Cosa avviene nel Training Autogeno

Cosa succede in una seduta di Training Autogeno

posizione distesa training autogeno

Training Autogeno cosa accade

Se si è in attesa di una visita può capitare di credere erroneamente di udire suonare il campanello della porta, la paura di balbettare, arrossire o sudare agisce al contrario: provoca proprio che le nostre paure si realizzino facendo palesare le situazioni che vorremmo evitare. Il desiderio di una gravidanza può portare a una alterazione negli organi in modo da simulare la gravidanza stessa, è noto il caso di un uomo che, rimasto chiuso in un carro frigorifero, morì assiderato nonostante che il carro non fosse in funzione.

La morte avvenne proprio per assideramento, con tutti i conseguenti sintomi, stiamo parlando di autosuggestione un fenomeno che ciascuno di noi conosce per esperienza personale. Il nostro corpo, le nostre percezioni sono a tal punto influenzate dalla mente che possiamo percepire cose che non esistono, se lo vogliamo. Non solo le percezioni possono essere modificate auto-suggestivamente, ma anche le funzioni fisiologiche , come l'irrorazione sanguigna degli arti e l'attività intestinale: la frequenza del polso può essere aumentata o diminuita, come ben sanno coloro che praticano attività di immersione in apnea. Queste considerazioni ci indicano la via da seguire negli esercizi, se per esempio si vogliono rilassare i muscoli di un braccio, ci si deve concentrare sullo stato di rilassamento, immaginarlo, viverlo interiormente. Lo sciogliersi della tensione muscolare si manifesterà come una sensazione di pesantezza. Nel training autogeno ci concentriamo dunque sulla frase: il braccio è pesante. Il processo dell'immaginazione è determinante per un buon andamento del vostro allenamento. Un'immagine, una rappresentazione plasma e modifica le nostre funzioni psichiche e vegetative nel senso che realizza la nostra idea. L'immagine diventa realtà, le ansie e le tensioni scompaiono realmente (gli scettici potrebbero controllare tutto ciò con opportune misurazioni).

E' per questo che, per condurre allo stato di quiete i vari settori del corpo che prendiamo in esame con i sei esercizi che descriverò in altri scritti, ci raffiguriamo mentalmente, attraverso le formule, la sensazione che si avverte quando si realizza la distensione. Ad esempio, quando siamo profondamente rilassati i nostri vasi sanguigni si dilatano, il sangue circola più fluidamente e, per il conseguente aumento dell'irrorazione cutanea, avvertiamo calore. Benissimo: ci rappresenteremo mentalmente il nostro corpo e lo immagineremo caldo; pronunciando mentalmente la formula: “Il mio corpo è caldo”, prima o poi avvertiremo realmente una progressiva propagazione di calore. Affinché il meccanismo dell'autosuggestione possa davvero funzionare è importante rimanere passivi. Voler sentire qualcosa perché ce lo imponiamo porta al risultato opposto, infatti non è attraverso un ordine perentorio che passa il messaggio suggestivo, ma attraverso il suggerimento di una idea, l'immaginazione di qualcosa che può succedere, che sta per succedere. Il processo è identico a quello usato dagli sciamani nelle loro ritualità ed esperimenti (nel periodo nel quale stanno apprendendo).

Dobbiamo in un certo qual modo prenderci gioco di noi stessi, suggerendoci sensazioni di piacevole rilassamento, cullarci ripetendo le formule in modo monotono e ritmato, portando pazienza nel frattempo. In questo modo risveglieremo in noi una immagine così vivida di ciò che ci aspettiamo che accada da farlo accadere davvero, esattamente come succede nei riti esoterici e sciamanici.

 

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