Dormire bene aumenta la salute

Effetti della mancanza di sonno

insonnia effetti dei sogni

Effetti del sonno sulla salute

Dormire è l'attività alla quale dedichiamo la maggior parte della nostra esistenza, non esiste altra cosa che, nella vita di un essere umano, impegni più tempo eppure è anche l'attività di cui abbiamo meno consapevolezza. Se la natura ha deciso di impegnarci per sette o otto ore al giorno in una simile occupazione un motivo ci sarà, ed effettivamente l'analisi di quanto avviene durante la notte sta diventando uno degli argomenti da indagare con maggior attenzione da parte della moderna medicina estera (quella italiana non si sa bene cosa faccia). Il sonno ha una influenza attiva e diretta su moltissimi processi fisiologici e psicologici, è stato accertato infatti che l'irregolarità e l'instabilità del ciclo sonno-veglia, può alterare sia quantitativamente sia qualitativamente il benessere psicofisico di un individuo.

Sebbene l'interesse nei confronti del sonno e di quello che avviene durante le ore trascors a dormire risalga all'antichità, la nascita di una disciplina medica specifica dedicata a studiare il sonno e i suoi processi, oltre a studiare i disturbi ad esso collegato è relativamente recente. Solo a partire dagli anni Trenta del '900 si può parlare di una vera e propria "medicina del sonno", anche grazie ai grandi sviluppi della tecnologia che hanno consentito di osservare e registrare le onde cerebrali: si tratta di una specializzazione multidisciplinare poiché, sebbene abbia come centro la neurologia, abbraccia anche discipline come la pneumologia, la psichiatria e, con un ruolo importante, l'odontologia. Anche in Italia in molti ospedali, sono presenti centri di medicina del sonnno in cui vengono curate insonnia, narcolessia, apnee, sindrome da gmabe senza riposo e tutte le patologie che sono collegate a un cattivo riposo.

Se è vero che noi siamo ciò che mangiamo, è altrettanto vero che siamo anche il risultato di come dormiamo, disturbi, patologie e malesseri compresi: dormire bene è uno dei segreti della salute e della longevità, poiché proprio quando noi chiudiamo gli occhi, avvengono processi di fondamentale importanza per il nostro benessere, un buon sonno è una autentica medicina, che agisce positivamente sia sulla dimensione organica sia su quellla psicologica, vediamo come...

I sogni eliminano le emozioni inutili

Di notte il cervello si ripulisce anche dalle emozioni di troppo e lo fa attraverso i sogni i sognioggetto di studio non solo da parte degli psicologi ma anche dei neurofisiologi, che ne indagano le funzioni. Sognare non è una attività accessoria, ma una esigenza per il cervello, che si serve di immagini oniriche per valutare ciò che potrà tornarci utile. Le esperienze che viviamo durante la veglia sono colegate a una partecipazione emotiva più o meno intensa e sarà anche in base a questa che saranno riconsiderate durante la notte, in modo da conservare soltanto ciò che può davvero avere un senso. Inoltre i sogni effettuati durante la fase REM, spesso caratterizzati da emotività forte (sono quelli che possono spaventare o che hanno un contenuto minaccioso) servono per smussare ed esorcizzare l'impatto emotivo di eventi spiacevoli, in modo che possano comunque entrare a far parte della nostra esperienza.

Dormire male fa aumentare la proteina collegata alla patologia dell'Alzheimer: uno studio della Johns Hopkins Bloomberg School of Pubblic Health di Baltimora ha analizzato le scansioni digitali del cervello di 70 persone, in media di 76 anni di età e ciò che è emerso è che concentrazioni di questa proteina tossica aumentano a fronte della minor quantità di ore di sonno, fino ad arrivare a notare, in chi dormiva poco, la presenza di placche molto simili a quelle di chi ha avuto una diagnosi di Alzheimer, malattia caratterizzata anche da un alterato ritmo sonno-sveglia. Le conseguenze di questa scoperta sono ancora da valutare, ma il legame ha fatto sorgere il dubbio che vi possa essere un rischio maggiore di sviluppare demenze se durante la vita si ha una pessima qualità del sonno.

