si comincia con il sonno leggero che viene chiamata fase REM1 e non REM2) che passa alla fase più profonda (fase REM3 e non REM4) e poi passa al sonno REM caratterizzato da rapidi movimenti oculari (Rapid Eye Movement= REM). Un ciclo completo dura circa 90 minuti e in teoria si dovrebbe avere il tempo di portare a termine cinque cicli da 90 minuti: è il sonno del quarto stadio non REM quello in cui si hanno i maggiori benefici, in cui il rilassamento corporeo è completo, vengono rilasciati gli ormoni della crescita e si compiono tutte quelle funzioni che rendono questa attività così preziosa per la nostra salute.

Nella fase REM invece, nota anche come "sonno paradosso", sebbene sembriamo addormentati, le onde cerebrali rilevano una attività molto simile a quella della veglia; questa è la fase dei sogni, caratterizzata da eventi che denotano una situazione tutt'altro che tranquilla. Durante la nottata di riposo ci saranno piccoli avvicinamenti allo stato di veglia, delle mersioni dal sonno profondo per verificare che le situazioni intorno siano tali per cui è possibile continuare a riposare, se però il sonno è discontinuo, ci si risveglia continuamente, questo ritmo viene perturbato, il metabolismo bruscamente rimesso in moto e si vanificano parte dei benefici del sonno. Altrettanto importante per stabilire una buona qualità del sonno è che esso sia regolare. Il nostro organismo ama i cicli, la ritmicità e detesta ciò che è discontinuo e ogni volta diverso perché questo richiede uno sforzo di adattamento estremamente elevato, ecco perché il consiglio è di andare a dormire più o meno alla stessa ora e risvegliarsi anche durante il fine settimana più o meno agli stessi orari.

Tipologie di insonnia

Esistono tre tipi fondamentali di insonnia che possono essere classificati a seconda del momento della notte che interessano, in base al momento in cui si presenta l'insonnia possiamo distinguere l'insonnia iniziale, che è la difficoltà di addormentarsi con la continua ricerca della posizione e delle condizioni migliori per prendere sonno. L'insonnia centrale caratterizzata da uno o più risvegli notturni, con possibilità di riaddormentarsi (sonno frammentato).L'insonnia finale ovvero un risveglio precoce con l'impossibilità di riaddormentarsi. Tutti questi sintomi caratterizzati da insonnia possono avere differenti origini che devono essere studiati e valutati singolarmente da un dottore.

Per saperne di più sui differenti tipi di insonnia puoi leggere anche

* Insonnia iniziale rimedi e cause
* Insonnia centrale cause
* Insonnia finale rimedi

A tutti capita di passare una o due notti in bianco, questi episodi sono normali e non devono destare preoccupazione si tratta di "insonnia occasionale", quindi sporadica e passeggera, ma se si comincia ad accusare quella che viene chiamata "insonnia recente", ovvero se è da circa un mese che si dorme poco o male, è importante identificare la presenza di situazioni perturbanti che possono essere spiacevoli (perdita del lavoro, lutto, contrasti in famiglia o con la/il compagna/o, in questi casi è meglio rivolgersi a un erborista di fiducia, nei casi più gravi si richiede un controllo medico, poiché possono esserci dei fattori di stress cronici sui quali intervenire.

 

 

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