Ayahuasca medicina sciamanica

Piante medicinali e guarigione sciamanica

Il Dottor Jacques Mabit ha rivelato come un terzo dei pazienti che iniziano il trattamento con lui per le tossicodipendenze sono completamente guariti attraverso l'uso di ayahuasca, con una percentuale di successo che arriva al 70% per quelli che completano l'intero trattamento. Nel conteggio rientrano anche soggetti che hanno sperimentato remissioni da cancro, cure per la sordità e la guarigione dalla depressione.

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Pianta Ayahuasca

Nota di chi riporta l'informazione: Con la presente non si vuole in alcun modo favorire, consigliare o spingere chiunque all'uso di sostanze stupefacenti che abbiano o meno collegamenti o nessuno, con la sostanza chiamata ayahuasca.

Dall'inizio della storia umana, prima ancora che la società cominciasse a farsi strada nella cultura dell'Homo Sapiens, le piante hanno avuto un ruolo molto importante nell'evoluzione della nostra specie, non solo per il fatto di fornirci cibo e medicine, ma anche più profonde esperienze spirituali sviluppando così la coscienza. Secondo gli sciamani dell'Amazzonia (quei pochi che sono rimasti ad oggi) uno delle ultime aree incontaminate della Terra, almeno per quello che rimane dopo deforestazione e inquinamento umano, le piante stesse insegnarono a guarire e a conoscere le nostre anime. Laurencio Garcia, un poeta Shipibo, narratore e sciamano del Perù, dice che:

"All'inizio del tempo, la giungla rivelava il suo spirito alle tribù della foresta pluviale. In quei giorni, i nostri antenati potevano ancora entrare nel luogo dove gli spiriti degli animali e della foresta vivevano, potevano parlare con le piante e gli animali e condividere la conoscenza delle piante da utilizzare per la guarigione. Siamo stati uno con tutta la vita. I nostri antenati vissero in questo modo fino a quando la luna-uomo venne e tagliò la corda che veniva usata per salire nel mondo degli spiriti, perdendo così la strada che ci aveva sempre caratterizzati. Fu terribile per noi e la tristezza si era impadronita delle nostre genti, ma poi abbiamo trovato un altro modo per accedere a quel mondo degli spiriti: la vite ayahuasca, che è la corda che ora usiamo per salire nei regni dello spirito."

vino di ayahuasca amazzonica

Vino | birra  di ayahuasca

Nella tradizione Shipibo, la luna è associata alla mente razionale ed è il simbolo della scienza, le forme occidentali di medicina e la vittoria del dualistico e basato sulla logica di pensiero al di sopra dell'intuizione e della saggezza naturale che, recise la loro connessione con lo spirito. La storia della Luna-uomo parla del nostro bisogno di riscoprire le proprie radici spirituali, utilizzando una corda nuova - ayahuasca - che venne data alle popolazioni amerinde come un modo per tornare alla realtà che conoscevano.

Ayahuasca : La vigna dell'anima

L'ayahuasca è la più importante medicina del Rio delle Amazzoni, ottenuta dalla vite Banisteriopsis caapi e dalle foglie dell'impianto chacruna (Psychotria viridis), si tratta di una miscela psicoattiva potente che apre la mente della persona che la beve aprendosi all'esperienza del mondo che sta alla base del nostro. Il suo nome, che suggerisce queste proprietà, deriva da due parole amazzoniche: Aya significa "spirito" e huasca che significa "corda", per questo è comunemente nota come "la vigna delle anime" o "la corda dei morti".

L'ayahuasca si prepara tagliando le viti in tralci che vengono puliti e pestati, poi messi in un calderone con le foglie. Si aggiunge acqua e la miscela viene bollita per 12 ore, con la supervisione di uno sciamano. Una volta ingerito il liquido così preparato, abbastanza fangoso, un liquido dall'odore pungente, produce sensazioni di calore che si diffondono dallo stomaco, creando un senso di benessere e di elasticità della pelle, come se la pelle diventasse di gomma e nulla ci separasse più dall'aria che ci circonda.