Che il cervello si sviluppi durante il sonno è dimostrato anche dallo studio dei neonati, il 75% del cervello dei quali si sviluppa nei primi tre anni di vita, quelli in cui dormono di più. Una ricerca dedicata ad analizzare il rapporto esistente tra il sonno e lo sviluppo cerebrale nei bambini, condotta dall'Istituto Americano Sri International, ha inoltre dimostrato che i bambini che dormono con regolarità hanno più possibilità di migliorare le proprie capacità cognitive. E' stato preso in esame un campione particolarmente ampio, costituito da circa 8.000 bambini di 4 anni ed è stato notato come quelli che dormivano 11 ore ogni notte, il tempo ideale da dedicare al riposo per quell'età secondo i pediatri, mostravano risultati migliori nei test di apprendimento, attenzione e linguaggio. Regolarità è comunque una parola chiave: il sonno è di migliore qualità se avviene in orari costanti. Durante il sonno il nostro cervello passa in rassegna l'intero organismo e interviene per riparare i danni che si sono verificati durante la giornata. Di molti di questi non abbiamo nemmeno consapevolezza, ma per comprendere quanto ciò sia vero è sufficiente pensare a come alcuni disturbi passino da soli proprio durante una notte di riposo o a quanto sia importante il sonno per chi ha subito un intervento chirurgico o sia reduce da una malattia importante.

Durante le ore di sonno soprattutto nella sua prima fase, viene aumentata la produzione dell'ormone della crescita, che anche nell'adulto ha un ruolo importante per il mantenimento della corretta forza e tonicità muscolare e per alcuni processi metabolici, si riduce per contro la produzione di glucorticoidi, ormoni del cortisolo, collegati a un più rapido invecchiamento cellulare, così come anche alcune molecole che favoriscono le infiammazioni muscolari o ossee calano durante il sonno. Chi dorme male vede salire del 48% il rischio di infarto, visto il fatto che durante le ore di sonno, il cuore riesce a diminuire i battiti che normalmente è costretto a raggiungere durante le ore di veglia e di lavoro, riuscendo così a riposarsi e recuperare energie riparando al contempo, così come si diceva dell'intero organismo, eventuali affaticamenti generati durante le fatiche diurne.

L'esperimento condotto dall'Università del Surrey, in Gran Bretagna, è estremamente specifico, ma i risultati sono a dir poco sbalorditivi, infatti, costringendo 26 persone a non dormire più di 6 ore per notte per una settimana e poi tenendole sveglie altre 40 ore, si sono notate delle modificazioni impressionanti al DNA. Sono stati circa 700 i geni che hanno sofferto per la mancanza di sonno e circa 400 quelli che non rispondevano alle normali attività durante il giorno. In particolare, dal monitoraggio del DNA, è emerso che quelli che hanno bisogno di dormire sono alcuni geni deputati al controllo del metabolismo e dei livelli di stress e quelli che regolano la temperatura interna e lo scambio di liquidi. Insomma senza la giusta dose di sonno il DNA appare incapace di lavorare in modo corretto, dove alcuni geni appaiono iperattivi mentre altri sono svogliati o inefficienti.

Come si può notare da quanto riportato più sopra, un sonno naturale serve a mantenersi in salute per questo motivo tutti i lavori effettuati di notte servono solo a mantenere attive le lobby del farmaco, quelle delle operazioni chirurgiche, ad aumentare gli introiti degli imprenditori, ma di sicuro non certo alla salute dei lavoratori, in special modo dei vari operai di fabbrica.

 

 

Ti potrebbe interessare leggere

vestiti per lo yoga

Negozio prodotti per lo yoga