Trattamenti interni aromatoterapici

uso interno oli essenziali

Oli essenziali

Uso interno oli essenziali

L'assorbimento degli oli essenziali da parte dell'organismo può avvenire pervia respiratoria, rettale, vaginale e soprattutto digestiva. Tramite fumigazioni, inalazioni e aerosol l'organismo assume gli oli attraverso le mucose dell'apparato respiratorio direttamente collegate al nervo olfattivo. A questo tipo di assorbimento si è già accennato a proposito dei bagni e della profumazione degli ambienti: nell'osmoterapia la stimolazione aromatica agisce in primo luogo sul sistema nervoso con importanti effetti psichici. Dai tempi più antichi è noto l'influsso degli odori sull'umore e sullo stato dell'animo, a loro volta questi effetti psichici possono dare adito a reazioni fisiche. Probabilmente le fumigazioni sono la forma più antica di aromaterapia conosciuta già nell'antico Egitto, a Babilonia enell'Inghilterra anglosassone. Alla diffusione del vapore arrichito da qualche goccia di essenza che viene aggiunta all'acqua da riscaldare, è affidato il compito di disinfettare e sterilizzare l'aria degli ambienti, è ancora oggi una pratica raccomandabile nella stanza del malato o dove torni utile l'elevata attività antisettica di alcuni oli essenziali (ospedali, cliniche, sale chirurgiche,ambulatori, studi medici e dentistici, eccetera). Si può dire che le inalazioni siano un applicazione "guidata" delle fumigazioni, per sfruttarne al massimo i benefici e per aggiungervi quelli delle proprietà specifiche di alcune essenze per esempio antispastiche o espettoranti.

Si riempie di acqua bollente un recipiente e vi si versano da 5 a 10 gocce di oli essenziali: dopo aver mescolato acqua e olio ci si china con la testa sul recipiente fumante al di sotto di un panno o di una spugna per conte nere al massimo la dispersione del vapore. L'aerosolpraticato mediante il dispensatore che si alimenta elettricamente offre il vantaggio della nebulizzazione fine delle essenze in un eccipiente. I "puri" dell'aromaterapia lo sconsigliano per via del ricorso all'elettricità per il funzionamento dell'apparecchio e delle possibili reazioni allergiche all'eccipiente. Possono tornare utili in talune affezioni come il mal di gola o nel caso di ulcerazioni o infezioni del cavo orale (0,5% di olio essenziale in acqua) i gargarismi. Le irrigazioni agiscono molto efficacemente in caso di disturbi dell'apparato genitale femmminile in particolar modo la leucorrea (usare in questo caso sempre una percentuale del 5% di olio essenziale nell'acqua). Agli enteroclismi si può invece ricorrere per disintossicare o calmare l'ultimo tratto dell'intestino o comunque nei casi di colite, stipsi, diarrea o disturbi analoghi, dove la percentuale di concentrazione degli oli essenziali sarà uguale a quella delle irrigazioni. Per usare gli oli essenziali per via digestiva si prepara il rimedio diluendo gli oli essenziali in alcol puro e versando direttamente le gocce di essenza su una zolletta di zucchero (molto meglio un cucchiaino di miele). Miele ed essenza possono anche essere sciolti in un dito d'acqua o in un infuso della stessa pianta da cui si è ricavata l'essenza.

 

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