Sciroppi curativi

Sciroppo fatto in casa naturopatia

Sciroppo fatto in casa

Sciroppi fatti in casa per la salute ricette

In special modo in inverno, ci troviamo a dover affrontare molto stress che indebolisce il nostro corpo e lo espone ad attacchi continui di virus e batteri, verso i quali spesso ci troviamo senza difese per via del carico di fatica che la società e il lavoro, ci fanno sopportare. Oltre a consigliare di assumere molte vitamine e minerali derivati dalla frutta e dalla verdura per consentire al corpo di reagire correttamente, voglio riportare qui i sistemi più semplici con cui possiamo tutti combattere le malattie grazie all'uso (al bisogno) di sciroppi fatti in casa, potenziati da erbe e piante precise, che nulla vieta di sostituire con altre a seconda delle nostre necessità.

I frutti che assorbono l'energia del sole durante i mesi primaverili e estivi, si trasformano poi in marmellate in inverno e autunno, così come composte, liquori aromatici (o vini medicati) e sciroppi curativi, in questo modo possiamo gustare i sapori forti e pieni di vita anche quando il freddo ha fatto addormentare tutta la natura nel suo abbraccio gelato. Questi prodotti conservati sono da sempre la dispensa dell'essere umano da quando ha imparato a usare lo zucchero come conservante (oltre al sistema della disinfezione per combattere il botulino).

Le erbe, le radici e le bacche in particolare, fin dall'antichità, venivano conservate in preparazioni curative e corroboranti, elisir di lunga vita, in cui erano miscelate segretamente le più svariate qualità di famiglie erbacee. Quest'arte apparteneva o ai monaci o alle streghe e si è persa con l'andare del tempo, uniformati come siamo ai prodotti pronti al consumo ma senz'anima, ma molte ricette di allora sono arrivate fino a noi, ne descrivo alcune di seguito.

Sciroppo di rafano

Ottimo in caso di tosse e gola infiammata, 1 cucchiaino tre volte al giorno e lontano dai pasti, non è indicato per coloro che soffrono di problemi gastrointestinali.

Ingredienti: 2-3 radici di rafano, miele.

Grattuggiate le radici di rafano e ricoprite il tutto con il miele, meglio se di eucalipto: lasciate in infusioneil tutto per almeno 24 ore, più rimane in infusione, più succo fuoriesce dalla radice. Trascorso questo tempo, avremo ottenuto unn succo molto aromatico e dolce che andrà separato dal rafano grattuggiato attraverso un colino a maglie strette (si lo so è noioso ma non si possono lasciare i pezzi di rafano dentro).

Sciroppo di salvia ricetta

Sciroppo di salvia

 

Elisir di salvia

Il liquore di salvia si può bere subito, appena imbottigliato: le proprietà della salvia, calmante, lenitiva, amica delle donne per eccellenza (regolarizza il ciclo mestruale, aiuta in menopausa a calmare gli sbalzi legati alla temperatura corporea), espettorante, ipoglicemica e anche digestiva, in piccolissime quantità (1 cucchiaino da caffè al giorno) come ricostituente e corroborante, soprattutto nelle fredde giornate invernali.

Ingredienti: 60 foglie di salvia, 500 ml di acquavite (neutra non quella già aromatizzata), 200 grammi di zucchero semi integrale di canna.

Spolverate bene le foglie di salvia da impurità ed eventuali insetti: riponete le foglie in un contenitore di 700 ml di capienza con il collo alto. Riempite il contenitore con l'acquavite e sigillate con tappo ermetico, le foglie di salvia che non saranno ricoperte con l'acquavite si ossideranno e il liquore prenderà una tipica colorazione marroncina. Agitate bene il contenitore e lasciate in infusione per 30 giorni su un davanzale assolato, nel caso lo prepariate in inverno o autunno assicuratevi di posizionarlo su un balcone dove il sole batta di più. Trascorsi 30 giorni la ricetta si completa con la preparazione dello sciroppo: cuocete a fuoco lento lo zucchero in 200 ml di acqua finché non si sarà completamente sciolto, poi fate raffreddare. Filtrate l'infuso di salvia mediante un colino dentro una bacinella capiente, quindi unite lo sciroppo e amalgamate bene con un cucchiaio di legno (non usate metallo). Imbottigliate in bottiglie sterilizzate (20 minuti dall'ebollizione in un pentolone pieno di acqua) e decorate con una o due foglie di salvia imbevute di acquavite. Si conserverà per 12 mesi.

Sciroppo di bacche di rosa canina

Questo sciroppo si assume in caso di mal di gola e tosse, la dose consigliata è di 3-4 cucchiai al giorno, lontano dai pasti.

Ingredienti per un litro di sciroppo: mezzo litro di acqua, 500 gr di miele, 100 grammi di bacche di rosa canina, 10-15 grammi di foglie di menta, 10 ml di tintura di propoli.

Liberate dai semi le bacche di rosa canina e dai peli interni, lasciando solo la polpa; con l'aiuto di un pestello riducetele quindi a purea. Portate a ebollizione una pentola con l'acqua e, appena raggiunge l'ebollizione, versatevi la purea di bacche di rosa, abbassate la fiamma e cuocete per almeno 30 minuti. Spegnete e aggiungete la menta, tenendo in infusione per almeno 10 minuti a pentola coperta per non far evaporare i principi attivi. Con la'iuto di un colino sul quale avrete posto una garza, filtrate la bevanda e spremete la garza stessa. Al liquido aggiungete 500 grammi di miele sciogliendolo: se il miele non si scioglie, rimettete la tisana sul fuoco senza farla bollire, fin quando il miele si scioglierà, fate quindi raffreddare, aggiungete la propoli e mescolate velocemente per evitare che la propoli si attacchi alla pentola. Imbottigliate questo sciroppo in un contenitore sterilizzato di vetro scuro. Si conserva in frigo per sei mesi.

 

 

 

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