Insonnia iniziale rimedi cause

Rimedi contro insonnia iniziale

Insonnia iniziale

Fatica ad addormentarsi

L'insonnia iniziale è quel tipo di insonnia che ti impedisce di addormentarti facilmente ma ti tiene sveglio per ore durante la notte: la difficoltà ad addormentarsi è uno dei tipi riconosciuti e più frequenti di insonnia, viene definita insonnia iniziale ed è caratterizzata da una enorme fatica a prendere sonno. Possono passare anche delle ore prima di abbandonarsi al riposo, anche se poi il sonno è indisturbato e, quasi a compensazione delle ore perse, potrebbe essere prolungato fino alla tarda mattinata, ovviamente potendolo fare. Si tratta di un disturbo molto frequente, soprattutto se occasionale, spesso legato all'agitazione e alla preoccupazione di un evento, non importa se positivo o negativo, che si deve affrontare nel giorno o nei giorni successivi. L'insonnia iniziale è anche l'insonnia che mediamente colpisce di più i giovani: è il sintomo che qualcosa non va e se sporadica, non è in genere difficile identificare il fattore scatenante. Il rischio però è che, in soggetti particolarmente ansiosi, il disturbo si cronicizzi, trasformando le ore che precedono l'andare a letto in un'ulteriore fonte di stress e ansia, ma solitamente, una volta risolto il problema oggettivo che teneva svegli, la tensione e la preoccupazione che avevano instaurato l'insonnia iniziale, svaniscono permettendo un sonno normale.

Cause dell'insonnia iniziale

Tra le cause connesse all'insonnia iniziale e, quindi, alla difficoltà ad addormentarsi vi sono:

* errate abitudini di vita che contrastano il sonno;
* preoccupazioni di non riuscire a dormire;
* sindrome delle gambe senza riposo caratterizzata da formicolii o brividi agli arti inferiori che costringono a muoverli per avere sollievo;
* disturbo del ritmo circadiano che fa avvertire il bisogno di dormire solo nelle ore tarde;
* ansia e stress;
* pisolini pomeridiani troppo prolungati;
* eccessivo consumo di sostanze psicostimolanti come tè e caffè.

Tra i comportamenti e le abitudini che possono favorire la comparsa dell'insonnia iniziale vi è innanzitutto la tendenza a spostare troppo in là l'ora del sonno: chi per lavoro cena tardi e si dedica ad attività impegnative anche nelle ore notturne finirà per essere "troppo sveglio" al momento di andare a letto, anche praticare di sera sport o attività fisiche intense (quindi anche lavori pesanti come quello di fabbrica) non è indicato per poter addormentarsi velocemente. In questi casi si immettono in circolo adrenalina e noradrenalina che rendono difficile addormentarsi e favoriscono il sonno che non riposa, l'ideale sarebbe rispettare un orario per coricarsi, in modo da instaurare a livello cerebrale e organico una abitudine al riposo anche se capisco che chi fa certi tipi di lavoro non può decidere per il suo bene, quindi cercate per lo meno di fare del vostro meglio per favorire i ritmi del corpo.

Spesso chi soffre di insonniainiziale può essere una persona ansiosa o molto razionale che non riesce a "lasciarsi andare", poiché la volontà continua ad agire per mantenere un controllo cosciente del corpo e delle funzioni fisiologiche, cosa che sovraccarica la mente che non riesce a rilassarsi per addormentarsi. L'insonnia iniziale è legata alla difficoltà (in questo caso) di scivolare verso l'incoscienza ed è connessa alla paura di non esistere più.

Rimedi all'insonnia iniziale

Chi ha un ritmo sonno-veglia che lo costringe a restare sveglio la notte, può trarre givamento da una cura oligoterapica a base di manganese, un minerale che ha una azione rilassante ed è un riequilibratore dell'umore aatto a chi è molto agitato o nervoso. Si assume in gocce o fiale 15-20 gocce tre volte al giorno in poca acqua oppure una fiala al giorno sotto la lingua, da assumere anche per lunghi periodi (3-6 mesi) ma lo si trova anche sotto forma di polvere e se ne assume un cucchiaino la mattina a digiuno, diluito in mezzo bicchiere di acqua naturale tiepida. Alcuni crollano dal sonno ma, appena si infilano sotto le coperte, eccoli con gli occhi spalancati, per loro è indicato il tiglio (Tilia platyphyllos), efficace anche per chi il sonno difficile per problemi digestivi o soffre della sindrome delle gambe senza riposo. Lo si può assumere come infuso dopo cena, mettendo in una tazza di acqua calda 2 cucchiaini di fiori di tiglio per 15 minuti. Come gemmoderivato (Tilia tomentosa) è adatto per chi somatizza le tensioni quotidiane, se ne prendono 30 gocce di macerato glicerico 1DH 2 volte al giorno per due mesi.

Può capitare di avere problemi di insonnia iniziale proprio perché si è troppo stanchi: durante i periodi di superlavoro, quando la fatica e la tensione non accennano a calare, si può ricorrere a Black-Eyed Susan, un fiore australiano che aiuta a rallentare il ritmo, indeale per chi non riesce a riposare perché ritiene sempre di dover far dell'altro. Preparate la diluizione mettendo 7 gocce di Black-Eyed Susan in un boccettino da 30 ml con contagocce, aggiungete 2 cucchiaini di brandy e acqua naturale, assumetene poi 7 gocce 2 volte al giorno. Se si soffre di insonnia causata da pensieri ossessivi che impegnano la mente con un continuo rimuginare, potete usare il fiore di Bach White Chestnut, ricavato dall'ippocastano bianco, Bach lo consigliava infatti a coloro che non riescono a evitare che la loro mente sia costantemente invasa da pensieri, da idee e da ragionamenti. Preparate una diluizione mettendo 4 gocce di White Chestnut in una boccetta da 30 ml con contagocce, aggiungendo 2 cucchiaini di brandy e acqua naturale, assumetene poi 4 gocce 4 volte al giorno.

Mentre nel caso facciate difficoltà ad addormentarvi in un letto non vostro potete preparare una diluizione con il fiore di Bach Walnut4 gocce, in un boccettino da 30 ml con contagocce, aggiungendo 2 cucchiaini di brandy e acqua, assumendone poi 4 gocce 4 volte al giorno. L'incenso ha effetto distensivo sulla sfera emotiva e tradizionalmente è utilizzato per infondere la calma e favorire la meditazione, è dunque tra le essenze più indicate se si tende a rimanere svegli perché in preda all'ansia e al rimuginare. Può essere utilizzato per un bagno serale anti insonnia con acqua calda (intorno ai 37°C) che allevia le tensioni della giornata. Può essere associato anche a un altro olio essenziale  adatto in caso di affaticamento fisico e psichico che si accompagnano ad ansietà e stress: mettete 6 gocce di olio essenziale di incenso e 6 di olio essenziale di cipresso nell'acqua del bagno, restando immersi per una decina di minuti prima di avvolgervi in un telo di spugna.

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