visione con ayahuasca

Visioni con ayahuasca

Dopo i primi effetti appena spiegati, avvengono le visioni, immagini di serpenti e viti con colori sgargianti, comuni visioni per lo sciamano, simboli di malattie che popolano la mente e il corppo della persona che egli sta trattando. Durante la fase allucinatoria c'è il momento di purificazione del corpo della persona che soffre di diarrea, vomito e sudorazione copiosa, cosa che spesso genera disagio agli occidentali che prendono l'Ayahuasca, portati come sono al controllo delle proprie funzioni fisiologiche anche oltre il naturale limite, per una pura questione ipocrita di immagine pubblica. I popoli Amazzonici invece pensano che i veleni stiano semplicemente uscendo dal corpo che sta guarendo, purgando il fisico e la mente del soggetto (purga è un'altro nome dell'Ayahuasca) il che ripristina l'equilibrio dell'anima aumentando le forze del corpo per combattere eventuali malattie.

In termini scientifici, la vite dell'ayahuasca è un inibitore che contiene harmala e harmalina, mentre la chacruna contiene alcaloidi che provocano visioni. È questa miscela che dà alla birra sue proprietà allucinogene. Sono ancora molti i misteri che riguardano il come gli sciamani sapessero come combinare queste piante, mentre separate non hanno granché effetti allucinatori... Gli ingredienti principali di chacruna, per esempio, sono triptamine che, se prese oralmente, vengoono rese inattive dal corpo grazie ad enzimi naturali.

La vite dell'ayahuasca, tuttavia, contiene MAO ( monoamino ossidasi ) inibitori sottoforma di composti di harmina, così quando i due elementi si riuniscono si completano a vicenda, causando effetti psicoattivi. La miscela, pertanto, trova facilmente la sua strada nel nostro cervello attraverso le sinapsi pemettendo forti esperienze visionarie.

Molti, come ad esempio lo scrittore e "psiconauta" Terence McKenna crede che nell'antichità della storia dell'uomo, nelle civiltà raccoglitrici e cacciatrici, qualcuno inavvertitamente ingurgitò piante psicotrope che sviluppò tutta una serie di cambiamenti nella società primitiva, Rita Carter, nel suo libro "Mappare la mente", asserisce che l'espansione della coscienza nell'uomo avvenne in maniera così esplosiva e repentina da avere dei dubbi su come ciò sia accaduto poiché le ossa del cranio vennero spinte verso l'esterno creando così la testa a cupola che ci distingue dai primati, per via dello sviluppo del cervello improvviso, cosa improbabile o quanto meno inspiegabile che avrebbe richiesto milioni di anni stando alle teorie evoluzionistiche.

Da differenti ricercatori e scrittori risulta ovvio, tramite esperienze dirette, che le visioni di due serpenti simili a boa durante l'uso di Ayahuasca indichi la capacità degli sciamani che assumono il vino di tale pianta, di entrare in contatto con la parte di DNA umana propria (vedere il libro "Serpente Cosmico" di Jeremy Narby) che avrebbero rivelato senza parole ma quasi interiormente, tecniche di guarigione valide usando piante, interessante notare che le esperienze con serpenti e rettili è comune a tutti gli sciamani del mondo e di ogni cultura.

Per di più esiste anche una somiglianza tra DNA, l'avvolgimento della vite dell'ayahuasca e il serpente immaginario che produsse Narby portando a suggerire che gli sciamani, attraverso l'ingestione di ayahuasca, comunicassero con le informazioni memorizzate nel DNA.

Naturalmente le informazioni, lo ripeto, qui riportate non vogliono in alcun modo spingere all'uso di qualsiasi tipo di sostanze psicotrope o illegali, ma vogliono solamente far sorgere qualche domanda nella mente di coloro che si limitano ad assumere droghe di vario genere (spesso parlo di giovani) con la scusa della "ricerca spirituale" quando un sentiero di un certo tipo necessiterebbe di guide specializzate e serie, non di problemi interiori di dipendenza da droghe. Spero che le informazioni qui contenute vi abbiano aiutato a pensare all'uso che si può fare della natura e come sia necessario decidere di lavorare seriamente oltre che in maniera logico-cognitiva a riguardo.

 

 

 

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