Problemi al Fegato

Cure problemi di fegato

Il cattivo funzionamento del fegato e della colecisti può essere causa di cattiva digestione, cefalea e di stitichezza: il combretto è una pianta utile in questi casi, ma ce ne sono anche altre come il carciofo, il tarassaco, le erbe amare, il cardo mariano, la centaurea minore, l'ortica, la menta piperita, la melissa, la curcuma. Le anomalie nel funzionamento del ciclo della bile possono esserer di due tipi: scarsa produzione da parte del fegato, oppure ridotta capacità di deflusso, talvolta per la presenza di calcoli biliari. Il problema viene di solito indicato con i termini di "lieve insufficienza epatica" o "disturbi epatobiliari" e si accompagnano a sintomi legati alla digestione, alle funzioni intestinali e a stati generali di malessere. Nel caso in cui gli accertamenti diagnostici non abbiano rilevato gravi danni al fegato, è utile cercare aiuto nelle piante coleretiche e colagoghe, che agiscono stimolando sia la produzione di bile sia il suo deflusso nel duodeno.

Combretto (Combretum micranthum)

Le foglie di combretto contengono principi attivi che provocano un aumento rapido e intenso della secrezione della bile e il suo successivo deflusso, favorendo l'eliminazione di eventuali piccoli calcoli presenti nella colecisti. Se ben impiegato, il combretto risulta utile per curare anche i disturbi cronici, migliorando i processi digestivi nel loro insieme e facilitando l'evacuazione intestinale. La tisana per eccellenza, da farsi preparare dall'erborista, prevede l'associazione del combretto con il rosmarino e lo zenzero. L'aggiunta di queste due piante aromatiche, oltre a migliorare il sapore dell'infuso, potenzia e rinforza l'azione drenante del combretto sulle vie biliari, tanto che la miscela prende il nome di "bucato del fegato". La tisana si prepara con il metodo dell'infusione, si versa una tazza di acqua calda su un cucchiaio di miscela posta in una teiera e si lascia ripossare per quindici minuti poi si filtra. Se ne bevono due tazze al giorno dopo pranzo e la cena: la cura per essere efficace deve protrarsi per un mese o anche più, tenete presente che nelle cure erboristiche per ottenere risultati ottimali su lungo periodo è necessario fare una cura che duri almeno tre mesi, ma si possono ottenere certamente risultati anche prima, solo che dipende da paziente a paziente.

Tisana "bucato del fegato"
Combretto foglie tritate  grammi 60
Rosmarino foglie tritate grammi 30
Zenzero radice tritata    grammi 10

Chi non ha tempo per preparare la tisana a base di combretto da bere dopo i pasti, può acquistare in erboristeria le capsule contenenti l'estratto secco anche se gli effetti saranno notevolmente più blandi e costringerà a continuare la cura più a lungo, oltre ad avere un costo maggiore. Quando è necessario rendere la bile più fluida e favorire il suo deflusso, è utile il decotto di carciofo e rosmarino, di sapore molto amaro, ma che può essere anche reso più gradevole con l'aggiunta di un cucchiaino di miele. Del carciofo si usano le foglie fresche, quelle che crescono lungo il gambo delle varietà liguri e sarde: si staccano, si privano delle spine presenti lungo i margini e all'apice e quindi si lavano sotto l'acqua corrente.

Per preparare il decotto, si taglia a listarelle la parte più tenera di due o tre foglie, si unisce un rametto di rosmarino fresco e si rimette il tutto a bollire in mezzo litro di acqua per quindi minuti. Quindi si filtra e si addolcisce con il miele: la quantità è sufficiente per due tazze di tisana, necessarie per una giornata. Bevuta fredda, il sapore risulta più gradevole.

 

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