Stitichezza stipsi

Stitichezza problemi cure

Le cause dell'intestino pigro sono molteplici, rimetterlo in movimento è spesso facile, perché per ogni situazione c'è la pianta giusta fra queste quella principale è il lino. Quasi tutti, a fasi alterne, soffrono di stitichezza, se si escludono le patologie vere e proprie, le cause del disturbo sono molteplici e possono essere ricercate nelle cattive abitudini di vita o nello scorretto regime alimentare. Chi soffre di stipsi dovrebbe mantenere un regolare apporto di fibre, che stimolano la peristalsi intestinale e prendere l'abitudine al movimento fisico, va bene anche una semplice camminata di mezz'ora due volte al giorno, affiancata all'introduzione di almeno due litri di acqua al giorno per gli uomini e almeno un litro e mezzo per le donne. Tuttavia esistono situazioni che, più di altre, provocano nelle persone predisposte un riacutizzarsi del disturbo della stitichezza.Tra le piante, numerose sono quelle utili per stimolare l'evacuazione in modo del tutto naturale.

Lino (Linum usitatissimum) 

Del lino si impiegano i semi essiccati ricchi di mucillaggini dalle proprietà delicate ed emollienti oltre che antinfiammatorie, che agiscono sull'aumento della massa fecale, ripristinando le normali funzioni intestinali. Per estrarre le mucillaggini dai semi di lino è sufficiente mettere a macerare la dose di un cucchiaio di semi in un bicchiere di acqua fredda per qualche ora. Durante la macerazione , i semi assorbono acqua, si gonfiano e liberano le mucillagginifino a trasformare il liquidoin una soluzione leggermente viscosa.

Si beve quest'acqua e si masticano lentamente i semi prima di ingerirli. Nell'intestino, le mucillaggini producono un aumento del volume delle feci e stimolano in modo efficace e naturale l'evacuazione. L'impiego di questo sistema non ha controindicazionie l'assunzione può essere protratta fino a che le funzioni dell'intestino non siano tornate regolari, infatti mentre con altra sostanze anche di origine naturale l'evacuazione è generata da reazioni chimiche tra piante e corpo in questo caso si tratta solo di azione meccanica e di riflesso quindi non da assuefazione.

Un altro rimedio per la stitichezza può essere quello di preparati a base di altea che sono indicati per risolvere problemi di stitichezza da viaggio: nella sua radice sono contenute mucillaggini che regolano l'evacuazione e hanno una azione decongestionante sulle pareti dell'intestino. L'erborista o il farmacista, prepara una miscela in parti uguali di polvere di radice di altea e polvere di radice decorticata di liquirizia pura, assolutamente non miscelata con senna. In caso di necessità si versa un cucchiaio di miscela su un'ostia inumidita, la si ripiega e si ingerisce con mezzo bicchiere d'acqua.

Un altro rimedio è l'olio di semi di zucca: estratto tramite spremitura dei semi precedentemente tostati, l'olio è un perfetto rieducatore delle funzioni intestinali, perché agisce eliminando la tensione sullo sfintere, che è una delle cause più frequenti della stipsi. Se ne prendono uno o due cucchiaini dopo i pasti principali; la dose può essere variata secondo le necessità: può essere somministrato anche ai bambini e non ha controindicazioni se assunto in gravidanza (attenzione solo alle allergie personali).

Nei frutti di sambuco sono concentratii principi attivi utili per regolare le funzioni intestinali. In erboristeria è possibile acquistare, già pronto, il succo ricavato dalle bacche, la produzione migliore proviene da coltivazioni biologiche e questa indicazione è chiaramente indicata in etichetta; il succo non contiene conservanti (in questo caso) e quindi, una volta aperto , il flacone va conservato in frigoriferodove il prodotto si mantiene inalterato per qualche giorno. All'occorrenza, si prende puro, senza aggiungere né acqua né zucchero, la dose consigliata è da tre a cinque cucchiai al giorno.

 

Ti potrebbe interessare leggere

vestiti per lo yoga

Negozio prodotti per lo yoga