Quale vino usare

vino bianco e rosso

 

Scegliere vino per vini medicinali

Il vino è il prodotto della fermentazione alcolica del mosto di uva fresca (ma non solo perché può essere prodotto in varia maniera anche con altri prodotti della natura o essere aditivato con sostanze chimiche come accade con il vino moderno che deve contenere ad esempio solfiti per disinfettarlo - più solfiti sono presenti nel vino e maggiore è stato lo sporco con cui è venuto a contatto durante la lavorazione, ecco perché i produttori non vogliono che venga messo per legge l'aggiunta della percentuale di solfiti presente nel vino – o altre) in presenza o meno di vinacce, la cui gradazione alcolica viene misurata in grammi di alcol per litro di vino.

Il costituente principale del vino è l'acqua (850-940 grammi per litro); l'alcol etilico è contenuto in ragione di 50-120 grammi per litro (può arrivare a 145), la glicerina a 4-12 grammi per litro; inoltre sono presenti piccole quantità di aldeidi, acidi vari, sali minerali, vitamine e numerosi altri composti minori. Il vino da usare nella preparazione degli enoliti deve essere sano , puro, di ottima qualità, che non sia stato sottoposto a innaturale manipolazione e deve avere una discreta gradazione alcolica (superiore ai 10 gradi) che ne garantisce la conservazione.

L'alcol inoltre contribuisce a estrarre dalle piante i principi medicamentosi in esse contenuti; questa azione è compiuta anche dall'acqua ed aiutata dalle sostanze presenti nel vino stesso come ad esempio gli acidi. Eventualmente se si ha un buon vino casalingo a bassa gradazione (8-9 gradi) e che si vuole usare ugualmente per preparare un vino medicinale, si può alzare il suo grado alcolico aggiungendovi piccole quantità di alcol puro che si trova nei negozi di liquori (si può ottenere lo stesso sistema aggiungendo una certa quantità di zucchero ma sono cose che deve fare un esperto con le dovute attrezzature poiché si deve lasciare che il vino venga metabolizzato dai batteri che mangiando lo zucchero lo cambieranno in alcol cosa che non accade con il vino che viene messo in vendita poiché i batteri vengono “disinnescati” così come certe muffe usate per la fermentazione).

Generalmente il vino rosso è da preferire quando si vogliano preparare vini medicinali con sostanze astringenti e tanniche, perché ne contiene esso stesso in maggior quantità rispetto quello bianco, aumentando così l'efficacia del preparato. Il vino bianco invece si preferisce per esempio nella preparazione di enoliti ad azione diuretica sfruttando così il suo naturale potere diuretico.

 

 

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