Usare oli essenziali

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Come si usano le essenze

Sono molteplici le opportunità di impiego che gli oli essenziali offrono al di là degli usi industriali a chi vuole servirsene attivamente: ciò significa farsi carico carico in prima persona della cura di sè non solo nel significato restrittivo di porre riparo a eventuali disturbi o malanni, ma anche adoperarsi per prevenirli e perseguire in positivo un equilibrio e un benessere psicofisico globali. Semplice e alla portata di tutti la pratica di versare uno o più oli essenziali nell'acqua, soddisfa svariate esigenze di ordine igenico, cosmetico e terapeutico. Ovviamente le proporzioni e le essenze da utilizzare variano a seconda degli obiettivi che ci si prefigge.

Piacere, igiene e benessere, oltre a salute, sono benefici connessi all'esperienza comune inerente alla pratica di immergersi regolarmente in acqua tiepida (28°-35° C) o calda (35°-38°C) vengono ulteriormente potenziati ed esaltati se all'acqua della vasca si aggiungono al momento dell'immersione da 5 a un massimo di 12 gocce di una o più essenze che agiscono sia attraverso la pelle sia attraverso la respirazione del vapore.

Sfruttando le varie proprietà specifiche si può puntare sulla loro azione stimolante o rilassante, su quella detergente o rinfrescante, per riequilibrare pelli secche, grasse o sensibili, per contrastare la cellulite, attirare la circolazione, prevenire o curare il raffreddore, eccetera. Si possono effettuare bagni a piedi e alle mani immergendo le mani fino ai polsi e i piedi fino alle caviglie per una decina di minuti in acqua mantenuta calda, in cui siano appena state versate 8-10 gocce di essenza.

Paradossalmente questi bagni parziali sono terapeuticamente più efficaci di quelli totali forse perché mani e piedi hanno particolari attitudini "riflessologiche" nei confronti dei vari organi e apparati del corpo. I pediluvi sono particolarmente indicati in casi di cefalee, nevralgie, sindromi mestruali, stitichezza: in generale poi contrastano gli effetti del sovraffaticamento e, visti i ritmi stressanti della vita di oggi, si rilevano una pratica igienica raccomandabile a tutti.

Nei semicupi invece l'acqua deve arrivare a coprire il bacino e gli oli essenziali, scelti in rapporto alle specifiche proprietà curative del disturbo cui si vuole porre rimedio (emorroidi, affezioni urinarie, genitali o intestini) si versano in misura di 8-10 gocce immediatamente prima dell'immersione.

L'idromassaggio (a chi se lo può permettere) è piacevolmente stimolante agendo sul sistema nervoso e coadiuvante nella cura delle affezioni articolari, consiste nel dirigere il getto violento di una canna per annaffiatura sulla colonna vetebrale e seguirne la linea dall'alto in basso. Si possono potenziare i benefici diqueste spruzzature aggiungendo all'acqua essenze che abbiano effetti affini a quelli perseguiti con il trattamento.

L'applicazione di impacchi o garze ripiegate (compresse) intrisi di acqua fredda, tiepida o calda, addizionata di olio o di oli essenziali nella proporzione  del 5% per potenziarne l'effetto benefico, è un rimedio antico e prezioso nei casi più svariati. Tutti conoscono l'efficacia degli impacchi freddi applicati sulla parte interessata in caso di contusioni o distorsioni muscolari  e sulla fronte o sulle piante dei piedi erp abbassare la temperatura troppo alta.

Ma sono state sperimentate con successo anche appicazioni tiepide o calde alla regione lombare, al torace e all'addome, in rapporto a patologie renali, cardiache, intestinali e così via. Nell'gene quotidiana gli impacchi locali contrastano l'eccessiva sudorazione delle mani e dei piedi.

L'olfatto gioca poi un ruolo fondamentale nella relazione uomo ambiente e la sensazione immediata di piacere o disgusto evocata da un particolare odore sono solo un aspetto, il più superficiale, di questa relazione. Per il collegamento diretto del naso con la centrale operativa del cervello i suoi messaggi investono prima ancora che la sfera organica, quella psichica della persona, per questo fa parte della cura globale di sè garantirsi un ambiente di vita o di lavoro del buon odore che alimenti cioè sensazioni di benessere generale.

La risposta emozionale a un aroma è eprsonale e individuale: si tratta di cercare con pazienza e perseveranza l'essenza o le essenze che fanno per noi, ma il metodo ottimale per avere un ambiente deliziosamente profumato è quello di ricorrere agli appositi vasetti o lampade perprofumi in cui dell'acqua contenente dell'olio (da 5 a 20 gocce a seconda delle dimensioni dell'ambiente) viene dolcemente riscaldata sottostante fiammella di una candela. Gocce di essenza si possono anche versare nelle vaschette dei caloriferi o negli umidificatori per ambienti.

 

 

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