Punti trigger

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I trigger point o "nodi" muscolari, sono punti sensibili nei tessuti molli, molti di loro sono collegati alla "sindrome del dolore miofasciale". Solitamente vengono descritti come micro-crampi, ma la scienza non è d'accordo e la loro natura è controversa. Indipendentemente da ciò, questi trigger point o punti grilletto, sono conosciuti come punti sensibili, spesso doloranti, come se si moltiplicassero attorno a ferite o traumi di vario genere. I trigger point possono essere dei punti doloranti nei casi di problemi alla schiena e al collo, come causa e/o complicazione. Quando massaggio questi punti con il massaggio sciamanico, uso sempre punti riflessi e di reazione neuronale, come questi punti di scarico del corpo per far rilassare le fasce muscolari e la superficie sottocutanea, in caso di tensioni muscolari.

Trigger point

La terapia che usa i trigger point, consiste principalmente nello sfregare e nell'uso di pressione su questi punti precisi, il che apporta un sollievo quasi immediato. Esiste la tecnica che usa aghi per scaricare la tensione di questi punti fisici, ma molti ritengono sia una esagerazione che rischia di aggravare la situazione, anche se a mio parere, si tratta di vedere solo se chi la mette in pratica sa veramente usare gli aghi correttamente o se si è inventato un lavoro come tanti fanno al giorno d'oggi.

Nell'uso del massaggio dei trigger point, invece, non si rischia niente di grave, poiché le tecniche applicate non sono né invasive né tanto meno troppo irruenti. Nonostante le possibili spiegazioni del cosa siano questi punti grilletto siano molteplici e per niente finalizzanti, di sicuro c'è che l'uso di massaggio su questi punti di scarico, resta senz'altro una tecnica che apporta giovamento alle persone, e che può farsi anche da soli grazie a certi strumenti facili da usare e molto semplici.

La terapia dei trigger point non è una cura miracolosa per il dolore cronico

La terapia con trigger point non è "una cura miracolosa", è una delle tante tecniche che gli umani hanno scoperto nel corso dei millenni, che può aiutare in caso di dolore anche molto forte, ma sicuramente non risolve sempre e tutti nostri problemi di dolore.

Pochi sanno che si tratta di un insieme di tecniche ritenute sperimentali, ancora oggi messe alla prova, e che a volte falliscono, specie se non si affrontano i limiti tecnici e dei casi da affrontare, correttamente. Molti "professionisti" a volte sbagliano perché agiscono a livello amatoriale, senza avere quella necessaria esperienza personale che nessuno può insegnare.

Per chi si avvicina a questa tematica per la prima volta, dico che spesso, molti scoprono come i loro dolori al collo, alla parte lombare o alle anche, si sarebbero potute curare facilmente, mentre hanno continuato inutilmente a soffrire.

Per chi invece già conosce questa materia dei trigger point, dico che a volte, se il massaggio dei punti specifici non funziona, non significa che essi siano inutili ma, forse, che avete solo sbagliato tecnica o tipologia di cura.

Cosa sono i trigger point

Quando sentite qualcuno dire che si sente come se avesse "nodo muscolare", significa che sta parlando proprio di un trigger point myofascial (TrP): mentre alcuni danno solo un fastidio sopportabile e spesso passeggero, molti di essi sono molto dolorosi e invalidanti, in questo caso prendono il nome di Sindrome del dolore miofasciale (in inglese acronimo MPS=Myofascial Pain Syndrome). I trigger point possono essere molto dolorosi, come dicevo poco fa.

Perché i trigger points minori sono così facili da gestire

Molto dolore in questi trigger point, può essere trattato efficacemente, con una quantità sorprendentemente piccola di forza, usando un semplice automassaggio con i pollici o strumenti economici, come una pallina da tennis, o il bastone ( https://amzn.to/2wImX1O ). Anche se i punti grilletto possono essere incredibilmente sgradevoli se premuti, la maggior parte sono abbastanza facili da trovare e da eliminare con un piccolo sfregamento.

La dott.ssa Janet Travell ha scritto che "quasi ogni intervento", può alleviare un trigger point, e l'automassaggio è solitamente il più semplice, più economico, più sicuro, più efficace. Il dolore può essere più di un fantasma sensoriale, un dolore sordo, che possa indicare che qualcosa di sbagliato è presente nel tessuto connettivo.

Istruzioni di automassaggio base per i trigger point

Bastano pochi minuti di sfregamento delicato, quando si tratta di un dolore appena uscito allo scoperto, nei casi moderati, si deve insistere un po' di più, mentre per il dolore cronico, spesso è necessario un massaggio o una pressione che può durare anche diversi minuti.

Nei casi più duri a guarire, potrebbe essere necessaria una dozzina di massaggi al giorno per settimane, ma niente può assicurare che il dolore passi con assoluta sicurezza, dipende sempre da persona a persona e dal valore della tecnica usata.

Strofinare con cosa? Sfrega un trigger point con la punta delle dita, i pollici, il pugno, il gomito ... con qualunque cosa ti possa sembrare facile e comoda. Semplici strumenti sono utili per i punti che sono più difficili da raggiungere, come varie palle e altri oggetti risultano utili. Il massaggio con la palla da tennis, è sorprendentemente buono! Naturalmente è possibile utilizzare un rullo di gomma, ma l'area di contatto è troppo ampia per molti lavori.

Strofinare in che modo? Per semplicità, è sufficiente premere direttamente sul punto di trigger e tenerlo premuto per un po' ( circa dai 10-100 secondi), oppure applicare piccoli colpi come quando si impasta, con movimenti circolari o avanti e indietro, senza preoccuparti della direzione delle fibre muscolari. Ovvio che se conoscete la direzione delle fibre muscolari, il massaggio avrà senz'altro più effetto, perché aiuterete i muscoli ad allungarsi e, quindi, a rilassarsi, togliendo il dolore presente dalla tensione localizzata.

Strofinare quanto? Questo è più importante! Poiché il massaggio consiste principalmente nell'avere uno scambio con il vostro sistema nervoso, quindi dovete tenere uno sforzo gentile ed equilibrato. L'intensità del trattamento, dovrebbe essere abbastanza forte da soddisfare, ma facile da sopportare. Su una scala di 10 - dove 1 è indolore e 10 è intollerabile - mirare per la gamma che sta fra 4 e 7, partendo delicatamente all'inizio. I principianti sono spesso troppo aggressivi.... anche alcuni professionisti....

Vedi gli attrezzi per massaggiare i trigger point

Bastone massaggio trigger point

Bastone per massaggio trigger point

Quanta pressione? La pressione dovrebbe sempre restare a un livello confortevole, senza aumentare il dolore né essere così leggero da essere inutile. Un leggero dolore è auspicabile e da ricercare, poiché internamente esso aiuterà il corpo a produrre le endorfine necessarie al rilassamento del trigger point che state trattando, senza le quali non otterrete benefici.

Cos'è il ritorno di fiamma? Se dopo un massaggio sui trigger point, noterete un acuirsi o un ritorno del dolore, dovete alleggerire la forza che usate per il massaggio e lo sfregamento. Ma se si verifica una reazione negativa nelle ore successive al trattamento, è sufficiente muoversi un po'. Nella terapia di base, si può contare su un adattamento tissutale a pressioni più forti, nel corso di alcuni giorni di trattamento regolare. Se non accade, o il problema non è in realtà connesso ai trigger point, o i punti sono molto innescati e saranno necessari molti trattamenti: la cosa però è da valutare da una persona ben preparata, non inesperta.

Cosa succede se il trigger point non è dove si trova il dolore? I trigger point, possono generare sintomi che non sono dove si trova il punto relativo. Cosa deve fare un principiante? Non preoccupatevi troppo, questo è il trattamento base dei trigger point. Tenete presente la possibilità che confondiate il dolore di riferimento, ma non preoccupatevi a meno che la terapia non stia funzionando.

Cuscino massaggiante

Vedi cuscino massaggiante 

Strofinare quanto? Dovete massaggiare ogni trigger point sospetto, o che riteniate adeguato e collegato al dolore che provate, per circa 30 secondi, a seconda di quanto necessario considerando il vostro caso. Questo sarà sufficiente per la maggior parte dei trigger point infiammati, soprattutto se ne avete diversi da trattare che necessitano di attenzione: solitamente non si dovrebbe superare i 5 minuti di massaggio per ogni punto, anche se non esiste un limite standard fisso. Dovete imparare a sentire voi stessi.

Finché non si verificano reazioni negative, si dovrebbe massaggiare qualsiasi punto trigger, che sembri averne bisogno, da almeno due volte al giorno, fino a una mezza dozzina di volte al giorno.

Come sapere se i trigger points sono la causa del problema?

I trigger point hanno molte "caratteristiche" e comportamenti strani, possono essere facilmente confusi con molti altri problemi. Anche se no vi sembrerà, conoscevate già i trigger point, poiché appartengono al bagaglio istintuale dell'essere umano: istintivamente, siamo tutti portati a massaggiare o sfregare questi punti, quando subiamo tensioni muscolari. Un approfondimento e una serie di consigli contenuti nel libro che vi presento, però, vi aiuterà ad ottenere maggiori risultati senza rischiare di sbagliare o farvi male, poiché nei secoli in cui viviamo, abbiamo perso tanto della nostra istintività autoguarente.

Se siete interessati a questa tecnica semplice ma molto efficace, potete acquistare questo libro e cominciare a curare voi stessi e gli altri!!

 Vedi attrezzi per massaggio dei trigger point